Astra - Associazione Studi Tradizioni Regionali Abruzzesi

Astra - Associazione Studi Tradizioni Regionali Abruzzesi Associazione ASTRA • Amici del Museo delle Genti d’Abruzzo • CONTATTACI E DIVENTA SOCIO ANCHE TU 🤩

19/06/2026
☀️ Festa Solstiziale 🌿Una giornata dedicata ai rituali per San Giovanni Battista, organizzata dall’Associazione Astra - ...
18/06/2026

☀️ Festa Solstiziale 🌿

Una giornata dedicata ai rituali per San Giovanni Battista, organizzata dall’Associazione Astra - Amici del Museo Delle Genti D’Abruzzo, in collaborazione con la Fondazione Genti d'Abruzzo

🌅 Inizieremo mercoledì 24 giugno alle prime luci dell'aurora, sulla spiaggia della Nave di Cascella per celebrare e ammirare insieme l’alba di San Giovanni, allietati dalla musica del Maestro Mario Canci, direttore dell'EtnOrchestra "La figlia di Jorio"

💐 Poi, al tramonto, ci ritroveremo presso la Sala Favetta del Museo delle Genti d'Abruzzo per rinnovare il rito del Comparatico attraverso lo scambio dei Ramajette

A seguire canti, balli, e tanto divertimento accompagnati dal buon cibo della Chitarra antica 💃🏻

🍷 Al vino penserà invece la da anni impegnata nella salvaguardia e nel recupero delle tradizioni locali e dell'antico sapere contadino, offrendo prodotti di alta qualità attraverso la coltivazione di vitigni storici, come nel caso della linea

Costo: 28€ non soci | 25€ soci ASTRA

Vi aspettiamo!
Ricordatevi di prenotare il vostro posto entro lunedì 22 giugno al numero 3477221123 (messaggio whatsapp)

02/05/2026

🐍✨ In Abruzzo, nel suggestivo borgo di Cocullo, ogni anno si rinnova una delle tradizioni più affascinanti e misteriose d’Italia: la Festa dei Serpari.

Il 1° maggio la statua di San Domenico Abate viene portata in processione avvolta da serpenti vivi, raccolti e custoditi con cura dai “Serpari”. Un rito antico che intreccia devozione cristiana e antichi culti pagani, tra storia, leggenda e identità popolare.

Un’esperienza unica, che trasforma un piccolo paese d’Abruzzo in un luogo d'incontro tra sacro e antico sapere della natura. 💚

📸 Foto: Grazie a Feste e Folclore in Sicilia 🌍 link video e foto nel primo commento 👇

07/04/2026
🌟 Domenica 12 aprile presso l'Auditorium Petruzzi le associazioni A.S.T.R.A. e F.I.D.A.P.A., gemellate per questa occasi...
02/04/2026

🌟 Domenica 12 aprile presso l'Auditorium Petruzzi le associazioni A.S.T.R.A. e F.I.D.A.P.A., gemellate per questa occasione culturale, presentano alla cittadinanza la conferenza multimediale di Adriana Gandolfi sui

"COSTUMI E GIOIELLI TRADIZIONALI DELLE DONNE ABRUZZESI"

💍 Un viaggio affascinante ed insolito nei due secoli appena trascorsi, dedicati ad illustrare le consuetudini del "divenire femminile" attraverso l'analisi dell'abbigliamento e dei gioielli tradizionali carichi di valenze apotropaiche magico-simboliche

che connotavano la donna nel suo ciclico passaggio di vita, per raggiungere l'età adulta rappresentata dal matrimonio e la maternità

INGRESSO LIBERO

Vi aspettiamo numerose/i!

26/03/2026
27/02/2026

Mentre in tutta Europa le donne non avevano accesso al patrimonio e venivano barattate in matrimoni, nel 1392 la giudicessa Eleonora d'Arborea stava facendo qualcosa di radicale.

Stava legiferando a favore delle donne.

Eleonora governava il Giudicato d'Arborea, uno dei quattro regni autonomi della Sardegna medievale. Nel pieno della sua lotta contro l'invasione aragonese, mentre consolidava il potere militare, si sedette e scrisse la Carta de Logu: un codice legale di 198 capitoli in lingua sarda.

