17/09/2026
COMUNICATO STAMPA CAMERA PENALE di PESCARA
L’Unione Camere Penali italiane ha deciso di promuovere, per il prossimo 19 settembre 2026, una giornata di confronto tra Accademia, Avvocatura, Magistratura e la Politica, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito pubblico la crisi irreversibile del sistema dell’esecuzione penale e le condizioni inumane e degradanti nelle quali sono costrette a vivere le persone detenute.
La Camera Penale di Pescara condivide l’iniziativa alla quale ha manifestato adesione.
Il carcere italiano versa in una condizione di illegalità, che investe direttamente le fondamenta dello Stato di diritto e la capacità delle istituzioni di rispettare i principi fondamentali sanciti dagli articoli 2, 3, 13 e 27 della Costituzione, nonché gli obblighi derivanti dall’art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
Il costante incremento della popolazione detenuta, il sovraffollamento ormai strutturale, la drammatica carenza di personale, l’insufficienza degli spazi destinati alle attività trattamentali, il numero sempre più allarmante di suicidi e di episodi di autolesionismo, le tensioni che quotidianamente attraversano gli istituti penitenziari, rappresentano il sintomo evidente di un sistema incapace di garantire la funzione rieducativa della pena e, prima ancora, il rispetto dei livelli minimi di dignità della persona imposti dalla Costituzione.
La gravità della situazione emerge con particolare evidenza se si considera un dato tanto emblematico quanto inquietante: mentre l’Italia registra, nella popolazione generale, uno dei più bassi tassi di suicidio in Europa, all’interno degli istituti penitenziari il tasso dei suicidi raggiunge valori pari a circa il doppio della media europea.
Riteniamo che il momento storico imponga un’assunzione di responsabilità collettiva, il carcere non può continuare ad essere il luogo nel quale la violazione dei diritti fondamentali diviene ordinaria amministrazione.
La dignità della persona deve rappresentare il limite invalicabile dell’esercizio della potestà punitiva.
L’ambizione è quella di costruire una riflessione comune, fondata sul contributo della scienza giuridica, dell’esperienza giudiziaria, della cultura dell’Accademia penalista, per individuare proposte concrete capaci di restituire effettività ai principi costituzionali.
L’obiettivo finale è l’elaborazione di un documento programmatico, che raccolga analisi e proposte da sottoporre al Parlamento e al Governo, affinché vengano riedificati gli argini violati della legalità costituzionale della pena.
In assenza di interventi strutturali sul sovraffollamento e di un deciso superamento delle politiche esclusivamente carcero centriche, anche le innovazioni più condivisibili non possono incidere significativamente sulla crisi dell’esecuzione penale.
Per queste ragioni, l’evento del 19 settembre 2026 che si svolgerà a Firenze (scelta per il recente sequestro di alcune sezioni del Carcere di Sollicciano a causa delle pessime condizioni in cui versavano), è indispensabile per dare forza e continuità all’incessante opera di sensibilizzazione verso il dramma del carcere, di cui la Giunta dell’Unione Camere Penali Italiane si è da sempre fatta portatrice.
Oggi più che mai difendere la legalità costituzionale dell’esecuzione della pena significa difendere lo Stato di diritto.
Come sempre la Camera Penale di Pescara se ne farà carico insieme all’Unione, in nome dei valori della nostra associazione.
Pescara, 17.09.2026
Il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Pescara
(Avv. Franco Perolino, Avv. Roberto Mariani, Avv. Luisa Gabriele, Avv. Alessandra Michetti, Avv. Mariangela Antonelli)