20/05/2024
Posted • In memoria del Terremoto dell’Emilia del 2012 ❤️🩹
Era il 20 maggio 2012 quando un terremoto di magnitudo 5.9, alle 4.03 del mattino, colpì violentemente la Bassa emiliana, svegliando improvvisamente la popolazione. L’evento sismico interessò duramente centri produttivi come Mirandola, Medolla, Sant’Agostino e San Felice sul Panaro, situati nelle province di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara.
Nove giorni dopo, il 29 maggio, prima alle 9 e poi intorno alle 13, il terremoto torna a colpire con due scosse superiori a magnitudo 5. Anche se meno intense di quella del 20 maggio, queste scosse furono più distruttive: in particolare la seconda colpì duramente l’attività industriale di una regione nota per i suoi distretti produttivi e per l’esportazione di prodotti di alta qualità Furono 4 i capoluoghi e 55 comuni coinvolti, oltre a 48 comuni limitrofi con danni minori. Le tendopoli già allestite evitarono un numero elevato di vittime nei nuovi crolli. In totale, il sisma causò 28 morti, 300 feriti e 45 mila sfollati, con danni stimati in 13 miliardi di euro.
I volontari CISOM, attivati immediatamente tramite il Nucleo VePi, hanno allestito e gestito un campo per oltre 300 persone. Il sisma in Emilia ha colpito il cuore economico di una comunità laboriosa, composta da molti cittadini di diverse nazionalità. In questo campo multietnico, più di 300 persone provenienti da vari Paesi e con differenti religioni hanno convissuto e ricostruito insieme un nuovo senso di comunità.