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🌱 SEMINARE OGGI PER COLTIVARE IL FUTURO 🌱Il 27 ottobre abbiamo inaugurato presso la scuola media Vanni a Viterbo una nuo...
31/10/2026

🌱 SEMINARE OGGI PER COLTIVARE IL FUTURO 🌱

Il 27 ottobre abbiamo inaugurato presso la scuola media Vanni a Viterbo una nuova aula green, realizzata grazie alla donazione dell’ANPA Senior – Età della Saggezza di Confagricoltura, in occasione delle celebrazioni per il nostro anniversario di 80 anni di presenza sul territorio
Abbiamo scelto di investire nella scuola perché crediamo che l’agricoltura sia una straordinaria scuola di vita.

🌿 La terra insegna la pazienza, il rispetto della natura e soprattutto il valore dell’attesa.
In un mondo in cui tutto corre velocemente, ci ricorda che c’è un tempo per seminare, uno per prendersi cura e uno per raccogliere.

Con questa iniziativa vogliamo avvicinare i ragazzi al mondo agricolo, aiutarli a comprendere il valore del cibo e a riconoscere il lavoro, la passione e l’impegno di chi ogni giorno coltiva la terra.

❤️ Perché educare è un po’ come seminare: significa prendersi cura oggi di qualcosa che darà i suoi frutti domani.

‼️Quando si affrontano temi delicati, come la lotta al   e allo   del lavoro, bisogna farlo con la massima serietà e non...
30/10/2026

‼️Quando si affrontano temi delicati, come la lotta al e allo del lavoro, bisogna farlo con la massima serietà e non attraverso slogan facili.‼️

Partendo da un assunto: le leggi nel nostro Paese le fanno il Parlamento e il , e non le Associazioni di categoria.

Occorre poi ricordare che nella lotta al caporalato e allo sfruttamento non siamo all’anno zero. Nel nostro Ordinamento esiste un imponente sistema sanzionatorio in materia di legislazione sociale e del lavoro che, probabilmente, non ha pari a livello europeo e, forse, nemmeno extra europeo.

Servono altre sanzioni? Se sì quali e fin dove dobbiamo spingerci?

Una seria Organizzazione di rappresentanza di impresa questi temi deve porseli. E noi ce li poniamo.

Criticare il mezzo (le leggi, le direttive e i regolamenti) non equivale a criticare il fine (lotta al caporalato e allo sfruttamento), ma anzi significa battersi per perfezionare gli strumenti e renderli più efficaci.

Distinguere le casistiche è doveroso per un’associazione di categoria: un’azienda, in buona fede, può incorrere in una lieve mancanza. E questo è un caso ben diverso rispetto a chi sfrutta i lavoratori.

Come è doveroso sottolineare che attualmente la condizionalità sociale colpisce - attraverso la decurtazione dei premi della - non tanto chi sfrutta i lavoratori, quanto piuttosto chi si dimentica anche solo di apporre una semplice segnaletica o di fornire al lavoratore una delle innumerevoli informazioni, non tutte con lo stesso peso. E soprattutto colpisce in modo differenziato a livello europeo, visto che la legislazione sul lavoro varia da Paese a Paese.

🟢Queste cose bisogna avere il coraggio di dirle. E noi che rappresentiamo le imprese agricole da oltre cento anni, il coraggio lo abbiamo, nel massimo rispetto delle istituzioni e dei lavoratori, come sempre. Quando invece si pretende di rappresentare tutto e tutti si finisce per non rappresentare nessuno, o, peggio ancora, solo se stessi.🟢

🗞 News 29/10/2026: Carburanti agricoli contributo a fondo perdutohttps://viterbo-rieti.confagricoltura.it/ita/notizie/ne...
29/10/2026

🗞 News 29/10/2026: Carburanti agricoli contributo a fondo perduto

https://viterbo-rieti.confagricoltura.it/ita/notizie/news-1/carburanti-agricoli-contributo-a-fondo-perduto

Si comunica che AGEA ha fornito le istruzioni per richiedere il nuovo contributo a fondo perduto destinato alle aziende agricole per i maggiori costi sostenuti nell’acquisto del carburante sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per l'esercizio delle attività agricole, compreso il riscaldamento di serre destinate alla coltivazione di piante orticole, sul 20 per cento della spesa sostenuta per l'acquisto del carburante effettuato dal 1° giugno al 15 ottobre 2026, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto, al netto dell’imposta sul valore aggiunto.

L’importo nominale complessivo dei contributi concessi, non può in ogni caso superare i 50.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria.

