Associazione Isola di Arran

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Associazione Isola di Arran Associazione no profit di volontariato impegnata nella lotta al disagio e all'emarginazione sociale Nel 1997 a seguito della progettazione congiunta tra Ser.T.

L'associazione Isola di Aarran nasce come strumento di auto -mutuo -aiuto tra soggetti socialmente svantaggiati, che a metà degli anni novanta,attorno al progetto Polvere,danno vita al primo progetto di Associazione di operatori pari.Il progetto Polvere è un giornale di strada scritto e redatto da soggetti svantaggiati, un giornale scritto dalla strada per la strada. Nel 1996 l’Isola di Arran si costituisce in associazione e si iscrive all’albo regionale del volontariato; nello statuto dell’associazione viene riproposta nelle finalità la volontà di lavorare nel campo della tossicodipendenza e del disagio e di perseguire e promuovere come metodologia del proprio intervento il sostegno tra pari. Nello stesso anno attraverso il progetto D.A.I (Donne Informazione Aids) l'isola di arran riesce ad accedere ai finanziamenti ricevuti dall’Istituto Superiore della Sanità per finanziare sia il progetto Polvere che il progetto di divulgazione sui rischi dell'aids.. dell’ASL 3, Gruppo Abele e Associazione “Isola di Arran” nasce la sperimentazione del primo “Drop In” in territorio torinese. A tutt’oggi alcuni soci sono presenti nell’équipe di lavoro di quello che è diventato il progetto di Pronta Assistenza ( Pr.Assi.) dell’U.O.A. Patologia delle Dipendenze dell’ASL3. Associazione "Isola di Arran"
Cosa facciamo
Progetto “Polvere” giornale di strada..con una tiratura di 2.500 copie a numero, distribuite gratuitamente nei SERT e in alcuni luoghi di incontro ed aggregazione della popolazione tossicodipendente. Inoltre Polvere organizza serate e di dibattiti su alcune tematiche di particolare interesse tipo: Aids, terapie non convenzionali ecc... Propone momenti di incontro in occasione della giornata del 1° dicembre. Partecipa a conferenze e seminari anche in ambito Europeo. Progetto C.A.L. “Sportello di Assistenza Legale”
Lo Sportello di assistenza legale si rivolge alle persone con problemi giudiziari legati alla tossicodipendenza attuale o pregressa; inoltre con quanti, disagiati e/o indigenti avessero pendenze penali o problemi d’informazione connessi a condizioni particolari : quali extracomunitari o senza fissa dimora. Inoltre si mantengono i contatti maturati per via epistolare con detenuti senza punti di riferimento esterno. Alcuni interventi si risolvono con una verifica della situazione giuridica personale tramite una ricostruzione degli eventuali Carichi Pendenti o multe non pagate; verifiche effettuate contattando gli avvocati difensori (d’ufficio o di fiducia) e/o il tribunale competente . In altri casi, con l’aiuto e la collaborazione di alcuni avvocati disponibili , si fa ricorso al Gratuito Patrocinio quando le condizioni economiche lo permettevano. Altro settore d’intervento, come da obiettivo dichiarato del progetto, è la costruzione di percorsi di pene alternative, in collaborazione con i Ser.T. Numerosi sono stati gli interventi in questo campo, a seguito di condanne definitive, sono state fatte richieste di affidamento in prova ai servizi sociali e dove non sussistevano le condizioni per l’affidamento in prova, sono state presentate istanze per la detenzione domiciliare e/o per la libertà controllata. Lo sportello è aperto 4 giorni la settimana e precisamente il lunedì presso il “Drop In” di C.so Svizzera 164 , il martedì, mercoledì e giovedì presso la sede di C.so Brescia 14/c. Nell’anno 2001 sono state aperte e seguite all’incirca 70 nuove cartelle e per ognuna di esse si sono registrati da 1 a 5 colloqui. (inoltre sono stati fatti accompagnamenti ed invii presso gli studi legali). Interventi in corsi di formazione sul “Peer Support” e in dibattiti pubblici
L’Associazione ”Isola di Arran” partecipa a formazioni, convegni e dibattiti su tutto il territorio nazionale (Gruppo Abele, DAI, LILA, Cooperativa Senza Frontiere, Forum droghe ecc…) sia come formatori sia come formanti. Macchinetta scambia siringhe
Nel quadro degli interventi in materia di prevenzione dei danni correlati al consumo di sostanze illegali e in particolare di prevenzione del contagio da virus HIV tra la popolazione tossicodipendente, il comune di Nichelino e di Caselle Torinese ha affidato all’Associazione “Isola di Arran”, la manutenzione delle macchinette scambiasiringhe. Progetto “Endurance” - Unità mobile di Sopravvivenza per tossicodipendenti attivi
Mezzo mobile di sopravvivenza per l’emergenza letto per consumatori di sostanze. Collaborazione con il “dipartimento delle patologie delle dipendenze” dell’ASL5 (Rivoli) per la realizzazione del progetto che garantisce 10 posti letto e la fruizione di un pasto caldo. Il servizio è attivo 365 giorni l’anno ed è funzionante dalle h. 20,00 alle h. 8,30 del mattino.

