USB Unione Sindacale Di Base Fiumicino

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USB Unione Sindacale Di Base Fiumicino Il sindacato che c'è e non ci fa!

Nessuno scontro, nessuna vandalizzazione negozi aperti regolarmente, nessuna vetrina oscurata, nessun negozio a serrande...
30/10/2026

Nessuno scontro, nessuna vandalizzazione negozi aperti regolarmente, nessuna vetrina oscurata, nessun negozio a serrande tirate giù , solo tantissimi lavoratori e lavoratrici, giovani, studenti, padri, madri, cittadini, insomma brava gente esausta che chiede interventi concreti ad un governo incapace che pensa solo alle lobby alle armi e alle guerre.

Adesso vediamo se riuscite a fare un servizio come si deve sui TG nazionali…….

29/10/2026
E’ ora di agire!Partecipa anche tu all’assemblea cittadina sul carovita e la sua ricaduta sulle famiglie e sui servizi a...
21/10/2026

E’ ora di agire!

Partecipa anche tu all’assemblea cittadina sul carovita e la sua ricaduta sulle famiglie e sui servizi a loro dedicati.

Ti aspettiamo lunedì 26 ottobre 2026 dalle 18 alle 20.

Anni di onorato servizio per 44 lavoratrici e lavoratori non riconosciuti, dignità e rispetto volati via per far posto a...
15/10/2026

Anni di onorato servizio per 44 lavoratrici e lavoratori non riconosciuti, dignità e rispetto volati via per far posto al guadagno di una azienda privata, questo è quanto succede nel nostro comune nell’anno che avrebbe dovuto vedere una internalizzazione del servizio!

Il risultato di una politica sbagliata è un servizio scadente come testimoniato dai genitori sempre più infuriati e lavoratori a cui è stata tolta dignità salario e futuro.

La scelta scellerata poi di fondere un servizio sociale con un servizio di trasporto ordinario senza chiedersi neanche il perché fossero sempre stati separati, ha prodotto una delle note più tristi di questa storia per gli alunni con disabili e le loro famiglie, costrette ad organizzarsi per tappare le enormi mancanze della ditta che gestisce il trasporto scolastico.

Come si sia arrivati a tale scelta non c’è lo spieghiamo proprio, come si sia pensato di tradire il proprio programma elettorale e le lavoratrici e i lavoratori del TPS un mistero, infine come si sia potuto appoggiare in tutto questo scempio solo e soltanto una azienda privata e non I propri cittadini tutti, genitori e lavoratori rimane il più grande rebus di tutta questa storia.

Domani i lavoratori e le lavoratrici al fianco dei genitori e degli alunni tutti entreranno in protesta scioperando per i propri diritti, per una paga dignitosa e un servizio pubblico essenziale efficiente!






Siamo al VS fianco e al fianco di ogni protesta giusta!!!Avanti così
09/10/2026

Siamo al VS fianco e al fianco di ogni protesta giusta!!!
Avanti così






08/10/2026

30 ottobre è sciopero generale

L’Unione Sindacale di Base ha proclamato per venerdì 30 ottobre lo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro pubblico e privato ed invita a costruire una grande giornata di protesta in tutto il Paese. In gioco c’è l’impennata dei prezzi, a partire dai carburanti, che pesa fortemente sui magri salari di milioni di lavoratori e lavoratrici che ormai non recuperano neanche più l'inflazione, di contro, l’inconsistenza dei provvedimenti assunti dal governo Meloni, schierato apertamente dalla parte delle compagnie petrolifere e delle banche.
Con il prezzo di benzina e gasolio schizzato oltre i 2 euro al litro, l’inflazione dei prodotti della spesa salita in 5 anni dal 30 al 50%, le bollette di luce e gas che subiscono rincari superiori al 30%, la situazione per chi vive di lavoro o pensione è sostenibile solo se c’è un adeguamento delle retribuzioni al costo della vita e se, allo stesso tempo, il governo interviene a calmierare i prezzi o, ancora, ad azzerare l'iva sui beni di prima necessità. Ma il governo Meloni ha deciso di non agire in queste direzioni, lasciando che il paese impoverisca e consentendo alle grandi aziende e alle grandi banche di continuare a speculare sulle nostre vite.
La boutade, assolutamente insufficiente, tardiva e già naufragata, del tetto al prezzo del carburante è la dimostrazione di un governo asservito e complice delle logiche di mercato.