I soggetti beneficiari del contributo straordinario a fondo perduto sono le imprese agricole, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, che siano agricoltori in attività, per quanto concerne i pagamenti diretti. Si considera “agricoltore in attività” la persona fisica o giuridica o un gruppo di persone fisiche o giuridiche, indipendentemente dalla personalità giuridica conferita dal diritto nazionale a detto gruppo e ai suoi membri, la cui azienda è situata nel territorio italiano che svolge un livello minimo di attività agricola, consistente in almeno una pratica colturale annuale per il mantenimento delle superfici agricole o un’attività per il conseguimento della produzione agricola, e che, al momento della presentazione della domanda di aiuto e fino al termine dell’anno o, se successiva, fino alla scadenza degli impegni assunti in relazione all’intervento richiesto, sono in possesso di uno dei seguenti requisiti:

a) iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese come impresa agricola “attiva”, o come piccolo imprenditore agricolo o come coltivatore diretto. Nel caso in cui l’impresa individuale o società risulti iscritta nella sezione speciale del registro delle imprese in uno stato diverso da “attivo”, che pregiudica lo svolgimento dell’attività d’impresa agricola, non è riconosciuto il requisito di agricoltore in attività;

b) iscrizione alla previdenza sociale agricola (INPS) come coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali, coloni o mezzadri;

c) possesso della partita IVA attiva in campo agricolo (codice ATECO 01), con dichiarazione annuale IVA relativa all’anno precedente, ossia il modello IVA-2026. Per le aziende con superfici agricole ubicate, in misura maggiore al cinquanta per cento, in zone montane e/o svantaggiate ai sensi della regolamentazione dell’Unione europea, nonché per gli agricoltori che iniziano l’attività agricola nell’anno di domanda o nei mesi di novembre e dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della domanda, è sufficiente il possesso della partita IVA attiva in campo agricolo. Per le aziende con un volume d’affari non superiore a 7.000 euro, ai sensi dell’articolo 34, comma 6, del D.P.R. 633/72, il requisito è soddisfatto mediante presentazione di dichiarazione di esenzione di auto-fatture, bollette doganali, fatture di acquisto o altra documentazione fiscale/contabile relativa all’attività agricola svolta per produzione o per il mantenimento della superficie.

Sono ammissibili al contributo a fondo perduto straordinario esclusivamente le spese relative all’acquisto di gasolio e/o di benzina, al netto IVA, per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio delle attività agricole, compreso il riscaldamento di serre destinate alla coltivazione di piante orticole, quali, a titolo di esempio, trattori agricoli o forestali, macchine agricole operatrici semoventi, macchine per lavorazioni del terreno, macchine per il raccolto, meccaniche e sollevatori telescopici ad uso esclusivamente agricolo, motopompe per irrigazione, gruppi elettrogeni agricoli, attrezzature, strumenti e macchinari leggeri, macchinari e strumenti per il riscaldamento di serre destinate alla coltivazione di piante orticole, a esclusione delle spese relative all’acquisto di gasolio e/o di benzina per autovetture, mezzi per il trasporto commerciale non agricolo e attrezzature non direttamente connesse al ciclo di produzione agricola.

Per accedere al contributo straordinario a fondo perduto, i soggetti beneficiari presentano domanda all’AGEA, dal 28 ottobre al 20 novembre, esclusivamente tramite la piattaforma telematica attivata sul sito istituzionale della medesima AGEA.

Può essere presentata una sola domanda, su delega del soggetto beneficiario, anche dai Centri di assistenza agricola, di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 21 maggio 2018, n. 74. Il richiedente allega alla domanda, secondo le modalità previste dalle Istruzioni Operative di cui al comma 1, copia delle fatture di acquisto del gasolio e/o della benzina effettuato nel periodo 1° giugno – 15 ottobre 2026.

Per ulteriori informazioni rivolgersi al nostro Ufficio Tecnico.

Si comunica che AGEA ha fornito le istruzioni per richiedere il nuovo contributo a fondo perduto destinato alle aziende agricole per i maggiori costi sostenuti nell’acquisto del carburante sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per l'esercizio de...

