03/11/2026
Quando un melanoma supera un certo spessore o presenta altre caratteristiche di rischio, lo specialista può proporre la biopsia del linfonodo sentinella (BLS), il primo linfonodo a ricevere la linfa proveniente dall’area dove è comparso il melanoma.
In altre parole, è il primo “posto di blocco” nel quale confluirebbero eventuali cellule tumorali in via di diffusione.
La biopsia serve per stadiare il tumore, cioè per capire quanto la malattia si sia effettivamente diffusa: nel caso in cui il linfonodo risulti negativo, è più probabile che il melanoma sia circoscritto.
Di solito si esegue prima dell’intervento chirurgico: nella sede del melanoma viene iniettato un tracciante radioattivo che permette al chirurgo di individuare e asportare in modo mirato uno o più linfonodi sentinella, successivamente inviati alla valutazione del patologo.