In Europa le proteste divampano, dalla Spagna alla Francia alla Germania. Movimenti giovanili e organizzazioni sindacali stanno promuovendo grandi mobilitazioni per rivendicare diritti sociali e difendere le condizioni di vita e di lavoro. In Italia le grandi organizzazioni sindacali restano a guardare, anzi scelgono di provare a stringere con le organizzazioni padronali un accordo su rappresentanza e salari quando ci sarebbe bisogno di organizzare la protesta.

Diverse organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali hanno lanciato per la data del 30 ottobre uno sciopero internazionale contro il traffico delle armi, contro le politiche di riarmo e la militarizzazione dei porti. Si tratta di un evento di portata storica che sta progressivamente coinvolgendo lavoratori e lavoratrici di sempre più paesi, estendendosi oltre il Mediterraneo e raggiungendo il Nord Europa ma anche l’India, il Messico, il Sudafrica e gli Stati Uniti.
I lavoratori dei porti stanno chiamando a mobilitarsi contro la guerra e le politiche di aggressione ai popoli portate avanti dagli Stati Uniti e da Israele e contro la complicità dei paesi dell’Unione Europea.

L’Unione Sindacale di Base considera la lotta contro il carovita e contro la moderazione salariale strettamente legate alla lotta contro il riarmo. L’enorme spesa pubblica messa a disposizione dell’acquisto e della costruzione di nuovi armamenti, con un balzo di decine di miliardi di euro nel bilancio statale per la difesa, c***a con l’indisponibilità a difendere i nostri salari e le nostre pensioni. E invece di pensare a dare una vera politica industriale all’Italia, il governo smantella quello che è rimasto, dall’ILVA all’automotive, e punta tutto sugli armamenti.

In questa situazione nessuno può pensare di salvarsi da solo. C’è bisogno di unire le proteste e costruire una mobilitazione generale che unisca tutte le categorie sociali e del lavoro per rivendicare la messa sotto controllo dei prezzi, il rilancio di salari e pensioni, una spesa pubblica indirizzata verso i servizi sociali e non alle armi.

Lo scorso anno una grande ondata di mobilitazioni ha scosso la pen*sola per protestare contro la complicità del governo Meloni con lo stato terrorista di Israele. Il governo ha risposto a quelle proteste con i Decreti sicurezza e ora con una legge che vuole impedire di criticare il genocidio dei palestinesi. Hanno paura che le persone si mobilitino e che i giovani scendano nelle piazze. Hanno paura che le persone si mettano assieme al di là delle differenze e che trovino le parole d’ordine giuste per unirsi. L’Unione Sindacale di Base lancia lo sciopero generale del 30 ottobre per unire le proteste e invita a costruire le mobilitazioni in tutte le città.

Abbassate i €prezzi, abbassate gli e i , abbassate le , abbassate le

Alzate i , alzate le

il 30 ottobre

Ieri 1 ottobre e’ andato in scena nel nostro comune un consiglio straordinario sui trasporti del territorio.Ci duole aff...
02/10/2026