🗞 News 24/10/2026: Distribuzione extravergine, necessario maggiore sostegno al Made in Italy https://viterbo-rieti.confa...
24/10/2026

🗞 News 24/10/2026: Distribuzione extravergine, necessario maggiore sostegno al Made in Italy

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Confagricoltura ha partecipato alla riunione del gruppo di lavoro sul settore dell’olio di oliva nell’ambito del Tavolo agroindustria del MIMIT e del MASAF, alla presenza della Gdo (Federdistribuzione, Coop e Conad). Al centro del dibattito, le misure per valorizzare la distribuzione dell'olio extravergine di oliva italiano. La Confederazione ha richiesto maggiore visibilità dell’olio EVO di origine italiana sugli scaffali; riduzione delle campagne promozionali alle vendite sottocosto; rilancio dei consumi con un lavoro di filiera; maggiore promozione istituzionale del prodotto made in Italy. I rappresentanti della grande distribuzione hanno assicurato di muoversi nell’ambito di strumenti consentiti dal libero mercato, invitando a segnalare eventuali anomalie all'autorità per le pratiche sleali (D.Lgs. 198/21). La GDO ha frenato sulle richieste dei produttori di iniziative promozionali urgenti nei punti vendita (come la "Settimana dell'olio italiano") per alleggerire le scorte.

🗞 News 24/10/2026: Riforma PAC e OCM: rafforzare la definizione di “agricoltore attivo”https://viterbo-rieti.confagricol...
24/10/2026

🗞 News 24/10/2026: Riforma PAC e OCM: rafforzare la definizione di “agricoltore attivo”

https://viterbo-rieti.confagricoltura.it/ita/notizie/news-confagricoltura-nazionale/riforma-pac-e-ocm-rafforzare-la-definizione-di-agricoltore-attivo

In vista della riunione del Comitato speciale Agricoltura, Confagricoltura ha trasmesso le proprie osservazioni sulle proposte di riforma della PAC e dell’OCM. Per quest’ultima, ha chiesto di estendere al tabacco gli interventi settoriali volontari per gli Stati membri; tutelare il ruolo delle OP e AOP riconosciute; garantire aliquote di finanziamento adeguate alle specificità dei comparti, in particolare dell’olio d’oliva. Sulla PAC, tra le necessità ribadite, quella di rafforzare la definizione di agricoltore attivo, aumentare il sostegno di base al reddito e le risorse per gli aiuti accoppiati, promuovere un approccio alla condizionalità ambientale maggiormente basato su incentivi anziché obblighi.

In vista della riunione del Comitato speciale Agricoltura, Confagricoltura ha trasmesso le proprie osservazioni sulle proposte di riforma della PAC e dell’OCM. Per quest’ultima, ha chiesto di estendere al tabacco gli interventi settoriali volontari per gli Stati membri; tutelare il ruolo delle O...

🗞 News 24/10/2026: Ortofrutta, riunione Copa-Cogeca: positive novità nell’Omnibus X, ma su riforma PAC non ci siamohttps...
24/10/2026

🗞 News 24/10/2026: Ortofrutta, riunione Copa-Cogeca: positive novità nell’Omnibus X, ma su riforma PAC non ci siamo

https://viterbo-rieti.confagricoltura.it/ita/notizie/news-confagricoltura-nazionale/ortofrutta-riunione-copa-cogeca-positive-novita-nellomnibus-x-ma-su-riforma-pac-non-ci-siamo

Nell’ultima riunione del gruppo di lavoro Ortofrutta del Copa-Cogeca Confagricoltura ha espresso apprezzamento per le migliorie apportate al regolamento “Omnibus Sicurezza e Salute Alimentare” (Omnibus X). Pur continuando ad essere molto incentrato sul tema del biocontrollo, sono presenti elementi di novità anche riguardo il trattamento delle sostanze attive convenzionali. Apprezzato il più rigoroso approccio rispetto alle tolleranze all’importazione di produzioni provenienti da Paesi Terzi, ma ancora lontani dall’applicazione piena del principio di reciprocità. Resta alta l’attenzione sul processo di revisione delle sostanze attive per la difesa delle colture, per garantire che le molecole attualmente disponibili continuino ad essere utilizzabili. In merito alla revisione della “Direttiva Breakfast” e in particolare la questione dell’etichettatura di succhi e marmellate, Confagricoltura ha ribadito la necessità di riportare in etichetta l’indicazione del Paese di origine e di scendere ad un maggior livello di dettaglio. In merito all’aggiornamento sugli avanzamenti legislativi della PAC, gli elementi di novità introdotti nella proposta del Consiglio aumentano il livello di incertezza. A partire dalle modalità di finanziamento dei programmi operativi, l’individuazione dei beneficiari e le misure transitorie. Presentata anche la nuova strategia dell’UE su siccità e scarsità delle risorse idriche. Confagricoltura ha auspicato orientamenti della Commissione coerenti con i propositi, a partire dalla prossima revisione della regolamentazione delegata dei programmi operativi. I requisiti sono talmente stringenti da aver ridotto gli investimenti irrigui delle OP.

