22/10/2026
Scritto dalla volontaria Enrica Calamari …”Ci sono gesti che, in certi momenti, assumono un significato ancora più grande. E mai come in questi giorni, una scelta di solidarietà, soprattutto quando nasce dal cuore di una giovane ragazza, può regalare speranza e fiducia nel futuro.
Oggi, nella sede UNICEF, ho ricevuto una sorpresa tanto inaspettata quanto gradita.
È arrivata Gilda, una ragazza di sedici anni, per chiedere come poter diventare volontaria UNICEF.
Ma Gilda, per me, non è una ragazza qualunque. È stata una delle mie bambine della scuola dell'infanzia, una bimba splendida, che ricordo ancora con immenso affetto, insieme alla sua meravigliosa famiglia.
Rivederla ormai grande, animata dal desiderio di impegnarsi nel volontariato, mi ha regalato una gioia profonda.
Il pensiero è tornato subito a quella bellissima classe, un gruppo di bambini straordinari, pieni di entusiasmo, curiosità, creatività e sensibilità.
Insieme abbiamo condiviso esperienze significative, tra cui la realizzazione, attraverso i loro elaborati, di un gioco da tavolo, Dokominop, che arrivò persino all'Expo di Milano.
Questa fotografia custodisce un frammento di quel percorso, fatto di partecipazione, scoperte e momenti indimenticabili.
Oggi quei bambini hanno sedici anni.
Sono ragazzi che studiano, crescono, coltivano sogni e si preparano a costruire il proprio futuro.
Oggi arriva Gilda, con la sua voglia di diventare volontaria, e ci ricorda quanto siano preziosi i valori che accompagnano la crescita di ogni
bambino.
La solidarietà, il rispetto, l'attenzione verso il prossimo e il senso di responsabilità sono valori che maturano nel tempo, attraverso l'esempio della famiglia, il ruolo della scuola e le tante occasioni di incontro e condivisione.
Principi che ciascuno, crescendo, può scegliere di fare propri e tradurre in azioni concrete.
Ed è proprio questo l'aspetto più bello: vedere una giovane ragazza che, con sensibilità e consapevolezza, decide di dedicare parte del proprio tempo e delle proprie energie a una causa importante.
Perché educare alla solidarietà significa contribuire a costruire una società più attenta, più giusta e più umana, nella quale ciascuno possa sentirsi parte attiva del cambiamento.
Grazie, Gilda, per questa splendida sorpresa e per averci ricordato che i valori autentici non appartengono soltanto all'infanzia, ma possono crescere insieme a noi e accompagnarci
per tutta la vita.
I bambini di oggi sono i cittadini di domani. E ogni gesto di solidarietà è un piccolo passo verso un mondo migliore….”