ANMIG E Fondazione Sessa Aurunca - Caserta

Indicazioni

ANMIG E Fondazione Sessa Aurunca - Caserta Associazione Nazionale fra Mutilati ed invalidi di Guerra e Fondazione
sezione di Sessa Aurunca (CE)

𝐈𝐥 𝟒 𝐍𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐜𝐞, 𝐦𝐚 𝐜𝐢 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚, 𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐚𝐜𝐫𝐢...
01/11/2026

𝐈𝐥 𝟒 𝐍𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐜𝐞, 𝐦𝐚 𝐜𝐢 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚, 𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐚𝐜𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐭𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐞 𝐞 𝐥'𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚.

𝟐𝟑 𝒔𝒆𝒕𝒕𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 𝟐𝟎𝟐𝟔𝑹𝒐𝒄𝒄𝒂𝒎𝒐𝒏𝒇𝒊𝒏𝒂 (𝑪𝒆)𝑰𝒍 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝟐𝟑 𝒔𝒆𝒕𝒕𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 𝟏𝟗𝟒𝟑 𝒂 𝑹𝒐𝒄𝒄𝒂𝒎𝒐𝒏𝒇𝒊𝒏𝒂 (𝑪𝒆) 𝒊𝒏𝒊𝒛𝒊𝒂𝒓𝒐𝒏𝒐 𝒊 𝒓𝒂𝒔𝒕𝒓𝒆𝒍𝒍𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒅...
30/09/2026

𝟐𝟑 𝒔𝒆𝒕𝒕𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 𝟐𝟎𝟐𝟔
𝑹𝒐𝒄𝒄𝒂𝒎𝒐𝒏𝒇𝒊𝒏𝒂 (𝑪𝒆)

𝑰𝒍 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝟐𝟑 𝒔𝒆𝒕𝒕𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 𝟏𝟗𝟒𝟑 𝒂 𝑹𝒐𝒄𝒄𝒂𝒎𝒐𝒏𝒇𝒊𝒏𝒂 (𝑪𝒆) 𝒊𝒏𝒊𝒛𝒊𝒂𝒓𝒐𝒏𝒐 𝒊 𝒓𝒂𝒔𝒕𝒓𝒆𝒍𝒍𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒕𝒆𝒅𝒆𝒔𝒄𝒉𝒊.
𝑷𝒆𝒓 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒍 𝒕𝒓𝒂𝒈𝒊𝒄𝒐 𝒂𝒗𝒗𝒆𝒏𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒍'𝑨𝒔𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑪𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒆 ' 𝑺𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆 𝒅𝒂 𝑹𝒂𝒄𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆', 𝒄𝒐𝒏 𝒊𝒍 𝒑𝒂𝒕𝒓𝒐𝒄𝒊𝒏𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑪𝒐𝒎𝒖𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝑹𝒐𝒄𝒄𝒂𝒎𝒐𝒏𝒇𝒊𝒏𝒂 𝒉𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒐𝒓𝒈𝒂𝒏𝒊𝒛𝒛𝒂𝒕𝒐 𝒍'𝒆𝒗𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒍 𝒕𝒊𝒕𝒐𝒍𝒐 '𝑪𝒂𝒗𝒂𝒍𝒍𝒊 𝟖-𝑼𝒐𝒎𝒊𝒏𝒊 𝟒𝟎' 𝒇𝒓𝒂𝒔𝒆 𝒓𝒊𝒎𝒂𝒔𝒕𝒂 𝒊𝒎𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒂 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑴𝒆𝒎𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒊 𝒔𝒐𝒑𝒓𝒂𝒗𝒗𝒊𝒔𝒔𝒖𝒕𝒊. 𝑯𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆𝒄𝒊𝒑𝒂𝒕𝒐 𝒐𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒂𝒅 𝑨𝒖𝒕𝒐𝒓𝒊𝒕𝒂̀ 𝑪𝒊𝒗𝒊𝒍𝒊, 𝑹𝒆𝒍𝒊𝒈𝒊𝒐𝒔𝒆 𝒆 𝑴𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂𝒓𝒊, 𝒍𝒂 𝒔𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑨𝒏𝒎𝒊𝒈 𝒅𝒊 𝑺𝒆𝒔𝒔𝒂 𝑨𝒖𝒓𝒖𝒏𝒄𝒂 𝒆 𝒍'𝒂𝒔𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝑪𝒂𝒓𝒂𝒃𝒊𝒏𝒊𝒆𝒓𝒊 𝒅𝒊 𝑪𝒆𝒍𝒍𝒐𝒍𝒆.
𝑰𝒏𝒐𝒍𝒕𝒓𝒆, 𝒍𝒂 𝒔𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝑨𝑵𝑴𝑰𝑮 𝒊𝒏 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒂 𝒊𝒍 𝒔𝒂𝒄𝒓𝒊𝒇𝒊𝒄𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑽𝒊𝒄𝒆-𝑩𝒓𝒊𝒈𝒂𝒅𝒊𝒆𝒓𝒆 𝑺𝒂𝒍𝒗𝒐 𝑫'𝑨𝒄𝒒𝒖𝒊𝒔𝒕𝒐.

