LAC Toscana - Lega per l'Abolizione della Caccia

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LAC Toscana - Lega per l'Abolizione della Caccia LAC Lega Abolizione della Caccia è una associazione animalista riconosciuta dal Ministero dell'ambiente

21/10/2026

🚫​Toscana, proprietari terrieri possono chiedere divieto caccia sui propri terreni.

📝​La domanda dovrà quindi essere presentata entro il *30 ottobre* anche per motivi etici, ma la regione Toscana ha posto limiti inaccettabili per limitare il diritto dei proprietari e conduttori dei fondi di chiedere il divieto di caccia sui propri terreni.

Invitiamo *tutti i cittadini* che non vogliono la caccia sul loro terreno ad inoltrare comunque la richiesta alla Regione nonostante quest'ultima stia ponendo limiti e restrizioni.

Le richieste, ai sensi delle norme regionali, sarebbero infatti accolte solo per:

a. Fondi destinati alla *tutela della fauna* che presentino: caratteristiche ambientali idonee alla tutela della fauna e una superficie non inferiore a 200 ettari accorpati. L'estensione può̀ essere raggiunta sommando fondi confinanti appartenenti a più̀ proprietari.

b. Superfici interessate da *programmi sperimentali di allevamento o coltivazione*, finanziati con risorse pubbliche e finalizzati a ricerca scientifica o innovazione tecnologica.

🖇️Per questo motivo, con le altre Associazioni animaliste e ambientaliste, invitiamo tutti i proprietari e conduttori che NON intendano consentire l'attività venatoria sui propri terreni a *presentare la relativa richiesta di esclusione*, anche se non rientrano negli stretti limiti indicati dalla Regione.
Nel qual caso la richiesta non potrà essere effettuata tramite il portale web approntato dalla Regione, ma inoltrata tramite *PEC* oppure *raccomandata con ricevuta di ritorno*.

Le associazioni hanno già messo a disposizione dei cittadini i loro siti web dai quali è possibile *scaricare il documento preimpostato* nel quale è sufficiente inserire i dati personali e dei terreni per poi inviarlo al Presidente della Regione Toscana.

​⚖️​Se la domanda verrà respinta senza adeguate motivazioni, i cittadini avranno comunque la possibilità di *rivolgersi al TAR* contestando la risposta della Regione e chiedendo di applicare la norma prevista dall’ordinamento nazionale.

📢​Si tratta di un’occasione unica che non si ripresenterà per almeno i prossimi cinque anni, è quindi importante non tralasciare questa possibilità che consente finalmente ai cittadini di esprimere concretamente la propria volontà di vietare la caccia sui propri fondi.

⚠️​Attenzione il solo invio della richiesta non rende operativo il divieto⚠️​

Leggi l'articolo completo sul nostro sito: https://www.abolizionecaccia.it/blog/toscana-tempo-fino-al-30-ottobre-per-chiedere-divieto-di-caccia-sui-propri-terreni/

Scarica il modulo:https://www.abolizionecaccia.it/assets/images/globali/Modulo-Istanza-Esclusione-Fondi-alla-caccia_in-Toscana.pdf

Se non hai ancora firmato la petizione ecco il link: https://c.org/QYwBRBxhgF

21/10/2026
06/10/2026

📢Cosa puoi fare tu
❗ Firma subito e diffondi https://www.change.org/p/toscana-basta-abusi-e-ostacoli-ai-diritti-dei-cittadini

La Regione sta impedendo ai cittadini di esercitare un diritto garantito dalla legge statale e costituzionale: la facoltà per i proprietari terrieri di vietare l'accesso ai cacciatori sui propri terreni

Chiediamo di modificare immediatamente l’illegittimo Regolamento cancellando il requisito dei 200 ettari e ogni altro criterio sproporzionato e garantire la piena accessibilità delle procedure, consentendo la presentazione delle domande via PEC o strumenti ordinari, senza blocchi telematici preventivi.

Leggi l'articolo e FIRMA subito, sarà utile anche per le altre regioni
https://www.abolizionecaccia.it/blog/fermiamo-regione-toscana-che-impedisce-ai-cittadini-di-chiedere-divieto-di-caccia/

02/10/2026

E' con un dolore immenso e con la percezione di un profondissimo vuoto che la Lega per l'abolizione della caccia comunica la scomparsa del nostro amato Presidente onorario, il professor Carlo Consiglio.

