Circolo Scacchistico Italiano per Ciechi e Ipovedenti

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Torneo Rapid di Scacchi “Vacanze Termali” per Non/Ipovedenti 30 e 31 ott., 1 nov. 2026 Abano terme (PD). Fascia A - Clas...
04/11/2026

Torneo Rapid di Scacchi “Vacanze Termali” per Non/Ipovedenti 30 e 31 ott., 1 nov. 2026 Abano terme (PD).

Fascia A - Classifica al turno 5:
1. Soppelsa, Maurizio 4.5
2. Zenini, Simone 3.5
3. Zavan, Fabrizio 3.5
4. Rivalta, Paolo 3.0
5. Gabban, Andrea 3.0
6. Gallerani, Fabio 2.5
7. Battaglia, Gabriele 2.0
8. Maccaferri, Massimo 2.0
9. Radice, Marco 2.0
10. Marinò, Giuseppe 1.5
11. Zanotti, Damiano 1.0
12. Tolaro, Filippa 0.5;

Fascia B - Classifica al turno 5:
1. Bertorelli, Denise 4.0
2. Rocca, Marcella 3.5
3. Calzolari, Valeria 3.5
4. Capurro, Gianpaolo 2.5
5. Calanca, Lisa 2.5
6. Micocci, Lucia 2.0
7. Romano, Michele 1.5
8. Gori, Serena 0.5.

Per tutti gli approfondimenti, vi rimandiamo a:

Fascia A
https://vesus.org/tournament/Awd_DoG-?pairingsRound=3

Fascia B
https://vesus.org/tournament/Awd_DoG-?pairingsRound=3

Pronti, partenza, via!!!Mancano pochissime ore all’inizio della seconda edizione del Torneo Rapid Vacanze Termali!I gioc...
29/10/2026

Pronti, partenza, via!!!
Mancano pochissime ore all’inizio della seconda edizione del Torneo Rapid Vacanze Termali!
I giocatori pronti ai blocchi in quel di Abano Terme, sono:
FASCIA A:
Filippa Tolaro
Gabriele Battaglia
Andrea Gabban
Fabio Gallerani
Paolo Rivalta,
Giuseppe Marinò,
Massimo Maccaferri,
Maurizio Soppelsa,
Damiano Zanotti,
Fabrizzo Zavan
Simone Zenini;

FASCIA B:
Lisa Calanca,
Valeria Calzolari,
Gianpalo Capurro
Lucia Micocci,
Marcella Rocca,
Michele Romano,
Serena Gori,
Denise Bertorelli.

15/10/2026

Oggi la Chiesa ricorda, tra l’altro, Santa Teresa d’Avila: protettrice degli scacchisti.
Desidero condividere con voi un bell’articolo che ho trovato su Internet. Buona lettura!

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Scacco… a Dio
Pare proprio che gli scacchi spopolino in ambito ecclesiale. Perché favoriscono riflessione e pensiero e si prestano a inaspettati insegnamenti morali, come ha scritto addirittura santa Teresa d’Avila.
13 Marzo 2024 | DI
SABINA FADEL
Scacco… a Dio-1

©️ DEA / BIBLIOTECA AMBROSIANA / Getty Images
Qualcuno ha scritto che una grande partita a scacchi è un po’ come una sinfonia, dove il giocatore, al pari di un bravo direttore d’orchestra, sa «manovrare» tutti i pezzi, nessuno escluso, come se fossero un unico strumento che suona all’unisono pur nella diversità dei ruoli. Forse sta proprio in questa definizione, più che in altre, l’assonanza che da secoli ha reso il gioco degli scacchi uno dei più amati anche nel mondo ecclesiale, da sempre chiamato a muoversi in comunione, senza lasciar indietro nessuno, pur nella diversità dei carismi. Sono moltissimi, infatti, i sacerdoti, religiosi e religiose, gli alti prelati fino a più di qualche Pontefice che nel corso dei secoli si sono appassionati al gioco degli scacchi.

