11/09/2026
IL SEDILE DI SAN MATTEO
Ottant’anni di memoria, storia e impegno
1946 – 2026
Nel cuore di Sessa Aurunca, lungo Corso Lucilio, sorge uno dei luoghi più significativi della storia civile della nostra città: il Sedile di San Matteo.
Un edificio che non è soltanto una testimonianza architettonica del passato, ma che nel corso dei secoli ha rappresentato un vero e proprio luogo della memoria, della partecipazione e della vita pubblica cittadina.
Nel 2026 ricorre un anniversario particolarmente significativo: ottant’anni da quando, nel 1946, il Sedile di San Matteo divenne sede delle associazioni dei Mutilati e Invalidi di Guerra e dei Combattenti e Reduci di Sessa Aurunca. Da allora, per otto decenni, queste mura hanno custodito storie personali e collettive, sacrifici, ricordi e testimonianze di uomini che hanno vissuto sulla propria pelle le drammatiche vicende delle guerre del Novecento.
Le origini del Sedile
La storia del Sedile di San Matteo affonda le proprie radici nella Sessa Aurunca medievale e rinascimentale. Le fonti storico-artistiche lo fanno risalire al XV secolo e lo identificano come uno degli antichi “seggi” della città, luoghi nei quali si riuniva la nobiltà Sessana.
Il termine sedile o seggio indica infatti un’antica istituzione cittadina, legata alla rappresentanza e alla vita politica locale. Il Sedile di San Matteo, conosciuto anche come Sedile dei Nobili, fu dunque parte integrante della struttura civile della Sessa storica.
Ancora oggi il suo aspetto racconta questa lunga vicenda. La parte inferiore conserva stemmi risalenti al Quattrocento, tra cui il Leone, simbolo della città di Sessa, e altre raffigurazioni legate alle famiglie e alle istituzioni dell’epoca. L’attuale facciata presenta invece caratteristiche neogotiche, frutto di un intervento di ammodernamento compiuto nel XIX secolo.
All’interno si possono riconoscere la struttura rettangolare, la volta a crociera sostenuta da colonne e capitelli di spoglio e, lungo le pareti, l’antico basamento in pietra dal quale deriva proprio il nome di “sedile”.
Un luogo che attraversa la storia di Sessa
La posizione del Sedile, lungo Corso Lucilio, lo ha reso nei secoli uno dei punti più importanti della vita cittadina.
La sua storia si intreccia con quella dei personaggi e degli avvenimenti che hanno attraversato Sessa Aurunca. Non lontano dal Sedile sono ancora visibili testimonianze legate alla presenza dell’imperatore Carlo V, che nel 1536 fece tappa in città durante il suo viaggio verso Gaeta.
Il Sedile è quindi molto più di un edificio antico: è una presenza che ha accompagnato generazioni di sessani e che continua a collegare il passato al presente.
Dal 1946: la memoria diventa impegno
È però con il secondo dopoguerra che il Sedile assume un nuovo e importantissimo significato.
Nel 1946, all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, il luogo diviene sede delle associazioni dei Mutilati e Invalidi di Guerra e dei Combattenti e Reduci.
È un momento storico particolarmente delicato. L’Italia esce da una guerra devastante e anche Sessa Aurunca porta le ferite di quegli anni. Uomini tornati dal fronte, invalidi, mutilati, reduci e famiglie segnate dalla perdita dei propri cari hanno bisogno non soltanto di assistenza, ma anche di un luogo nel quale ritrovarsi, raccontarsi e mantenere viva la memoria.
Da quel momento il Sedile di San Matteo diventa una vera casa della memoria.
Tra queste mura non si conservano soltanto documenti e ricordi: si conservano soprattutto le vicende umane di una generazione che ha conosciuto la guerra e che ha scelto di trasformare il dolore vissuto in testimonianza e impegno per il futuro.
La documentazione dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci ricorda espressamente il Sedile di San Matteo come sede storica della Sezione di Sessa Aurunca dal 1946.
Due associazioni, una stessa memoria
La presenza nello stesso luogo dell’A.N.M.I.G. – Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra e Fondazione e dell’A.N.C.R. – Associazione Nazionale Combattenti e Reduci rappresenta una testimonianza particolarmente importante.