Scienziato di lucidissimo e altissimo profilo, zoologo insigne e docente universitario, Carlo ha speso ogni singolo giorno della sua esistenza nella ricerca incessante della verità e della giustizia, ponendosi come scudo a difesa di tutti gli esseri viventi. Con il rigore che contraddistingue i grandi mentori e un acume intellettuale fuori dal comune, ha saputo dimostrare con la forza inoppugnabile della ragione ciò che ogni animo sensibile percepisce: gli animali non umani sono individui capaci di provare emozioni, gioia, affetto e dolore, e richiedono un rispetto pieno e incondizionato.

In prima linea per decenni contro la piaga della caccia, la prigionia negli zoo e qualsiasi forma di sofferenza inflitta agli indifesi, ci lascia in eredità un patrimonio inestimabile di scritti, ricerche e battaglie civili. Il suo attivismo non è mai stato un esercizio di retorica, ma la manifestazione coraggiosa di un profonda identificazione con tutti i nostri compagni di viaggio più vulnerabili.
Carlo non ci lascia davvero: continuerà a camminare al nostro fianco in ogni bosco che proteggeremo, ci seguirà nel percorso di ogni battaglia legale che lanceremo per far valere i diritti della natura, sarà felice per ogni vita selvatica che riusciremo a sottrarre alla violenza.

Ci dedichiamo alla sua memoria, al ricordo di un uomo straordinariamente libero, di un maestro gentile e di un faro insostituibile per tutto il movimento animalista capace di aprire una strada che continuiamo a seguire: il suo cuore continuerà a ba***re nelle nostre azioni.

📣 TOSCANA:CACCIA NEI TUOI TERRENI? PUBBLICATO OGGI DALLA REGIONE IL PIANO FAUNISTICO CHE TI IMPEDISCE DI DIRE NO!La LAC ...
30/09/2026

📣 TOSCANA:CACCIA NEI TUOI TERRENI? PUBBLICATO OGGI DALLA REGIONE IL PIANO FAUNISTICO CHE TI IMPEDISCE DI DIRE NO!

La LAC - Lega Abolizione Caccia, insieme alle principali associazioni animaliste e ambientaliste (ENPA, GRIG, LAV, Lipu, LNDC e WWF Italia), ha inviato una lettera ufficiale al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Una barriera burocratica sproporzionata per impedire ai cittadini di vietare la caccia sui propri terreni. È quanto denunciano le associazioni ambientaliste a seguito dell'approvazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale (PFVR - Delibera C.R. n. 62/2026). Al centro della contestazione c'è il paragrafo 2.4.1 dell'Allegato 2 al Piano
La legge nazionale (art. 15, c. 3, L. 157/1992) riconosce a tutti i cittadini il diritto di escludere i propri terreni dalla caccia programmata.
Tuttavia, la REGIONE impone che i terreni debbano essere di almeno 200 ettari,ACCORPATI!

BEN DUECENTO!

Inoltre, vi è l'obbligo di fare la richiesta on line e di produrre complessi file cartografici digitali (GIS vettoriali) per poter esercitare il diritto di sottrazione dei fondi dalla caccia programmata

Un requisito irragionevole e arbitrario che nega questo diritto alla quasi totalità dei proprietari!
Basti pensare che molte riserve naturali regionali della Toscana sono ben più piccole di 200 ettari:come si può sostenere che un fondo più piccolo non sia idoneo a tutelare la fauna? La stessa Regione Toscana gestisce riserve e oasi naturali di dimensioni nettamente inferiori, come il Bosco di Montalto (20 ettari) o l’Oasi della Contessa (22 ettari), a dimostrazione che la tutela della fauna non richiede estensioni faraoniche.

⚡ PERCHÉ LA REGIONE PUÒ E DEVE INTERVENIRE ORA:
Mantenere questi limiti è una precisa scelta politica a favore della lobby venatoria e a discapito dei diritti dei cittadini e degli animali.

✊ NON SI FERMA:
Vi informiamo che la LAC è già al lavoro per avviare azioni legali.

A breve vi indicheremo anche le azioni di contrasto che ognuno di voi potrà attuare in prima persona.

Giù le mani dai terreni privati, stop alla caccia selvaggia!