A dirla proprio tutta, però, le cose non sono state sempre «rose e fiori». Anzi. «Una delle prime testimonianze che ci parla del gioco degli scacchi nel nostro Paese – racconta infatti Adolivio Capece, maestro scacchista, giornalista e scrittore, per anni firma di rubriche di settore su quotidiani come “Il Giornale”, “La Voce”, “La Stampa” e “L’Unità” e, fino al 2012, direttore de “L’Italia Scacchistica” – è una lettera che san Pier Damiani (il santo monaco allora cardinale di Ostia, che Dante ha posto nel suo Paradiso) scrisse a papa Alessandro II nel 1061 e nella quale si esprimeva con forza contro il gioco, chiedendo (e ottenendo) addirittura che esso venisse messo al bando. Il motivo? Il fatto che il vescovo di Firenze, intento a giocare una partita, si fosse, pare, scordato di dire Messa, lasciando i fedeli in attesa in chiesa per ore». D’altra parte, spiega ancora Capece, non era una novità che all’epoca gli scacchi assorbissero in maniera eccessiva il clero e infatti esattamente nello stesso periodo in Spagna era stata emanata una legge per i chierici, che impediva loro di «perdere tempo» con tale gioco.

«Però – puntualizza il nostro esperto – esso “sopravvisse”, nonostante la condanna della Chiesa e la reazione dei nobili, soprattutto, indirettamente, grazie alle Crociate, in particolare la prima: essa vide infatti protagonisti molti uomini di bassa condizione e di condotta non proprio irreprensibile, dediti quindi al saccheggio, che nelle tende arabe trovarono, tra gli oggetti più preziosi, proprio i pezzi degli scacchi (o le scacchiere stesse), realizzati in avorio e decorati con gemme preziose, come agata, ambra, oro, argento, ametista, turchese, topazio. Così i pezzi vennero riportati in patria come bottino di guerra mentre le scacchiere vennero donate alle chiese come offerta votiva (ce ne sono anche sui muri della chiesa di Sant’Ambrogio a Milano) o usate come vessillo dando origine alle insegne cavalleresche».

Ma l’avversione ecclesiale al gioco comunque non si placò: «Nel 1128, infatti, san Bernardo di Chiaravalle proibì gli scacchi nelle regole per l’ordine dei Templari da lui emanate – racconta ancora Capece –. E nel 1212, in occasione del Concilio plenario di Parigi, la Chiesa ribadì la proibizione al gioco. Nel 1254, poi, fu il re di Francia, Luigi IX, il futuro san Luigi, a proibire gli scacchi. Anche se le malelingue sostengono che la sua ordinanza fu emessa dopo aver giocato (e perso) troppe partite con gli arabi, nei quattro anni trascorsi in prigionia in Egitto, a seguito della Crociata del 1248. Fatto sta che la sua decisione portò a un’ulteriore condanna “ufficiale” della Chiesa nel corso del Concilio Biterrense del 1255». Per fortuna la «scomunica» ecclesiale non colpì anche i libri sugli scacchi e così molti di essi, in genere preziosi codici manoscritti nei quali gli scacchi venivano utilizzati per dare insegnamenti morali, sono potuti giungere fino a noi.

La riabilitazione

Ma quando, allora, gli scacchi vennero riabilitati? «Furono tre le grandi figure che favorirono questo processo: Leone X, santa Teresa d’Avila e san Francesco di Sales – sottolinea Capece –. La prima inversione di tendenza si ebbe grazie a Giovanni de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico, salito al soglio pontificio nel 1513 con il nome di Leone X, il quale, grande appassionato di scacchi sin da giovane, non solo protesse il gioco ma ne favorì anche la diffusione tra il clero».

In realtà, fu anche il clima culturale del tempo a favorire la ripresa del gioco: l’umanesimo rinascimentale condusse infatti all’affermazione di un ideale di vita in cui «ciascuno potesse esprimere pienamente se stesso e vincere sulla fortuna grazie al proprio intelletto. Gli scacchi dunque, in questo periodo furono paragonati agli studia humanitatis e gli scacchisti agli artisti e letterati del tempo, capaci, con la loro maestria, di dare lustro alle corti dei vari signori», chiosa il giornalista.

Ma vi fu un’altra figura di spicco del cristianesimo che contribuì non poco alla riaffermazione del gioco: santa Teresa d’Avila, proclamata nel 1944 dal vescovo di Madrid patrona degli scacchisti. «Teresa – ci informa il Maestro Capece –, nel capitolo 16 della sua opera più nota, Cammino di perfezione (1564-1566), scrisse infatti: “[…] Dicono che qualche volta gli scacchi sono permessi; a maggior ragione sarà permesso a noi di usarne ora la tattica. Anzi, se l’usassimo spesso non tarderemmo a fare scacco matto al Re divino […]. A scacchi la guerra più accanita il re deve subirla dalla regina, benché vi concorrano da parte loro anche gli altri pezzi. Orbene non vi è regina che più obblighi alla resa il Re del cielo quanto l’umiltà […]. Se uno impiega ogni giorno un certo tratto di tempo per pensare ai suoi peccati, subito lo si chiama gran contemplativo e in lui si vogliono subito vedere le grandi virtù dei veri contemplativi; egli poi le vorrebbe anche sorpassare, ma si inganna dal principio, non sapendo dispor bene il suo gioco; pensa che la sola conoscenza dei pezzi gli basti per fare scacco matto, ma ciò è impossibile, poiché il Re di cui parliamo non si arrende se non a coloro che si danno del tutto a Lui”. Direi che una riflessione di questo tipo non poteva che riaprire la strada a questo gioco, che ricevette poi un ulteriore sigillo da san Francesco di Sales, vescovo di Ginevra, il quale lo riabilitò definitivamente, controbattendo nella sua Introduzione alla vita devota (1608) l’editto di Luigi e la condanna del Concilio».

Il resto è storia nota. Da quel momento, infatti, intere generazioni di sacerdoti, religiosi e religiose (anche se queste ultime pare prediligano la dama) si sono dedicati serenamente agli scacchi, al punto tale che, fino al 2018, in Italia si è disputata la Clericus chess, un torneo che vedeva contrapporsi (sempre amabilmente!) i migliori tra gli scacchisti in tonaca o talare. «Il primo campione del mondo (ufficioso) fu lo spagnolo Ruy Lopez, sacerdote della città di Segura – conclude Adolivio Capece – e inventore della famosa “Apertura Spagnola”. E poi ci furono i molti Pontefici appassionati di scacchi: oltre al già citato Leone X e a Clemente XII (entrambi definiti scacchisti da Ludwig Pastor nell’imponente opera Storia dei Papi dal 1305 al 1798), vi fu Leone XIII (Papa dal 1878 al 1903), autore della famosa enciclica Rerum Novarum. Gli “scacchi papali” sono però tornati prepotentemente alla ribalta con l’avvento al soglio pontificio di Giovanni Paolo I e Giovanni Pao­lo II. Albino Luciani era un buon giocatore che si dedicò agli scacchi soprattutto durante il periodo trascorso a Vittorio Veneto negli anni '60. Karol Wojtyla, invece, fu un vero appassionato, al punto da aver composto in gioventù una serie di “problemi” (quelle composizioni in cui il bianco muove e dà matto in 2 o 3 mosse) e da ve**re inserito tra le personalità che hanno reso onore al gioco nel Libro d’oro degli scacchi dalla Federazione Mondiale, nel giugno 1999».

Nel corso dei secoli molti altri furono i sacerdoti che diedero lustro al gioco. Uno per tutti: il controverso don Pietro Carrera, da Militello (CT), che nel 1600 creò un’Apertura, conosciuta come «Difesa Siciliana», di recente resa popolare dalla serie tv La regina degli scacchi. E, per restare in ambito televisivo, come non ricordare la fortunata fiction Don Matteo, nella quale il sacerdote (l’attore Terence Hill/Mario Girotti), in tutti gli episodi fa almeno una partita a scacchi con il maresciallo dei Carabinieri (Nino Frassica)? Che è come dire che il connubio sacerdote-scacchiera ha ormai superato la realtà, entrando a far parte dell’immaginario collettivo.

06/10/2026

“OLTRE LO SGUARDO”: A VARESE IL 1° TORNEO DI SCACCHI INCLUSIVO FIRMATO ZEISS, CIRCOLO SCACCHISTICO ITALIANO PER CIECHI E IPOVEDENTI E SOCIETA' SCACCHISTICA,CITTA'
DI VARESE!!!
“OLTRE LO SGUARDO”: A VARESE IL 1° TORNEO DI SCACCHI INCLUSIVO FIRMATO ZEISS, CIRCOLO SCACCHISTICO ITALIANO PER CIECHI E IPOVEDENTI E SOCIETA' SCACCHISTICA
CITTA' DI VARESE!!!
Sabato 3 ottobre 2026, la suggestiva cornice della Sala Stella del Multisala Impero Varese (MIV), ha ospitato la prima edizione di “Oltre lo Sguardo”,
un torneo di scacchi amichevole a partecipazione mista che ha visto confrontarsi fianco a fianco scacchisti non vedenti e normovedenti.
L’iniziativa, nata da un’idea di ZEISS - gruppo tecnologico leader mondiale nell’ottica e nell’optoelettronica- con quartier generale italiano a Castiglione
Olona (VA), ha preso forma grazie al coinvolgimento di due realtà di riferimento per il "Nobil Giuoco": il Circolo Scacchistico Italiano per Ciechi e Ipovedenti
“CSICI-ASD” e la Società Scacchistica Città di Varese.
Il messaggio scaturito da questa sinergia socio-emotiva, lanciato alla comunità, è che si possono costruire contesti inclusivi e raggiungere traguardi
concreti ed accessibili, dove anche le sessantaquattro caselle di una scacchiera possono diventare il terreno d’incontro ideale per una sfida assolutamente
“alla pari”.
L’evento, pensato sia per scacchisti esperti sia per amatori del gioco della mente per eccellenza, ha visto la partecipazione di 25 giocatori con punteggio
ELO (Rapid o Standard) fino a un massimo di 1700.
La competizione si è articolata su cinque turni di gioco a cadenza 30+10 e non ha avuto impatto sulle variazioni del rating ufficiale. Le sfide si sono
susseguite lungo tutto l’arco della mattinata e del pomeriggio, per poi culminare intorno alle ore 18.00 con la cerimonia ufficiale di premiazione: un
momento aperto al pubblico e alla cittadinanza per festeggiare insieme lo spirito di condivisione e i vincitori della manifestazione.
Ciro De Battisti e Francesco Farachy (Dirigenti ZEISS), Massimiliano Calcaterra (Presidente Società Scacchistica Città di Varese), Cristina Pasquino (Presidente
Unione Italiana Ciechi Varese) e Lucia Micocci (Presidente "CSICI-ASD") oltre a lodare ed incoraggiare iniziative socio-aggregative di tal genere, si sono
dati appuntamento alla prossima edizione 2027.
* * *
"Oltre lo sguardo" - Torneo Rapid Amichevole (30+10 cinque turni di gioco).
Varese, 3 ottobre 2026
Classifica finale al quinto turno (Nome, Cognome, Elo, Punteggio):
1. Florian Neumann 1704 - 4.5
2. Mario Nipote 1636 - 4.0
3. Lorenzo Re 1399 - 4.0
4. Andrea Turetta 1399 - 4.0
5. Damiano Zanotti 1399 - 4.0 ("CSICI-ASD")
6. Luca Mantelli 1702 - 3.5 ("CSICI-ASD)
7. Andrei lvanov 1502 - 3.0
8. Stefano Mainini 1399 - 3.0
9. Enea Rigotto 1399 - 3.0
10. Lilia Gomonova 1399 - 3.0
11. Andrea Ermes Colombo 1399 - 3.0
12. Penelope Farachi 1399 - 3.0
13. Giorgio Zito 1399 - 3.0
14. Giuseppe Marino' 1550 - 2.5 ("CSICI-ASD")
15. Luca Parravano 1439 - 2.0 ("CSICI-ASD")
16. Antonio Cicero 1399 - 2.0
17. Pierluca Lino 1399 - 2.0
18. Fabio Gallerani 1399 - 2.0 ("CSICI-ASD")
19. Andrea Gerosa 1399 - 2.0
20. Andrea Arena 1399 - 1.5 ("CSICI-ASD")
21. Marcella Rocca 1399 - 1.5 ("CSICI-ASD")
22. Riccardo Simbula 1399 - 1.5 ("CSICI-ASD")
23. Mario Broggi 1399 - 1.0
24. Tommaso Vanzini 1399 - 1.0
25. Gianluca Filzi 1399 - 1.0

02/10/2026

Federazione Scacchistica Italiana Segui, Tutti +++ TIMUR TURLOV È IL NUOVO PRESIDENTE DELLA FIDE ANCHE MAGGI NEL CONSIGLIO DIRETTIVO +++ Timur Turlov, russo di nascita ma kazako di passaporto, imprenditore nel campo della finanza, Presidente della Federazione del Kazakistan, è il nuovo Presidente della FIDE, eletto oggi dall'assemblea della Federazione Internazionale che si è tenuta a Samarcanda. Turlov ha sfiorato l'elezione al primo turno, ottenendo un solo voto in meno dei 97 necessari. Al secondo turno ha poi battuto l'ultimo sfidante, Wadim Rosenstein, per 110 a 85. Della squadra di Turlov fa parte anche il Presidente della FSI Luigi Maggi, che entra così a far parte del board della FIDE. Il vicepresidente vicario resterà Viswanathan Anand, che ha svolto il ruolo di Presidente pro tempore dopo le dimissioni dell'ex Presidente Arkady Dvorkovich

3 Ottobre 2026 - Dimostrazione ed illustrazione del gioco degli scacchi per ipo/non vedenti.Sabato 3 Ottobre 2026 il Cir...
25/09/2026

3 Ottobre 2026 - Dimostrazione ed illustrazione del gioco degli scacchi per ipo/non vedenti.
Sabato 3 Ottobre 2026 il Circolo Scacchistico Italiano per Ciechi e Ipovedenti CSICI-ASD, organizza presso il MIV di Varese una dimostrazione ed illustrazione scacchistica (conoscenza di una scacchiera e dei pezzi tattili), rivolta a persone non vedenti ed ipovedenti, nei seguenti orari:
09:30/12:30 - 14:30/17:30.
E' preferibile che gli interessati si prenotino al numero 351 916 11 44, anche tramite WhatsApp, oppure scrivendo all'indirizzo email: [email protected].
1º Torneo Scacchi Zeiss - Oltre lo sguardo - sabato 3 ottobre 2026.
Carl Zeiss Vision Italia e Circolo Scacchistico Italiano per Ciechi e Ipovedenti CSICI organizzano il primo torneo di scacchi a partecipazione mista di giocatori ipovedenti e normovedenti.
L'iscrizione è gratuita e obbligatoria su Vesus (https://vesus.org/tournament/Aixycum_) entro venerdì 2 ottobre.
Gli interessati possono richiedere copia della locandina alla segreteria UICI Varese.

Full management of chess events; handling publication, registration, results, and real-time data.

12/08/2026

Il Circolo Scacchistico Italiano per Ciechi e Ipovedenti CSICI-ASD (con l'intento di coniugare il "Nobil Giuoco" con il benessere psico-fisico), per il secondo anno consecutivo organizza un torneo di scacchi rapid ad Abano Terme (PD),.
Il Torneo Rapid di Scacchi “Vacanze Termali” per Non/Ipovedenti, si terrà nei giorni 30 e 31 ottobre e 1 novembre 2026: è aperto a tutti i non vedenti e gli ipovedenti italiani; prevede 5 turni di gioco con abbinamento svizzero; il tempo di riflessione per ciascun giocatore è di 59 minuti a finire.
Le partite, per lasciare più tempo libero ai partecipanti di rilassarsi e divertirsi in compagnia, vengono disputate alla mattina: 30 ottobre primo e secondo turno, 31 ottobre terzo e quarto turno, 1 novembre quinto turno e premiazione.
Per iscriversi al Torneo, (l'iscrizione è gratuita per non gravare ulteriormente sulle spese di viaggio e alloggio dei partecipanti), per info su prenotazioni alberghiere, per qualsiasi altra necessità:
[email protected]
Cell. 351-9161144