Non era solo un elenco di norme. Era una rivoluzione.

Dentro quella carta c'erano diritti che non esistevano da nessuna parte. Il diritto della vedova a mantenere la dote del marito. Il diritto delle donne a ereditare e governare terre. La protezione contro il furto della dote. Punizioni concrete per chi violava questi diritti.

Mentre il resto dell'Europa medievale faticava a riconoscere le donne come soggetti legali, Eleonora le stava proteggendo per legge scritta.

Ci sono voluti quattro secoli per cambiarla. La Carta rimase vigente dal 1392 fino al 1827 — prima in tutto il Giudicato d'Arborea, poi adottata dagli altri tre regni sardi, infine confermata dalla Spagna e dalla Repubblica di Genova. Lo storico Antonio Pigliaru l'ha riconosciuta come uno dei sistemi giuridici più evoluti del XIV secolo europeo.

Eleonora governò fino al 1404. Lo scudo araldico che usò — quattro mori con una benda sugli occhi — divenne il simbolo della Sardegna. Oggi lo trovi sulla bandiera regionale.

La Carta de Logu è conservata all'Archivio di Stato di Cagliari. Nel 2005 l'UNESCO l'ha inserita nel programma Memory of the World.

Ma il punto non è il riconoscimento tardivo. Il punto è che una donna medievale, in una piccola isola del Mediterraneo, capì una cosa che i sovrani europei impiegheranno altri 500 anni a comprendere: i diritti delle donne vanno scritti per iscritto, perché altrimenti nessuno li riconosce.

💁‍♂️ Diritti femminili nel Medioevo sardo
👉 Eleonora d'Arborea e la Carta de Logu
👉 435 anni di leggi davanti ai tempi

Vi aspettiamo! ✨️
26/02/2026

Vi aspettiamo! ✨️

🧶 Sabato 21 febbraio iniziano le conferenze dedicate alla memoria tessile del nostro territorioSala Favetta presso il  d...
21/02/2026

🧶 Sabato 21 febbraio iniziano le conferenze dedicate alla memoria tessile del nostro territorio

Sala Favetta presso il di Pescara, ore 17

Evento in collaborazione con ISTÓS e il comune di Calascio

Intervento della nostra presidente Adriana Gandolfi

Vi aspettiamo! ✨️

20/02/2026

🧵 “Memoria Tessile nell’Appennino Abruzzese: Un viaggio tra simboli e tradizioni”

Cosa raccontano le trame dei tessuti tradizionali abruzzesi? ✨

La Scuola di Calascio ISTÓS e la Fondazione Arte della Seta Lisio presentano un affascinante ciclo di incontri dedicato alla riscoperta del nostro patrimonio tessile. Un’occasione unica per esplorare decori, simboli e memorie tramandate di generazione in generazione.

🗓 Il primo appuntamento:
Sabato 21 febbraio 2026 | ore 17:00 – 18:30
📍 Pescara, Museo delle Genti d’Abruzzo (Sala “G. Favetta”)
Protagonista della prima conferenza sarà l’etno-antropologa Adriana Gandolfi, che ci guiderà alla scoperta di “Simboli decorativi e memoria tessile nell’Appennino abruzzese”. Un’analisi profonda che intreccia simbologia, cultura mediterranea e l’operosità femminile che ha reso iconici i tessuti realizzati nell’Appennino abruzzese negli ultimi due secoli.

🗓 Segna in agenda i prossimi incontri:
• 21 Marzo: “La custodia e la trasmissione della memoria tessile orale della montagna. Tessuti e coperte raccontano” con Assunta Perilli.
• 9 Maggio: “Mantè. La coperta abruzzese Jacquard: tradizione e sviluppi nella contemporaneità” con la designer Eleonora Moreschini.

L’evento è parte del progetto pilota “Rocca Calascio - Luce d’Abruzzo”, sostenuto dal PNRR del Ministero della Cultura e finanziato dall’Unione Europea.

🔗 Info e dettagli: www.fondazionelisio.org
roccacalasciolucedabruzzo.it

Indirizzo

Via Delle Caserme
Pescara
65100

Telefono

+393452244886

Sito Web

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