04/10/2026
Oggi patrono d'Italia, auguri a tutte le Francesca e Francesco, Franca e Franco ❣️
Francesco
Lodare: che cosa vuol dire oggi per noi alzare lo sguardo e riconoscere qualcosa di grande, che supera le nostre aspettative? Cosa vuol dire riconoscere la meraviglia che ci circonda? Ne siamo ancora capaci? «Lodato sii, mio Signore, insieme a tutte le creature», recita il famoso Cantico delle creature di san Francesco. Lodato, certo, ma anche per «nostra sorella morte corporale», per coloro che perdona e per quelli che sopportano le sofferenze. Com’è possibile? Altro che santo dell’armonia e della bellezza: san Francesco ci invita alla radicalità, all’essenzialità, alla capacità di cogliere Dio là dove mai si penserebbe possa essere. Questo è lo spirito, f***e agli occhi del mondo, del nostro patrono, la cui avventura spirituale parte da una precisa scelta di povertà, come strada che porta a un infinito Amore. Il santo Poverello era nato ad Assisi nel 1181 o 1182, in una famiglia di mercanti, conducendo una gioventù nel segno della mondanità. Nel 1203 visse però un’esperienza di malattia e prigionia che lo cambiò per sempre. La chiamata a «riparare la casa» di Cristo avvenne nella chiesa di San Damiano nel 1205. Era l’inizio di un percorso le cui radici erano il Vangelo e la povertà, che sono ancora oggi le fondamenta della grande famiglia dei religiosi francescani. Francesco morì tra il 3 e il 4 ottobre 1226 presso la chiesa d...
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