15/10/2026
24 – 25 Ottobre 2026
Luogo
MUCIV-Museo delle Civiltà – Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari
Piazza Guglielmo Marconi, 8
Organizzatore
MUCIV-Museo delle Civiltà
Telefono+39 06549521
[email protected]
DIALOGHI
Arti, saperi e tradizioni popolari
Novità della seconda edizione del Festival delle Arti e Tradizioni Popolari è “Dialoghi”, uno spazio interamente dedicato al confronto, all’incontro e alla divulgazione. La sezione nasce per dare voce alle storie, approfondire i temi del festival e connettere i pubblici con esperti, ricercatori, artigiani e custodi delle tradizioni.
Tecniche e saperi artigianali connessi alla tessitura, alla ceramica e al merletto, espressività e pratiche culturali relative alla transumanza, alla dimensione musicale e festiva, fino ai linguaggi simbolici e alle ricerche contemporanee. Un programma aperto a contributi e competenze diverse per condividere conoscenze, esperienze e prospettive.
PROGRAMMA
Sabato 24 ottobre
TRAME
Ore 16:00
Trame di potere e di fatica: Il merletto in Europa tra status symbol e riscatto sociale
con Tiziana Rossi Colaneri (maestra merlettaia, presidente dell’Associazione I Fuselli Rossi)
Il merletto ha rappresentato per secoli un motore economico cruciale e un potente status symbol nelle corti d’Europa del XVI e XVII secolo. La delicatezza del merletto può allora raccontare secoli di dinamiche sociali, spionaggio industriale e potere economico. L’incontro propone una rilettura di quest’arte millenaria, sradicando i falsi miti e mettendone in luce e analizzandone le complessità tecniche, ad ago e a fuselli. La tradizione italiana viene così restituita nella sua interezza: un mosaico di eccellenze regionali strettamente interconnesse. L’intervento si chiude con una proposta concreta per valorizzare gli archivi del MUCIV, guardando alle nuove sfide della didattica e della trasmissione generazionale.
Ore 17:00
La competenza dei formatori per il futuro delle Arti di filo
con Adriana Armanni (presidente della corporazione delle Arti, Associazione Nazionale di categoria delle Arti di filo)
Le Arti di filo costituiscono un patrimonio culturale vivo, capace di unire memoria, creatività e identità. La loro continuità dipende da una formazione di qualità e dal riconoscimento di chi trasmette questo sapere con metodo, esperienza e responsabilità. Le formatrici non si limitano a custodire queste conoscenze, ma le interpretano per renderle accessibili alle nuove generazioni: una didattica consapevole che svela il senso profondo di ogni gesto. Tramandare, infatti, significa conservare e, al tempo stesso, aprire alla ricerca e all’innovazione. Attraverso pratiche che favoriscono benessere, sostenibilità e inclusione, scuole, associazioni, istituzioni e media possono costruire reti solide a sostegno dell’insegnamento qualificato. Investire sul talento e sulle competenze significa permettere a questa straordinaria tradizione di continuare a esprimersi e trasformarsi nel tempo