Nell’ultima riunione del gruppo di lavoro Ortofrutta del Copa-Cogeca Confagricoltura ha espresso apprezzamento per le migliorie apportate al regolamento “Omnibus Sicurezza e Salute Alimentare” (Omnibus X). Pur continuando ad essere molto incentrato sul tema del biocontrollo, sono presenti elem...

🗞 News 21/10/2026: Protocollo d'intesa Uniceb -CGAIhttps://viterbo-rieti.confagricoltura.it/ita/notizie/news-1/protocoll...
21/10/2026

🗞 News 21/10/2026: Protocollo d'intesa Uniceb -CGAI

https://viterbo-rieti.confagricoltura.it/ita/notizie/news-1/protocollo-d-intesa-uniceb-cgai

Si comunica che, a seguito dell’accordo tra Uniceb (associazione di rappresentanza degli interessi degli industriali e commercianti del settore della carne bovina) e la Confagricoltura, è stato sottoscritto un Protocollo di Intesa ed un Accordo Quadro. Tali documenti sono finalizzati ad individuare un percorso congiunto per la programmazione e la valorizzazione della produzione dei vitelli italiani secondo un sistema basato sulle buone prassi di gestione del vitello dalla nascita e fino al conferimento all’ingrassatore, con una particolare attenzione ai valori di sostenibilità ambientale, del benessere animale e della riduzione del consumo di antibiotici.



L’intento di Confagricoltura è la realizzazione e l’adesione ad un progetto comune finalizzato a garantire ai nostri associati un saldo canale di commercializzazione del prodotto che segua standard di qualità richiesti e remunerati dal prezzo stabilito sulla base di parametri obbiettivi che ne ripaghino l’impegno della sua valorizzazione.


Per questo motivo, il Protocollo è accompagnato da un Accordo quadro che determina alcuni aspetti relativi alla determinazione del prezzo e alla durata, riportati nel contratto tipo allegato allo stesso Accordo.


I prodotti oggetto della compravendita sono:



- Vitelli maschi e femmine di incroci derivanti da inseminazione di vacche di razze da latte con seme sessato di razze da carne;
- Vitelli baliotti di razze da latte;
- Vitelli di razze da carne.

In allegato si inviano, quindi, il Protocollo di intesa e l’Accordo quadro con i relativi allegati, ovvero, il contratto tipo e le linee guida sulle buone pratiche di somministrazione del colostro e allevamento dei vitelli che i produttori dovranno seguire per garantire un prodotto di qualità.

Le aziende interessate possono rivolgersi al nostro Ufficio Tecnico.

Si comunica che, a seguito dell’accordo tra Uniceb (associazione di rappresentanza degli interessi degli industriali e commercianti del settore della carne bovina)  e la Confagricoltura, è stato sottoscritto un Protocollo di Intesa ed un Accordo Quadro. Tali documenti sono finalizzati ad individ...

🗞 News 21/10/2026: Marchio Biologico Italiano: condizioni, modalità di richiesta e utilizzohttps://viterbo-rieti.confagr...
21/10/2026

🗞 News 21/10/2026: Marchio Biologico Italiano: condizioni, modalità di richiesta e utilizzo

https://viterbo-rieti.confagricoltura.it/ita/notizie/news-1/marchio-biologico-italiano-condizioni-modalita-di-richiesta-e-utilizzo

Si trasmettono le informazioni relative alle modalità di utilizzo del nuovo Marchio Biologico Italiano, istituito con decreto ministeriale MASAF del 26 maggio 2026, n. 0251972, di cui all’articolo 6, comma 3, della legge 9 marzo 2022, n. 23, recante disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico.



Il decreto, che disciplina i requisiti per l’utilizzo del marchio, la procedura gratuita di comunicazione al Ministero e le relative condizioni di impiego in etichetta, prevede che possono richiedere l’utilizzo del Marchio Biologico Italiano gli operatori del settore biologico ai sensi dell’articolo 3, punto 13, del regolamento (UE) 2018/848, con sede legale e sito produttivo nell’Unione europea. I prodotti interessati devono essere etichettati con l’indicazione «Agricoltura Italia» oppure «Acquacoltura Italia», secondo quanto previsto dall’articolo 32, paragrafo 2, del medesimo regolamento.



A tal fine, l’operatore deve trasmettere al MASAF un’apposita comunicazione attraverso l’applicativo dedicato del Sistema Informativo Biologico (SIB), nell’ambito del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN).



