27/09/2026
Ci sono uomini che appartengono per sempre alla propria terra, anche quando la vita li conduce lontano. Uomini che attraversano confini, incontrano popoli e conoscono mondi diversi, senza mai smarrire la strada delle proprie origini.
Monsignor Bruno Musarò è stato uno di questi uomini.
Nato ad Andrano il 27 giugno 1948, Monsignor Bruno Musarò fu ordinato sacerdote nel 1971 e, dopo la laurea in Diritto canonico, entrò nel Servizio diplomatico della Santa Sede nel 1977. Nel 1994 fu nominato nunzio apostolico a Panamá e arcivescovo titolare di Abari, ricevendo l’ordinazione episcopale il 6 gennaio 1995. Nel corso della sua lunga missione rappresentò la Santa Sede in Madagascar, Mauritius, Seychelles, Guatemala, Perù, Cuba, Egitto e Costa Rica, ricoprendo anche l’incarico di delegato presso la Lega degli Stati Arabi. Concluso il servizio diplomatico nel 2023, tornò nella sua amata terra salentina.
Un cammino umano, spirituale e diplomatico straordinario, iniziato nella nostra Andrano e proseguito nei luoghi più diversi del mondo.
Ovunque la sua missione lo abbia condotto, ha portato con sé non soltanto il nome del nostro paese, ma anche i valori più profondi della nostra comunità: la fede, l’umiltà, il senso del servizio, il rispetto per gli altri e la ricerca instancabile della pace.
Per quanto lontano potesse arrivare, le sue radici restavano qui.
Restavano nelle strade della sua infanzia, nei volti familiari, nella memoria della sua gente e in quella terra salentina dalla quale era partito. Andrano ha seguito il suo cammino con ammirazione e orgoglio, riconoscendo in lui non soltanto una figura di grande rilievo per la Chiesa e la diplomazia internazionale, ma soprattutto un proprio figlio.
La sua storia ha mostrato alla nostra comunità che anche da un piccolo paese si può partire per incontrare il mondo, parlare ai popoli e contribuire alla costruzione della pace. Ci ha insegnato che le proprie origini non rappresentano un limite, ma una forza da custodire e portare con sé lungo il cammino.
Per Andrano, Monsignor Bruno Musarò ha rappresentato proprio questo: la dimostrazione che le radici possono diventare ali, che l’appartenenza a una piccola comunità può accompagnare una grande missione e che il nome della propria terra può essere pronunciato con rispetto anche nei luoghi più lontani.
Oggi, in un tempo ancora segnato dalle guerre, dalla violenza e dalla distruzione, avremmo bisogno di molti più uomini e donne capaci, come lui, di costruire ponti.
Avremmo bisogno di persone disposte a scegliere la parola al posto delle armi, l’ascolto al posto dello scontro. Di donne e uomini capaci di ricordarci che la pace non cresce sulle macerie, ma prende forma ogni volta che qualcuno trova il coraggio di avvicinare ciò che sembra irrimediabilmente lontano.
Questo è il valore più grande che la sua vita consegna oggi ad Andrano.
Non soltanto il ricordo di una personalità autorevole, ma l’esempio di un concittadino che ha fatto della fede la propria forza, del dialogo la propria strada e della pace la propria missione.
La sua testimonianza appartiene alla storia della nostra comunità. Appartiene alle generazioni che lo hanno conosciuto e a quelle più giovani, perché possano comprendere che essere figli di questa terra significa anche portarne nel mondo la dignità, l’umanità e la capacità di accogliere.
Oggi Andrano si raccoglie nel silenzio e nella preghiera.
Lo fa con il dolore di chi perde un proprio figlio, ma anche con la gratitudine di chi riconosce il valore del cammino da lui compiuto. Lo fa con l’orgoglio di una comunità che continuerà a custodire il suo nome tra le pagine più luminose della propria storia.
La Pro Loco di Andrano, interpretando il sentimento dell’intera comunità, si stringe con profonda commozione alla sua famiglia, ai suoi cari, alla Chiesa di Otranto e a quanti hanno condiviso con lui una parte del cammino.
Grazie, Don Bruno, per aver portato Andrano nel mondo e per avere sempre custodito Andrano nel cuore.
La nostra terra oggi ti saluta. Ti salutano le strade dalle quali sei partito, i luoghi della tua infanzia e i volti della tua gente. Ti saluta un’intera comunità, orgogliosa di averti avuto come figlio e riconoscente per la testimonianza che ci lasci.
Hai attraversato il mondo costruendo ponti tra persone, culture e religioni. Il tuo cammino terreno si conclude, ma il bene seminato continuerà a vivere nella memoria di chi ti ha conosciuto e nel cuore della comunità che ti ha visto nascere.
La Pro Loco di Andrano