𝟐𝟏 𝒔𝒆𝒕𝒕𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 𝟐𝟎𝟐𝟔𝑹𝒐𝒎𝒂𝑷𝒓𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒍𝒂 𝑷𝒓𝒆𝒇𝒆𝒕𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝑹𝒐𝒎𝒂 (𝑷𝒂𝒍𝒂𝒛𝒛𝒐 𝑽𝒂𝒍𝒆𝒏𝒕𝒊𝒏𝒊) 𝒊𝒍 𝒇𝒖 𝑻𝒐𝒎𝒎𝒂𝒔𝒊𝒏𝒐 𝑺𝒕𝒆𝒇𝒂𝒏𝒐 (𝟏𝟗𝟏𝟕) 𝒆̀ 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒕𝒐 ...
27/09/2026

𝟐𝟏 𝒔𝒆𝒕𝒕𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 𝟐𝟎𝟐𝟔
𝑹𝒐𝒎𝒂

𝑷𝒓𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒍𝒂 𝑷𝒓𝒆𝒇𝒆𝒕𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝑹𝒐𝒎𝒂 (𝑷𝒂𝒍𝒂𝒛𝒛𝒐 𝑽𝒂𝒍𝒆𝒏𝒕𝒊𝒏𝒊) 𝒊𝒍 𝒇𝒖 𝑻𝒐𝒎𝒎𝒂𝒔𝒊𝒏𝒐 𝑺𝒕𝒆𝒇𝒂𝒏𝒐 (𝟏𝟗𝟏𝟕) 𝒆̀ 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑴𝒆𝒅𝒂𝒈𝒍𝒊𝒂 𝒅'𝑶𝒏𝒐𝒓𝒆 𝒊𝒏 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒏𝒂𝒕𝒐 𝒏𝒆𝒊 𝒄𝒂𝒎𝒑𝒊 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒂 𝑴𝒐𝒏𝒂𝒄𝒐 𝒅𝒊 𝑩𝒂𝒗𝒊𝒆𝒓𝒂 (𝑮𝒆𝒓𝒎𝒂𝒏𝒊𝒂).
𝑭𝒖 𝒖𝒏 𝑹𝒆𝒅𝒖𝒄𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒂𝒎𝒑𝒂𝒈𝒏𝒂 𝒊𝒏 𝑹𝒖𝒔𝒔𝒊𝒂.

𝟭𝟴 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲𝗦𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗔𝘂𝗿𝘂𝗻𝗰𝗮 (𝗖𝗮𝘀𝗲𝗿𝘁𝗮)𝗟𝗮 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝗱𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗮𝘁 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗵𝗮 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝗡...
25/09/2026

𝟭𝟴 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝗦𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗔𝘂𝗿𝘂𝗻𝗰𝗮 (𝗖𝗮𝘀𝗲𝗿𝘁𝗮)

𝗟𝗮 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝗱𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗮𝘁 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗵𝗮 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝗡𝗠𝗜𝗚 𝗲 𝗔𝗡𝗖𝗥 𝘀𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗔𝘂𝗿𝘂𝗻𝗰𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗿𝗼𝗻𝗮 𝗱'𝗮𝗹𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗮𝗹 𝗠𝗼𝗻𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗶𝗹𝗶𝘁𝗲 𝗜𝗴𝗻𝗼𝘁𝗼.
𝗛𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗼 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲, 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗔𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗶 𝗠𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝗥𝗲𝗹𝗶𝗴𝗶𝗼𝘀𝗲, 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗙𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗖𝗮𝗿𝗮𝗯𝗶𝗻𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶.

Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra e Fondazione sezione di Sessa Aurunca (Ce) PRESENTE!!!!!
24/09/2026

Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra e Fondazione sezione di Sessa Aurunca (Ce) PRESENTE!!!!!

🇮🇹 L’A.N.M.I.G. SEZIONE DI SESSA AURUNCA PARTECIPA AI RITI SETTENNALI DELL’ADDOLORATA18 settembre 2026 – Sessa AuruncaUn...
17/09/2026

🇮🇹 L’A.N.M.I.G. SEZIONE DI SESSA AURUNCA PARTECIPA AI RITI SETTENNALI DELL’ADDOLORATA

18 settembre 2026 – Sessa Aurunca
Un momento di fede, memoria e partecipazione civile, con la presenza dell’A.N.M.I.G. – Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra e Fondazione, Sezione di Sessa Aurunca (CE) alla cerimonia di commemorazione e deposizione della corona di fiori presso il Monumento al Soldato ignoto.

Nel ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per la Patria, nel segno della memoria e della pace. 🇮🇹🕊️

Tra gli attori del cortometraggio “IL RUMORE DEL CUORE” il nostro Presidente CAV. Di Stasio Marcello
15/09/2026

Tra gli attori del cortometraggio “IL RUMORE DEL CUORE” il nostro Presidente CAV. Di Stasio Marcello

11/09/2026

IL SEDILE DI SAN MATTEO

Ottant’anni di memoria, storia e impegno
1946 – 2026
Nel cuore di Sessa Aurunca, lungo Corso Lucilio, sorge uno dei luoghi più significativi della storia civile della nostra città: il Sedile di San Matteo.

Un edificio che non è soltanto una testimonianza architettonica del passato, ma che nel corso dei secoli ha rappresentato un vero e proprio luogo della memoria, della partecipazione e della vita pubblica cittadina.

Nel 2026 ricorre un anniversario particolarmente significativo: ottant’anni da quando, nel 1946, il Sedile di San Matteo divenne sede delle associazioni dei Mutilati e Invalidi di Guerra e dei Combattenti e Reduci di Sessa Aurunca. Da allora, per otto decenni, queste mura hanno custodito storie personali e collettive, sacrifici, ricordi e testimonianze di uomini che hanno vissuto sulla propria pelle le drammatiche vicende delle guerre del Novecento.

Le origini del Sedile
La storia del Sedile di San Matteo affonda le proprie radici nella Sessa Aurunca medievale e rinascimentale. Le fonti storico-artistiche lo fanno risalire al XV secolo e lo identificano come uno degli antichi “seggi” della città, luoghi nei quali si riuniva la nobiltà Sessana.

Il termine sedile o seggio indica infatti un’antica istituzione cittadina, legata alla rappresentanza e alla vita politica locale. Il Sedile di San Matteo, conosciuto anche come Sedile dei Nobili, fu dunque parte integrante della struttura civile della Sessa storica.

Ancora oggi il suo aspetto racconta questa lunga vicenda. La parte inferiore conserva stemmi risalenti al Quattrocento, tra cui il Leone, simbolo della città di Sessa, e altre raffigurazioni legate alle famiglie e alle istituzioni dell’epoca. L’attuale facciata presenta invece caratteristiche neogotiche, frutto di un intervento di ammodernamento compiuto nel XIX secolo.

All’interno si possono riconoscere la struttura rettangolare, la volta a crociera sostenuta da colonne e capitelli di spoglio e, lungo le pareti, l’antico basamento in pietra dal quale deriva proprio il nome di “sedile”.

Un luogo che attraversa la storia di Sessa
La posizione del Sedile, lungo Corso Lucilio, lo ha reso nei secoli uno dei punti più importanti della vita cittadina.

La sua storia si intreccia con quella dei personaggi e degli avvenimenti che hanno attraversato Sessa Aurunca. Non lontano dal Sedile sono ancora visibili testimonianze legate alla presenza dell’imperatore Carlo V, che nel 1536 fece tappa in città durante il suo viaggio verso Gaeta.

Il Sedile è quindi molto più di un edificio antico: è una presenza che ha accompagnato generazioni di sessani e che continua a collegare il passato al presente.

Dal 1946: la memoria diventa impegno
È però con il secondo dopoguerra che il Sedile assume un nuovo e importantissimo significato.