Ieri 1 ottobre e’ andato in scena nel nostro comune un consiglio straordinario sui trasporti del territorio.
Ci duole affermare che possiamo annoverare quanto accaduto come un occasione persa, poiché i toni sono stati quelli di una battaglia che di certo non va incontro alle esigenze di lavoratori e dei cittadini.
Ieri, sarà per la vicinanza sempre più tangibile delle elezioni, si torna a parlare di internalizzazione dei servizi e lo si fa a meno di un mese dalla partenza dell’appalto sul servizio scuolabus integrato ordinario e per alunni con disabilità, e alle porte dell’inizio del nuovo appalto UDR, al quale il nostro comune ha aderito, anch’esso ceduto al privato dalla regione lazio.
Nel servizio scuolabus quasi metà del personale assorbito ha subito un taglio salariale pari al 30% e l’utenza un avvio da incubo, per non parlare del servizio dedicato agli alunni con disabilità partito solo ieri con disagi inauditi.
Nel TPL continuiamo a registrare aggressioni verbali al personale di bordo e mancanza di sicurezza sui pagamenti mensili degli stipendi, un arretrato sui versamenti PRIAMO di tre anni mentre si preannuncia il passaggio a BIS ex Roma TPL che registra gli stessi problemi della TROTTA BUS attuale gestore del tpl come la liberazione da ogni male.
Mettere questa enorme CAROTA dell’intrnalizzazione davanti a dipendenti esausti e cittadinanza furiosa non fa che accrescere il disagio, vedere vere e proprie battaglie nell’aula consiliare non risolve i problemi, lo diciamo a tutte le parti politiche meno scontri meno chiacchiere e più certezza!
I trasporti non sono il VOSTRO terreno di campagna elettorale sono un diritto sociale e un VOSTRO dovere da ASSOLVERE dignitosamente e non come sta avvenendo ormai da troppi anni.





Ancora una volta ad aspettare lo stipendio che non arriva, ancora un mese alle prese con rate saltate e affitti non sald...
24/09/2026

Ancora una volta ad aspettare lo stipendio che non arriva, ancora un mese alle prese con rate saltate e affitti non saldati, ancora un mese in cui le banche chiamano perché la cessione del quindi non è stata pagata dalla ditta.
Questa la realtà che da anni vivono i conducenti dei bus TROTTA a e puntualmente una storia che si ripete quasi tutti i 20 del mese, data scelta dall’azienda unilateralmente in cui le spettanze devono essere disponibili sul conto corrente dei dipendenti e invece……!!!!
Nel frattempo il servizio non funziona fa acqua da tutte le parti e gli utenti esasperati se la prendono con i poveri lavoratori e lavoratrici già sotto pressione per i motivi sopra descritti.
Una situazione vergognosa che deve cessare nel rispetto di chi lavora e di chi una il mezzo pubblico ogni giorno!






21/09/2026

Oggi è iniziato il servizio scuolabus del comune di Fiumicino, abbiamo avuto nota di notevoli disservizi e di una gestione fallace.
Ci preme diffondere un messaggio forte e chiaro, NESSUNO si permetta di scaricare questa incompetenza sulle assistenti del servizio scuolabus.
Facciamo questa pronta precisazione perché nella completa disperazione degli utenti, che non sanno neanche dove e come riprendere o portare i loro figli e la mala organizzazione delle altre parti in causa, ora si prova a fare un processo a chi invece sono giorni che annuncia un disastro scontato.
Sì esattamente un processo a quel personale che anche oggi tra mille difficoltà ha provato a tappare le voragini che altri hanno aperto, nonostante i tagli salariali e le prese in giro ricevute nei giorni scorsi, hanno dimostrato ancora una volta responsabilità e professionalità.
La professionalità che nei giorni scorsi avrebbe potuto evitare un disastro più che annunciato e che ci teniamo a dire fortemente da noi assolutamente NON VOLUTO!
Abbiamo lavorato incessantemente al fianco dei lavoratori e lavoratrici per far capire che la direzione presa fosse sbagliata e con nostro rammarico stavolta avevamo ragione.
Avevamo ragione anche sul servizio dedicato agli alunni diversamente abili le procedure vanno eseguite e seguite come regola comanda ma anche qui visti i risultati qualcuno dovrà spiegarci cosa sia successo.

Quindi ancora una volta GIÙ LE MANI DALLE LAVORATRICI e DAI LAVORATORI unica parte responsabile di tutta questa vicenda!






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