C’è un modo molto comodo di parlare di droghe: giudicare chi le usa, cancellare il contesto e chiamare «prevenzione» la ...
23/10/2026

C’è un modo molto comodo di parlare di droghe: giudicare chi le usa, cancellare il contesto e chiamare «prevenzione» la punizione.

In questo copione le persone diventano un problema da togliere dalla vista. E chi le condanna può sentirsi dalla parte giusta.

Per noi la riduzione del danno comincia dalle persone, dalla loro dignità e dal diritto alla salute. Senza esami di rispettabilità.

Scorrete fino all’ultima slide. Poi tornate alla prima. 👀

STANZE DEL CONSUMO. DATI, NON PAURE.Le sostanze si consumano già. La scelta politica è se lasciare le persone indietro o...
11/10/2026

STANZE DEL CONSUMO. DATI, NON PAURE.

Le sostanze si consumano già. La scelta politica è se lasciare le persone indietro o offrire spazi in cui trovare materiali, ascolto e assistenza.

Da Vancouver a Copenhagen, da Rotterdam a Sydney e Barcellona, gli studi raccontano pratiche di consumo più sicure, meno consumo in pubblico e benefici per i quartieri. Nel carosello trovate i dati, il loro contesto e le fonti: ogni numero riguarda un’esperienza concreta.

Una stanza del consumo significa poter intervenire durante un’overdose. Significa avere tempo, strumenti e persone a cui rivolgersi. Significa riconoscere che la salute e i diritti appartengono anche a chi usa droghe.

A Torino abbiamo esperienze, competenze e una storia di riduzione del danno. Chiediamo di trasformarle in un servizio stabile, accessibile e costruito insieme alle persone che lo useranno.

La cura non può dipendere da quanto una persona è considerata “perbene”.

📲 Scorri il carosello e condividilo.
📢 Vogliamo una stanza del consumo a Torino.

06/10/2026
TORINO, UNA STANZA DEL CONSUMO.DALLE PAROLE ALLA RESPONSABILITÀ.Il 25 settembre, per i trent’anni de L’Isola di Arran, a...
05/10/2026

TORINO, UNA STANZA DEL CONSUMO.
DALLE PAROLE ALLA RESPONSABILITÀ.

Il 25 settembre, per i trent’anni de L’Isola di Arran, abbiamo messo attorno allo stesso tavolo esperienze, competenze professionali e saperi delle persone che usano droghe. Con la simulazione abbiamo reso visibile una possibilità. Ora chiediamo che diventi un servizio accessibile e stabile.
Da quella giornata nasce questo comunicato condiviso: una richiesta collettiva di aprire una stanza del consumo a Torino.
Le competenze ci sono. Le reti anche. Chiediamo al Comune, alla Regione e alle aziende sanitarie di assumersi la propria parte di responsabilità: una sede, finanziamenti continuativi, decisioni e tempi certi.
Un servizio costruito insieme alle persone che usano droghe, riconoscendo il sapere dei pari. Un percorso che coinvolga anche residenti, commercianti e famiglie, perché la salute di chi usa sostanze è parte della salute della città.

Il diritto alla cura non può dipendere dall’astinenza.

La dignità delle persone non può essere rinviata.

La convivenza ha bisogno di concretezza, non di slogan.

👉 Scorri per leggere il comunicato e le firme. Condividilo: facciamo circolare questa richiesta.

29/09/2026

Torino è una città che ha già deciso di prendersi cura di chi usa sostanze. Ora serve il passo successivo: aprire una stanza del consumo.

Il 25 settembre, per i 30 anni de L’Isola di Arran, abbiamo messo intorno allo stesso tavolo persone che usano droghe, associazioni e professionisti. Esperienze diverse, una richiesta concreta: trasformare il confronto in una scelta politica.

Servono responsabilità, alleanze e servizi costruiti insieme alle persone che li vivono. La salute non può continuare ad aspettare.

🎥 Qui alcune voci della tavola rotonda. Gli interventi integrali sono disponibili su YouTube:
https://www.youtube.com/playlist?list=PLQ10EZh3VOi8

30 anni stupefacenti. E abbiamo ancora molto da pretendere.

24/09/2026

Domani a Torino parliamo di stanze del consumo sicuro: salute pubblica, riduzione del danno e diritti per la città.

Una giornata di confronto, esperienze e partecipazione, in occasione dei 30 anni de L’Isola di Arran.

📍 Dalle ore 9.00 — Biblioteca Italo Calvino
Lungo Dora Agrigento 94, Torino
Apertura, focus e tavola rotonda.

🚪 Nel pomeriggio, entra nella simulata.
Un’occasione per conoscere da vicino spazi, servizi e modalità di accoglienza di una stanza del consumo sicuro.

📍 Magazzino sul Po — Murazzi del Po, lato sinistro
Ore 15.00 e ore 18.00
Con la partecipazione della Rete COBS.

Per le persone. Per il quartiere. Per la città.

Salva il programma e condividilo.

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Lungo Dora Firenze 33b

10124

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