04/10/2026
✦ 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗖𝗘𝗦𝗖𝗢, 𝗘𝗟𝗜𝗔 𝗘 𝗜𝗟 𝗦𝗘𝗚𝗥𝗘𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗠𝗨𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 ✦
𝟭𝟮𝟮𝟲–𝟮𝟬𝟮𝟲 · 𝗢𝘁𝘁𝗮𝘃𝗼 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗧𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 (𝟯–𝟰 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝟭𝟮𝟮𝟲)
Di Francesco conosciamo il poverello, il mistico, il poeta del 𝘊𝘢𝘯𝘵𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘊𝘳𝘦𝘢𝘵𝘶𝘳𝘦. Molto meno conosciuto è il singolare rapporto che il primo Francescanesimo ebbe con 𝗹’𝗔𝗹𝗰𝗵𝗶𝗺𝗶𝗮.
Accanto a Francesco troviamo infatti una figura tanto straordinaria quanto misteriosa: 𝗳𝗿𝗮𝘁𝗲 𝗘𝗹𝗶𝗮, uno dei suoi primi compagni, uomo di cultura, organizzatore, ministro dell'Ordine in Oriente (1217–1220) e poi vicario dell’Ordine. Ed Elia entra molto presto nella storia dell’Alchimia medievale.
La tradizione manoscritta gli attribuisce opere alchemiche; il suo nome compare nell’ambiente di 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲 𝗦𝗰𝗼𝘁𝗼 e della corte di 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗜𝗜; cronisti francescani medievali ricordano il suo interesse per l’Arte. E non fu un episodio isolato, tanto da vedere attribuito ai francescani una sorta di "primato alchemico" tra gli ordini.
Dopo Elia, infatti, incontriamo nell'ambiente minorita altre figure legate alla ricerca alchemica e sperimentale, da 𝗕𝗼𝗻𝗮𝘃𝗲𝗻𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗮 𝗜𝘀𝗲𝗼 a 𝗥𝘂𝗴𝗴𝗲𝗿𝗼 𝗕𝗮𝗰𝗼𝗻𝗲: indizio di un rapporto fra Francescanesimo e studio della Natura e dei suoi processi assai più complesso di quanto normalmente immaginiamo.
Ma che cosa c’entra 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 con tutto questo? 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗲𝗱 𝗘𝗹𝗶𝗮 𝘃𝗶𝘀𝘀𝗲𝗿𝗼 𝗳𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗮 𝗳𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝘃𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗳𝗿𝗮𝘁𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁𝗮̀, e proprio nell'ambiente nato intorno a Francesco l'interesse alchemico trovò molto presto un terreno sorprendentemente fertile, con un chiaro invito a non ridurre l’Alchimia alla ricerca materiale dell’oro monetabile.
E sotto questa luce Francesco assume un significato straordinario osservando anche solo tre elementi immediatamente leggibili in chiave alchemica: il giovane ricco che si 𝘀𝗽𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮 dell’uomo antico (𝘀𝗽𝗼𝗹𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲), l’uomo che sottopone sé stesso a una personale purificazione (𝗱𝗶𝘀𝘁𝗶𝗹𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲), il poeta mistico che canta 𝗦𝗼𝗹𝗲, 𝗟𝘂𝗻𝗮, 𝗙𝘂𝗼𝗰𝗼, 𝗔𝗰𝗾𝘂𝗮, 𝗔𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮 non come elementi passivi, ma come manifestazioni viventi di una Creazione trasfigurata (𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲).
Tommaso Palamidessi inserisce espressamente fra gli alchimisti anche «𝗳𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗮𝗻 𝗕𝗼𝗻𝗮𝘃𝗲𝗻𝘁𝘂𝗿𝗮, 𝗙𝗿𝗮𝘁𝗲 𝗘𝗹𝗶𝗮 𝗲 𝘀𝗮𝗻 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼» quali interpreti dell'Alchimia anzitutto come processo di 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗼.
È 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗔𝗨𝗟𝗘 𝗔𝗟𝗖𝗛𝗘𝗠𝗜𝗖𝗛𝗘: non soltanto la storia dell’Alchimia, i suoi simboli e i suoi testi, ma il significato di quella 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗺𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗼 e della Creazione che attraversa, sotto forme differenti, secoli di ricerca spirituale.
𝗖𝗼𝗺𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶 𝘀𝗲𝗿𝗮, 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝟱 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲, 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭 𝘀𝘂 𝗭𝗼𝗼𝗺.
𝗣𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 a questo link:
https://us02web.zoom.us/j/4197086080?pwd=bXFkeFl4UEVtMU1HRjY5bGErdThFQT09
𝗜𝗻𝗳𝗼 𝗲 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶:
https://astry.it/aule-alchemiche/iscrizione/