Nel 1946, all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, il luogo diviene sede delle associazioni dei Mutilati e Invalidi di Guerra e dei Combattenti e Reduci.

È un momento storico particolarmente delicato. L’Italia esce da una guerra devastante e anche Sessa Aurunca porta le ferite di quegli anni. Uomini tornati dal fronte, invalidi, mutilati, reduci e famiglie segnate dalla perdita dei propri cari hanno bisogno non soltanto di assistenza, ma anche di un luogo nel quale ritrovarsi, raccontarsi e mantenere viva la memoria.

Da quel momento il Sedile di San Matteo diventa una vera casa della memoria.

Tra queste mura non si conservano soltanto documenti e ricordi: si conservano soprattutto le vicende umane di una generazione che ha conosciuto la guerra e che ha scelto di trasformare il dolore vissuto in testimonianza e impegno per il futuro.

La documentazione dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci ricorda espressamente il Sedile di San Matteo come sede storica della Sezione di Sessa Aurunca dal 1946.

Due associazioni, una stessa memoria
La presenza nello stesso luogo dell’A.N.M.I.G. – Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra e Fondazione e dell’A.N.C.R. – Associazione Nazionale Combattenti e Reduci rappresenta una testimonianza particolarmente importante.

Le due realtà, pur con le proprie identità e finalità, hanno condiviso un comune compito: non permettere che il sacrificio di una generazione venisse dimenticato.

L’A.N.M.I.G., fondata nel 1917, nacque per rappresentare e tutelare coloro che erano rimasti mutilati o invalidi a causa della guerra. L’A.N.C.R., nata nel 1919, raccolse invece l’esperienza e la memoria dei combattenti.

Il loro cammino si è incontrato più volte nella storia di Sessa Aurunca e il Sedile ne è diventato uno dei simboli più significativi.

Non è casuale che proprio in questo luogo, nel corso degli anni, siano state organizzate iniziative dedicate alla memoria storica e alle nuove generazioni.

Nel 2017, in occasione del centenario dell’A.N.M.I.G., il Sedile di San Matteo ospitò il convegno “La memoria diventa presenza: Sessa Aurunca ricorda”, dedicato anche alla storia dei deportati della Seconda Guerra Mondiale di Sessa Aurunca e del Casertano. All’iniziativa parteciparono associazioni, istituzioni, studiosi e studenti delle scuole del territorio.

È proprio questo il significato più profondo di un luogo come il Sedile: la memoria non deve rimanere chiusa nel passato, ma deve diventare conoscenza e responsabilità per il presente e per il futuro.

Ottant’anni dopo
Arriviamo così al 2026.

Sono trascorsi ottant’anni da quel 1946. Ottant’anni durante i quali il mondo è profondamente cambiato, sono cambiate le generazioni, la società e il modo stesso di vivere la memoria.

Eppure il messaggio custodito dal Sedile rimane attuale.

Oggi sono sempre meno numerosi i testimoni diretti delle guerre mondiali. Per questo diventa ancora più importante conservare i documenti, le fotografie, i nomi, le storie personali e i luoghi che possono raccontare ciò che è accaduto.

Il Sedile di San Matteo rappresenta uno di questi luoghi.

Le sue pietre hanno visto passare generazioni di sessani. Le sue stanze hanno accolto reduci e invalidi, famiglie, rappresentanti delle associazioni, istituzioni, studiosi e giovani. Hanno ascoltato racconti di guerra, ricordi di prigionia, testimonianze di sacrificio e parole di speranza.

Dalla memoria alla pace
Celebrare l’80° anniversario della sede non significa soltanto ricordare un edificio o una ricorrenza.

Significa rendere omaggio agli uomini e alle donne che, attraverso le associazioni dei Mutilati e Invalidi di Guerra e dei Combattenti e Reduci, hanno mantenuto viva la memoria del Novecento.

Significa ricordare coloro che non sono tornati.

Significa ricordare coloro che sono tornati con le ferite nel corpo e nell’anima.

Significa ricordare le famiglie che hanno atteso, sofferto e ricostruito.

Ma significa soprattutto rivolgere uno sguardo alle nuove generazioni.

Perché il vero valore della memoria non consiste nel ricordare la guerra per celebrarla, ma nel ricordarla per costruire la pace.

