Una protesta educata, nel rispetto dei valori, ma ferma e decisa. In ALCUNE realtà i bambini vengono ingiustamente sottratti, sottoposti ad atroci sofferenze psicologiche ed i loro ricordi manipolati. Il dolore del distacco viene estirpato dal loro cuore ed i genitori naturali definitivamente neutralizzati, annullati, come se non fossero mai esistiti. Il business alimenta un giro di denaro enorme,
superiore al miliardo di euro annuo. Percorsi psicologici, CTU, CTP, incontri protetti o osservati, visite domiciliari, case famiglia, affidamento a nuove famiglie, e tanto altro ancora…
Tutte occasioni concepite per alimentare un fatturato per dei servizi che non avrebbero motivo di essere erogati e per di più viziati da motivazioni innescate in mala fede. Si tratta appunto di un tentacolo della Filiera Psichiatrica. Il blog Cari Figli Miei unisce le esperienze di genitori vittime di questo sistema marcio. Un sistema che non è dedito ad aiutare i bisognosi, ma è una fabbrica di bisognosi: la fabbrica degli orfani. E’ necessario restare uniti e divulgare quanto stia accadendo nel nostro Paese. Far conoscere la verità non è facile, perché è agghiacciante e a tratti incredibile. Le persone non coinvolte in questo “Olocausto Bianco” stentano a credere ai nostri racconti e la loro incredulità è comprensibile, è umana...
Ho conosciuto genitori che non sanno dove siano i figli. Ho appreso di bambini strappati con la forza, mediante veri e propri blitz militari. Ho saputo di una ragazza divenuta maggiorenne e sequestrata a vita mediante un’ interdizione
Ho appurato la veridicità di storie raccapriccianti e di una vergogna inaudita. La tecnica con la quale vengono strappati i bambini è seriale. Gli abusi di potere, infatti, colpiscono mamme e papà, secondo strategie standard. I papà, vengono prevalentemente accusati di violenza, mediante denunce spesso prive di fondamento alcuno, fomentate da ALCUNI Centri Anti Violenza. Anche se il malcapitato dovesse poi risultare innocente, saranno sufficienti le false relazioni del sistema onnipotente a farlo condannare senza prove. Le mamme invece, vengono accusate di essere inadeguate e frequentemente portate in Casa Famiglia assieme ai bambini. A volte lo scopo è duplice: fatturare una doppia ospitalità e studiare i comportamenti della stessa al fine di trovare una scusa per annientarla successivamente e togliergli il bambino. I Mass media, nel frattempo ne parlano il meno possibile (tranne rare eccezioni). Sono intimoriti? Il giro di miliardi di euro è troppo grande e chi tira le file di questo marciume, preferisce forse dargli appena un po’ di spazio. La differenza di tutele viene inoltre strumentalizzata per creare una forte scissione nella protesta sociale e molto spesso i genitori lottano in maniera separata e frammentaria. Mamme e papà vengono messi gli uni contro gli altri: questo è un altro giochino strumentale. La violenza è infatti sempre gravissima, indipendentemente dal sesso della vittima. Madri e padri sono dunque vittime dello stesso business, sebbene aggrediti con metodologie differenti. Il mio personale appello va ai tanti operatori onesti che fanno parte di questo sistema, affinchè inizino a denunciare dall’ interno, perché chi sta zitto è complice. I genitori vittima del processo di istigazione alla violenza abbiano il coraggio di dichiarare di essere stati indotti a presentare false denunce. Lo facciano per il bene dei propri figli. Denunciamo l’ abuso seriale e non permettiamo che i nostri angeli vengano ulteriormente devastati. Le cicatrici nei cuori dei nostri figli non potremo di certo farle sparire, ma potremmo evitare ad altri angeli questo atroce supplizio. Mamme e papà combattano insieme queste ingiustizie.