Le due realtà, pur con le proprie identità e finalità, hanno condiviso un comune compito: non permettere che il sacrificio di una generazione venisse dimenticato.
L’A.N.M.I.G., fondata nel 1917, nacque per rappresentare e tutelare coloro che erano rimasti mutilati o invalidi a causa della guerra. L’A.N.C.R., nata nel 1919, raccolse invece l’esperienza e la memoria dei combattenti.
Il loro cammino si è incontrato più volte nella storia di Sessa Aurunca e il Sedile ne è diventato uno dei simboli più significativi.
Non è casuale che proprio in questo luogo, nel corso degli anni, siano state organizzate iniziative dedicate alla memoria storica e alle nuove generazioni.
Nel 2017, in occasione del centenario dell’A.N.M.I.G., il Sedile di San Matteo ospitò il convegno “La memoria diventa presenza: Sessa Aurunca ricorda”, dedicato anche alla storia dei deportati della Seconda Guerra Mondiale di Sessa Aurunca e del Casertano. All’iniziativa parteciparono associazioni, istituzioni, studiosi e studenti delle scuole del territorio.
È proprio questo il significato più profondo di un luogo come il Sedile: la memoria non deve rimanere chiusa nel passato, ma deve diventare conoscenza e responsabilità per il presente e per il futuro.
Ottant’anni dopo
Arriviamo così al 2026.
Sono trascorsi ottant’anni da quel 1946. Ottant’anni durante i quali il mondo è profondamente cambiato, sono cambiate le generazioni, la società e il modo stesso di vivere la memoria.
Eppure il messaggio custodito dal Sedile rimane attuale.
Oggi sono sempre meno numerosi i testimoni diretti delle guerre mondiali. Per questo diventa ancora più importante conservare i documenti, le fotografie, i nomi, le storie personali e i luoghi che possono raccontare ciò che è accaduto.
Il Sedile di San Matteo rappresenta uno di questi luoghi.
Le sue pietre hanno visto passare generazioni di sessani. Le sue stanze hanno accolto reduci e invalidi, famiglie, rappresentanti delle associazioni, istituzioni, studiosi e giovani. Hanno ascoltato racconti di guerra, ricordi di prigionia, testimonianze di sacrificio e parole di speranza.
Dalla memoria alla pace
Celebrare l’80° anniversario della sede non significa soltanto ricordare un edificio o una ricorrenza.
Significa rendere omaggio agli uomini e alle donne che, attraverso le associazioni dei Mutilati e Invalidi di Guerra e dei Combattenti e Reduci, hanno mantenuto viva la memoria del Novecento.
Significa ricordare coloro che non sono tornati.
Significa ricordare coloro che sono tornati con le ferite nel corpo e nell’anima.
Significa ricordare le famiglie che hanno atteso, sofferto e ricostruito.
Ma significa soprattutto rivolgere uno sguardo alle nuove generazioni.
Perché il vero valore della memoria non consiste nel ricordare la guerra per celebrarla, ma nel ricordarla per costruire la pace.
In questo senso il Sedile di San Matteo continua a svolgere, ancora oggi, una funzione preziosa: essere un ponte tra la storia e il presente.
1946 – 2026: ottant’anni di storia
Ottant’anni sono una lunga pagina di storia.
Una storia fatta di persone, di associazioni, di volontariato, di impegno civile e di memoria.
Una storia che appartiene all’A.N.M.I.G., all’A.N.C.R. e a tutta la comunità di Sessa Aurunca.
Il Sedile di San Matteo rimane lì, lungo Corso Lucilio, a ricordarci che la storia di una città non è fatta soltanto di grandi monumenti e di date importanti.
È fatta soprattutto delle persone che hanno attraversato quei luoghi e che hanno lasciato alle generazioni successive un patrimonio di valori.
A ottant’anni dal 1946, possiamo quindi guardare al Sedile di San Matteo non soltanto come a una testimonianza del passato, ma come a un simbolo vivo della memoria di Sessa Aurunca.
Un luogo che continua a raccontare.
Un luogo che continua a unire.
Un luogo che ci invita a non dimenticare.
1946 – 2026
80 anni di memoria, impegno e testimonianza.
Per ricordare il passato, custodire il presente e costruire un futuro di pace.