10/10/2026
TARANTO NON È UN PALCOSCENICO: MENO POLEMICHE, PIÙ RESPONSABILITÀ
Quanto accaduto a Taranto solleva una questione non più ignorabile: il rischio concreto di strumentalizzare la grave tensione sociale e il malessere diffuso della comunità al solo scopo di raccogliere visibilità o qualche like sui social.
L'opposizione chiede le dimissioni del sindaco Piero Bitetti, ma una richiesta di dimissioni non risolve nessuna delle complesse partite aperte e una polemica fine a se stessa non sblocca il futuro della città. Chi ci accusa di indifferenza dovrebbe chiarire quali soluzioni concrete intende mettere sul tavolo per affrontare la molteplicità delle vertenze — ambientali, sanitarie, infrastrutturali e di sviluppo — che attraversano Taranto in questo snodo storico, anziché vestire i panni del semplice spettatore pur condividendo il ruolo di rappresentante pubblico.
Amministrare una fase così delicata richiede dedizione, visione e fermezza, specialmente a fronte di un governo centrale che sottrae investimenti già destinati al nostro territorio e depaupera risorse strategiche per meri fini elettorali.
Basta con la propaganda e le accuse sterili. O si contribuisce con serietà istituzionale a governare le grandi criticità che pesano sul presente e sul futuro della città, oppure si lasci lavorare chi è impegnato quotidianamente per la tutela e il riscatto della comunità. La dignità dei cittadini e la tenuta democratica di Taranto vengono prima di qualsiasi scontro di parte.
MENO ACCUSE. PIÙ SOLUZIONI.