In questo senso il Sedile di San Matteo continua a svolgere, ancora oggi, una funzione preziosa: essere un ponte tra la storia e il presente.

1946 – 2026: ottant’anni di storia
Ottant’anni sono una lunga pagina di storia.

Una storia fatta di persone, di associazioni, di volontariato, di impegno civile e di memoria.

Una storia che appartiene all’A.N.M.I.G., all’A.N.C.R. e a tutta la comunità di Sessa Aurunca.

Il Sedile di San Matteo rimane lì, lungo Corso Lucilio, a ricordarci che la storia di una città non è fatta soltanto di grandi monumenti e di date importanti.

È fatta soprattutto delle persone che hanno attraversato quei luoghi e che hanno lasciato alle generazioni successive un patrimonio di valori.

A ottant’anni dal 1946, possiamo quindi guardare al Sedile di San Matteo non soltanto come a una testimonianza del passato, ma come a un simbolo vivo della memoria di Sessa Aurunca.

Un luogo che continua a raccontare.

Un luogo che continua a unire.

Un luogo che ci invita a non dimenticare.

1946 – 2026

80 anni di memoria, impegno e testimonianza.

Per ricordare il passato, custodire il presente e costruire un futuro di pace.

𝟴𝟬 𝘼𝙉𝙉𝙄 𝘿𝙄 𝙎𝙏𝙊𝙍𝙄𝘼, 𝙈𝙀𝙈𝙊𝙍𝙄𝘼 𝙀 𝙄𝙈𝙋𝙀𝙂𝙉𝙊𝘿𝙖 𝙤𝙩𝙩𝙖𝙣𝙩’𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙨𝙚𝙙𝙚 𝙘𝙪𝙨𝙩𝙤𝙙𝙞𝙨𝙘𝙚 𝙡𝙖 𝙢𝙚𝙢𝙤𝙧𝙞𝙖 𝙙𝙞 𝙘𝙝𝙞 𝙝𝙖 𝙨𝙚𝙧𝙫𝙞𝙩𝙤 𝙡𝙖 𝙋𝙖𝙩𝙧𝙞𝙖, 𝙤𝙣𝙤𝙧𝙖 ...
10/09/2026

𝟴𝟬 𝘼𝙉𝙉𝙄 𝘿𝙄 𝙎𝙏𝙊𝙍𝙄𝘼, 𝙈𝙀𝙈𝙊𝙍𝙄𝘼 𝙀 𝙄𝙈𝙋𝙀𝙂𝙉𝙊

𝘿𝙖 𝙤𝙩𝙩𝙖𝙣𝙩’𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙨𝙚𝙙𝙚 𝙘𝙪𝙨𝙩𝙤𝙙𝙞𝙨𝙘𝙚 𝙡𝙖 𝙢𝙚𝙢𝙤𝙧𝙞𝙖 𝙙𝙞 𝙘𝙝𝙞 𝙝𝙖 𝙨𝙚𝙧𝙫𝙞𝙩𝙤 𝙡𝙖 𝙋𝙖𝙩𝙧𝙞𝙖, 𝙤𝙣𝙤𝙧𝙖 𝙞𝙡 𝙨𝙖𝙘𝙧𝙞𝙛𝙞𝙘𝙞𝙤 𝙙𝙚𝙞 𝘾𝙖𝙙𝙪𝙩𝙞 𝙚 𝙧𝙞𝙣𝙣𝙤𝙫𝙖, 𝙜𝙞𝙤𝙧𝙣𝙤 𝙙𝙤𝙥𝙤 𝙜𝙞𝙤𝙧𝙣𝙤, 𝙞𝙡 𝙫𝙖𝙡𝙤𝙧𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙨𝙤𝙡𝙞𝙙𝙖𝙧𝙞𝙚𝙩𝙖̀, 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙖𝙘𝙚 𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙢𝙚𝙢𝙤𝙧𝙞𝙖.

𝟭𝟵𝟰𝟲 – 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝙊𝙩𝙩𝙖𝙣𝙩’𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙖, 𝙖𝙡 𝙨𝙚𝙧𝙫𝙞𝙯𝙞𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙢𝙪𝙣𝙞𝙩𝙖̀.

31/07/2026

Indirizzo

Corso Lucilio 92
Sessa Aurunca
81037

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando ANMIG E Fondazione Sessa Aurunca - Caserta pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi