21/09/2026
🔋 **Le batterie delle auto elettriche durano davvero poco? Il caso Nissan Leaf ci insegna qualcosa di importante.**
Una delle origini di questo timore viene dalle prime generazioni di **Nissan Leaf**, una vettura che ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione dell'auto elettrica, ma che oggi rappresenta anche un interessante caso di studio sull'evoluzione delle batterie.
Le prime Leaf con batteria da **24 kWh** utilizzavano celle AESC con catodo prevalentemente basato sul manganese, della famiglia comunemente indicata come **LMO**.
Era una tecnologia valida per l'epoca, sicura e capace di erogare buone potenze, ma con un punto debole: **la sensibilità alle alte temperature**.
A questo si aggiungeva una scelta progettuale importante: la Leaf non disponeva di un vero sistema attivo di climatizzazione della batteria, come il raffreddamento a liquido diventato successivamente comune sulle auto elettriche.
🌡️ Nei climi molto caldi, e soprattutto sottoponendo la batteria a temperature elevate e ricariche rapide ripetute, alcune delle prime Leaf mostrarono quindi perdite di capacità piuttosto marcate.
Nissan intervenne progressivamente: arrivarono celle più resistenti al calore, note tra gli appassionati come **“Lizard”**, e successivamente, con le batterie da **40 e 62 kWh**, il passaggio alla chimica **NMC – Nichel, Manganese e Cobalto**, con maggiore densità energetica e caratteristiche migliori.
👉 La lezione più importante, però, è un'altra.
**Non possiamo giudicare le batterie delle auto elettriche di oggi sulla base di una tecnologia progettata oltre quindici anni fa.**
Chimiche, sistemi di gestione elettronica, controllo delle temperature e gestione della ricarica hanno fatto enormi progressi.
Una grande analisi pubblicata nel 2026 su oltre **22.700 veicoli elettrici** ha rilevato un degrado medio della capacità di circa **2,3% all'anno**. È un dato medio, non una previsione valida per ogni vettura, ma dimostra quanto sia diversa la situazione rispetto ad alcune delle prime esperienze.
E soprattutto ricordiamo una cosa: **degrado non significa guasto**. Una batteria all'80% di SOH continua semplicemente ad avere circa l'80% della capacità originaria e può continuare a svolgere il proprio lavoro ancora a lungo.
Per questo, quando si acquista un'elettrica usata, più che temere genericamente “la batteria”, bisogna imparare a **misurarne lo stato di salute (SOH)**.
È proprio questo uno dei temi sui quali Energoclub continuerà a fare informazione e assistenza tecnica.