09/10/2026
Siamo intervenuti al Convegno organizzato dalla Fondazione Franco Demarchi ,alla.quale vanno i nostri migliori pensieri di gratitudine.
Ritengo che lo scritto di Pietro dell'intervento al Convegno,copiato fedelmente, sia ampiamente esaustivo!,
Quanto sia importante il lavoro riabilitativo e cosa porta nel Suo valore intrinseco,fatto di impegno professionale,mi spingo a definirlo anche affettivo ed emotivo,diviene "effetto collaterale".
Nel concludere e congedarmi,rinnovo i pensieri di Stima verso TUTTI i Nostri Clinici,per l'impegno costante nell'interpretare questa professione riabilitativa,relazionale e di aiuto.
PRESENTAZIONE
Chi sono;
Cosa so fare;
Cosa mi piace;
Quali sono i miei obiettivi futuri.
Mi chiamo Pietro, ho 22 anni e vivo a Trento.
Da quando ho avuto 4 anni ho la diagnosi dell’autismo, e quindi sto frequentando un centro riabilitativo, che si chiama AGSAT, dove seguo da un terapista di riferimento, che si chiama Riccardo. All’inizio, da piccolo andavo nell’ambulatorio minori dove c’era la mia logopedista e facevano attività insieme. Queste attività mi hanno aiutato a comunicare meglio perché all’inizio facevo fatica. In un secondo momento, sempre ad AGSAT facevo terapia di gruppo insieme ad altri ragazzi per imparare a stare insieme e divertirci. Infine, da quando sono diventato adolescente, frequento la struttura Maso Zancanella. Qui ho migliorato le mie autonomie e sviluppato altre competenze sociali, facendo nuove attività che non avevo mai fatto prima. Da due anni con AGSAT stiamo facendo un progetto al museo di S. Michele dove stiamo apprendendo queste competenze in ambito lavorativo che ci serviranno in futuro. Mi sto trovando molto bene li perché vorrei raggiungere questi obiettivi che mi serviranno in futuro.
Da 3 anni sto frequentando un progetto sull’abitare sociale, in cui per il momento abito in un appartamento autonomo, con il supporto della mia educatrice, all’inizio veniva tutti i giorni perché erano le prime volte dove mi ambientavo e imparavo nuove cose in questo appartamento, e adesso, sperimentandomi ancora di più l’autonomia, lei viene 2 giorni a settimana. Frequento in questo appartamento autonomo perché i miei genitori vivono in val di Fiemme, che si trova a un’ora di distanza da Trento, e a me non piace vivere con loro perché sono un adulto e vorrei diventare indipendente e più autonomo, poi a Trento c’è tantissima scelta su cosa posso fare, rispetto in val di Fiemme.
Dopo le superiori, non potendo continuare con gli studi all’università, quindi ho scelto di lavorare.
Con il passare del tempo, sperimentandomi sempre di più li, insieme a una persona di riferimento sto trovando un tirocinio lavorativo in un'azienda di magazzino farmaceutico a Ravina, infatti, tra qualche settimana inizierò li. Mi dispiace concludere questo corso di formazione alla Cooperativa, perché mi sono trovato abbastanza bene e le persone che erano lì mi erano molto simpatiche e mi hanno aiutato molto a costruire questo percorso di vita lavorativa. Vedendo il lato positivo è giusto cambiare perché ho imparato tanto in questi 3 anni e quindi vorrei sperimentarmi sulle nuove competenze in questo magazzino.
Da un anno e mezzo sto frequentando con la mia fidanzata, anche lei sta facendo un percorso di formazione lavorativa in un’altra cooperativa sociale. Tra noi abbiamo molte cose in comune perché entrambi stiamo facendo questi percorsi che ci serviranno per un futuro autonomo.
Nel mio tempo libero, vado in palestra una volta a settimana, per sentirmi in forma e sfogarmi un po'. Poi a volte vado in giro da solo o in compagnia con la mia fidanzata o con qualche amico, di solito sto qua a Trento oppure da qualche parte, tipo al lago, o in una città dove non eravamo mai stati o non andavamo da tanto tempo, o anche a un parco, per rilassarsi dopo una settimana impegnativa.
In futuro, dopo aver concluso questi percorsi per diventare autonomi e poi aver trovato un lavoro fisso con lo stipendio, abbiamo ipotizzato di avere un appartamento fuori da Trento, magari in Veneto, tra un paio di anni. Poi magari costruiremo una famiglia con uno/una figlio/a, perché più figli è difficile da gestire.
Oltre la casa, io vorrei avere un lavoro fisso in ambito video perché da quando ho frequentato le superiori ho questa passione in questa competenza. Magari lavorare in un'azienda di videomaker, ipotizzando.