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È sbagliato gridare al lupo.Da mesi 300 pecore vagano libere, seguite da un branco di cani pericolosi incustoditiNelle p...
22/09/2026

È sbagliato gridare al lupo.
Da mesi 300 pecore vagano libere, seguite da un branco di cani pericolosi incustoditi

Nelle pianure di Valpiana centinaia di pecore vagano incustodite seguite da dieci cani da pastore liberi.
Il presidente Raimondo Silveri contesta la versione sull'aggressione del lupo ai danni di una allevatrice a Massa Marittima - Valpiana e annuncia due denunce in Procura

– Pecore che vagano indisturbate, seguite da dieci cani da pastore anch’essi liberi e pericolosi e che si cibano delle stesse pecore perché lasciati senza cibo. È questa la situazione tratteggiata dalla Lac dopo l’intervento di Mirella Pastorelli che parlava di un aggressione da parte di un lupo ad un’allevatrice.

Ci sarebbero state già diverse denunce e segnalazioni anche alle forze dell’ordine ❗

🔴 Pecore incustodite e cani lasciati senza cibo

Da mesi circa 200-300 pecore vagano indisturbate e completamente incustodite nelle pianure di Valpiana nel Comune di Massa Marittima, seguite da un branco di dieci pastori maremmani anch’essi liberi, incustoditi e pericolosissimi, afferma il presidente Lac Raimondo Silveri.

Pecore che trascorrevano i loro giorni in mezzo alle strade pubbliche, argini, boschi e cani lasciati senza cibo tanto da dover uccidere le pecore per mangiare, lasciando pezzi di carcasse nelle strade e boschi richiamando ovviamente anche l’attenzione di altri predatori come volpi e lupi.

Nessun intervento nonostante le innumerevoli segnalazioni giunte alle Autorità preposte (Polizia locale e Carabinieri)

nessuno è intervenuto permettendo così il massacro delle pecore.

In quanto ai cani da guardiania, stiamo parlando di cani enormi, di razza pastore maremmano, non sterilizzati e lasciati abbandonati a se stessi, tanto da riprodursi e inselvatichirsi.

Siamo indignati delle affermazioni sui quotidiani rilasciate da Mirella Pastorelli, presidente del Comitato pastori d’Italia, che racconta pregiudizievolmente e senza fondamento delle cose assolutamente assurde senza conoscere realmente la situazione, senza neanche attendere i rilievi delle Autorità (era presente ai fatti?).
E poi Pastorelli continua con le sue affermazioni “Negli ultimi anni il gregge, composto da circa 500 pecore, avrebbe subito perdite significative: Un gregge di 500 pecore che ha già perso 50 capi in una sola notte, poi una, due pecore sparite di continuo, e pochi giorni fa l’uccisione di un cane da guardiania”», peccato che la Pastorelli non conosca ne le persone ne la situazione.

Ci sono decine di testimoni, foto, videoriprese redatte anche dal sottoscritto e dai nostri volontari (intervenuti dopo diverse segnalazioni nei mesi scorsi) a dimostrazione che sono gli stessi cani che aggrediscono, per poi cibarsi delle pecore dello stesso gregge.

Abbiamo depositato, all’inizio del mese di settembre, presso al Procura della Repubblica di Grosseto, due denunce penali (anche per maltrattamento ed abbandono di animali, nonché l’omessa custodia in luoghi pubblici e pascolo abusivo).

Sembra strano che il lupo possa attaccare un gregge di giorno,

tantomeno con 10 cani da guardiania così grossi, aggressivi e pericolosi per altri animali e per gli stessi proprietari.

Per questo diverse segnalazioni ci sono pervenute e pure noi stessi siamo stati oggetto di inseguimenti e tentati attacchi da parte dei pastori maremmani in questione sulle strade pubbliche.

Auspico che le Autorità accertino la verità dei fatti e denuncino coloro che scrivono affermazioni diffamatorie e allarmanti sui lupi, animali in cima alla catena predatoria che si nutrono principalmente di ungulati selvatici come cervi, caprioli, cinghiali e daini e di piccoli mammiferi, oltre che di carcasse o rifiuti se le risorse alimentari scarseggiano.
Il comportamento del lupo influenza anche il comportamento degli animali predati, migliorando la salute generale dell’ecosistema e la varietà degli habitat.

Leggi l'articolo e vedi video delle pecore uccise dai pastori maremmani sul nostro sito
👇
https://www.abolizionecaccia.it/blog/al-lupo-al-lupo-ma-non-%C3%A8-cos%C3%AC/

Secondo l'associazione, nelle pianure di Valpiana centinaia di pecore vagherebbero incustodite seguite da dieci cani da pastore liberi. Il presidente Raimondo Silveri contesta la versione sull'aggressione del lupo e annuncia due denunce in Procura

19/09/2026

Indirizzo

Strada Provinciale 152 Loc. Il Lupo Giuncarico (GR)
Gavorrano
58023

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