20/07/2026

20 luglio Giornata Internazionale degli Scacchi! - Maratona Scacchistica WhatsApp.
Il 20 luglio si festeggia in tutto il mondo la Giornata Internazionale degli Scacchi.
In questo giorno, nel 1924, durante gli VIII Giochi Olimpici fu fondata a Parigi la Fédération Internationale des Échecs (FIDE), conosciuta come Federazione Internazionale degli Scacchi. Esattamente 42 anni più tardi, il 20 luglio 1966, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, istituì ufficialmente la Giornata Internazionale degli Scacchi! Da quel momento, in tutto il mondo ogni anno si organizzano eventi, tornei e attività per coinvolgere sia giocatori esperti, sia neofiti che si avvicinano al "nobil giuoco".
Il Circolo Scacchistico Italiano per Ciechi e Ipovedenti "CSICI-ASD" (per onorare questa giornata, ha organizzato una maratona scacchistica via WhatsApp per condividere e celebrare la passione comune per questo gioco senza tempo. Per tutta la giornata di oggi, a partire dalle ore 07:00 e sino alla mezzanotte, si susseguiranno partite amichevoli via WhatsApp fra giocatori collegati da tutt'Italia.

Il bianco in moto! Buona Festa degli Scacchi!

12/07/2026

La Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi (FISPIC) e la Federazione Scacchistica Italiana (FSI) hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra le due Federazioni e promuovere la diffusione e lo sviluppo della disciplina degli scacchi tra le persone cieche e ipovedenti. L’accordo, firmato dai Presidenti di FISPIC Silverio Alviti e della FSI Luigi Maggi, nasce dalla volontà di mettere a sistema competenze, esperienze e risorse per favorire lo sviluppo di una disciplina che rappresenta un importante strumento di inclusione, crescita personale e partecipazione.
La Federazione Scacchistica Italiana si impegna ad agevolare l’affiliazione delle società sportive FISPIC mediante specifiche misure e garantirà il proprio supporto tecnico-sportivo nello svolgimento delle competizioni riservate agli scacchisti ciechi e ipovedenti organizzate dalla FISPIC. Le due Federazioni collaboreranno anche all’organizzazione di manifestazioni, eventi e iniziative dedicate agli scacchisti tesserati, con l’obiettivo di favorire la crescita della disciplina, valorizzare il talento degli atleti e promuovere una sempre maggiore diffusione degli scacchi nel movimento paralimpico.

06/07/2026

20 luglio Giornata Internazionale degli Scacchi: uno dei giochi di strategia più amati di tutti i tempi.
Il 20 luglio si festeggia in tutto il mondo la Giornata Internazionale degli Scacchi. Inizialmente nati come sport dimostrativo, ben presto gli scacchi sono diventati una vera e propria disciplina, con un regolamento condiviso da tutte le federazioni del mondo. Questo giorno rappresenta un momento di riflessione sulla storia e l’evoluzione degli scacchi, ma anche un’opportunità per promuovere i benefici che questo antico gioco offre. Dai bambini agli anziani, dagli appassionati ai giocatori professionisti, tutti possono trarre vantaggio dall’esercizio mentale che gli scacchi stimolano.
Il 20 luglio non è una data casuale; in questo giorno, nel 1924, durante gli VIII Giochi Olimpici fu fondata a Parigi la Fédération Internationale des Échecs (FIDE), conosciuta come Federazione Internazionale degli Scacchi. La Giornata Internazionale degli Scacchi è stata ufficialmente istituita nel 1966 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha approvato la risoluzione all’unanimità. Da quel momento, in quasi 200 nazioni ogni anno si organizzano eventi, tornei e attività per coinvolgere sia giocatori esperti, sia neofiti che stanno appena iniziando a scoprire la passione per il "nobil giuoco".
Il 20 luglio, il Circolo Scacchistico Italiano per Ciechi e Ipovedenti "CSICI-ASD" (per onorare al meglio questa giornata, intende organizzare una maratona scacchistica online per condividere e celebrare la passione comune per questo gioco senza tempo.
La maratona scacchistica inizierà alle ore 07:00 di lunedì 20 luglio e terminerà alle ore 24:00. Per tutta la giornata, saranno disputate delle partite amichevoli in collegamento WhatsApp da tutta Italia.
Sognate assieme a noi! Più spesso di quanto si possa immaginare, la realtà è il frutto dei sogni!!!

Indirizzo

Via Isonzo 10
Treviso
31100

Sito Web

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