La comunicazione dovrà contenere:

i dati identificativi dell’operatore, compreso il CUAA o altro identificativo univoco;
l’elenco dei prodotti per i quali si intende utilizzare il marchio;
la dichiarazione sostitutiva, ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, attestante che l’intenzione di utilizzare il marchio sui prodotti indicati è stata comunicata all’autorità competente o all’organismo di controllo cui l’operatore è assoggettato, affinché sia verificata la conformità alle disposizioni europee in materia di etichettatura biologica;
l’impegno a rispettare le disposizioni del decreto e a comunicare tempestivamente eventuali variazioni dell’elenco dei prodotti.


L'adesione al marchio è volontaria, gli operatori biologici interessati possono presentare la richiesta attraverso un apposito servizio telematico, disponibile nel SIAN- SIB effettuando l'accesso al sistema con la propria identità digitale (SPID/CIE o CNS) o rivolgendosi ai nostri uffici del CAA e attivando il servizio dedicato: https://www.sian.it/portale/miei-servizi/marchio-biologico-italiano-1.



Il decreto stabilisce che, trascorsi 30 giorni dalla presentazione senza che il Ministero abbia comunicato un diniego, l’operatore è autorizzato a utilizzare il marchio, in applicazione del meccanismo del silenzio-assenso previsto dall’articolo 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241.



Il nuovo marchio, che nasce per valorizzare la materia prima nazionale e offrire una risposta concreta ai consumatori che cercano la massima garanzia di qualità e tracciabilità, è uno strumento volontario che può essere apposto esclusivamente in aggiunta al logo biologico dell’Unione europea, previsto dall’articolo 33 del regolamento (UE) 2018/848. Non può sostituirlo, sovrapporsi ad esso né limitarne la visibilità. I due marchi possono essere collocati nello stesso campo visivo, purché siano entrambi distinti e riconoscibili; il marchio nazionale non può avere dimensioni superiori a quelle del logo europeo.



Il marchio deve essere riprodotto rispettando le caratteristiche grafiche stabilite dal decreto, senza modifiche, aggiunte, effetti grafici o coperture parziali. Le specifiche tecniche prevedono, in via ordinaria, un’altezza minima di 8,5 mm e una larghezza di 18,022 mm. Sono previste condizioni particolari per confezioni di dimensioni molto ridotte.



Sempre all’interno del sistema SIB/SIAN verranno effettuati i controlli di coerenza dei requisiti dell’operatore con l’elenco nazionale degli operatori biologici e con la validità del certificato previsto dall’articolo 35 del regolamento (UE) 2018/848. In caso di violazioni si applicheranno le disposizioni sanzionatorie del decreto legislativo 6 ottobre 2023, n. 148.



Per ulteriori dettagli operativi si rinvia al decreto ministeriale 26 maggio 2026, n. 0251972, e al Manuale utente – Marchio Biologico Italiano, che descrive le funzionalità dell’applicativo SIB.

Si trasmettono le informazioni relative alle modalità di utilizzo del nuovo Marchio Biologico Italiano, istituito con decreto ministeriale MASAF del 26 maggio 2026, n. 0251972, di cui all’articolo 6, comma 3, della legge 9 marzo 2022, n. 23, recante disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la co...

20/10/2026

"Donne in STEM", un evento dedicato a valorizzare il contributo fondamentale delle giovani ricercatrici nel campo scientifico, tecnologico e agricolo.

🗞 News 10/10/2026: Pubblicazione bando SRD03https://viterbo-rieti.confagricoltura.it/ita/notizie/news-1/pubblicazione-ba...
10/10/2026

🗞 News 10/10/2026: Pubblicazione bando SRD03

https://viterbo-rieti.confagricoltura.it/ita/notizie/news-1/pubblicazione-bando-srd03

Si comunica che è stato approvato dalla Regione Lazio, con Determinazione n. G13561 del 06 ottobre 2026, l'Intervento SRD03 "Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole".



Il bando prevede il sostegno agli investimenti per attività multifunzionali quali agriturismi, attività educative/didattiche, trasformazione di prodotti agricoli non compresi nell’All. I del TFUE e loro lavorazione e commercializzazione in punti vendita aziendali, servizi multifunzionali, attività enoturistiche, attività oleoturistiche.

Possono beneficiare del sostegno previsto dal bando soltanto IAP e CD.

L’intensità dell’aiuto è fissata nella misura massima del 50% della spesa ammessa con un limite di € 300.000,00.

La scadenza è fissata al 5 febbraio 2027.

Per maggiori informazioni si allega la determinazione ed il bando, inoltre potete contattare il nostro Ufficio Tecnico.

Si comunica che è stato approvato dalla Regione Lazio, con Determinazione n. G13561 del 06 ottobre 2026,   l'Intervento SRD03 "Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole".

Indirizzo

Via Mantova 4
Viterbo
01100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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