07/08/2026
Maria Gabriella Ascenzi: la forza della terra e dei cavalli di Viterbo
Nata a Viterbo nel ‘67, Maria Gabriella Ascenzi ha fatto della terra e dei cavalli il filo conduttore della sua vita, con radici profonde nella Tuscia e un legame vero con la tradizione agricola ed equestre di famiglia.
Sposata con Carlo Nepi, è madre di tre figli, ai quali ha trasmesso lo stesso amore per il lavoro e per gli animali. Angelica, 32 anni, è medico chirurgo e madre della piccola Amelia, prima nipotina di nonna Maria Gabriella. Caterina, 29 anni, lavora in azienda affiancando la madre nella gestione del Circolo Ippico della Leia, e presto la renderà nonna per la seconda volta. Gualtiero, 20 anni, è già cavaliere e istruttore affermato, porta avanti la tradizione di famiglia rappresentando la nuova generazione dell’equitazione viterbese.
Imprenditrice agricola da oltre 40 anni, ha imparato il mestiere con la sorella Nicoletta, sotto la guida del padre Silvio. Dopo la sua recente scomparsa, ne ha raccolto il testimone diventando amministratrice anche dell’Azienda Agricola Bicoca, con il sostegno dei fratelli Raffaele e Guglielmo. La sua gestione unisce tradizione e futuro: cura dei terreni, allevamento e valorizzazione delle produzioni locali.
Il suo nome è legato al mondo equestre, con impegno sindacale costante nel settore degli allevamenti equini. Tra gli incarichi più significativi: Presidente dell’Associazione Nazionale Allevatori Cavallo di Razza Maremmano (2000-2006); Presidente e organizzatrice di “Nitriti di Primavera” (2004-2010), evento che per anni ha portato a Viterbo allevatori e appassionati da tutta Italia; Fondatrice del Circolo Ippico della Leia (2005), oggi scuola federale e punto di riferimento per l’equitazione viterbese; Istruttore federale di 2° livello.
Maria Gabriella Ascenzi rappresenta l’imprenditrice del territorio: mani nella terra, testa nell’azienda, cuore nei cavalli. Ha trasformato l’eredità del padre in un progetto che guarda avanti senza perdere l’identità, costruendo una famiglia unita e un’azienda che è anche comunità, scuola e tradizione. A Viterbo il suo nome è sinonimo di impegno, costanza e amore per la Tuscia.
Confagricoltura