BINARIO15

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BINARIO15 Binario 15 è un’associazione di volontariato che agisce per la tutela e il supporto dei diritti dei migranti e delle migranti.

LE NOSTRE ATTIVITA'

• Orientamento ai servizi dedicati presenti sul territorio.

• Attività di primo contatto sul campo finalizzata ad analizzare le condizioni dei migranti/richiedenti asilo.

• Attività di inclusione sociale dedicate alle donne della comunità afghana di Roma.

• Raccolta e distribuzione di beni di prima necessità (vestiti, coperte, etc.).

• Attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle tematiche relative alle leggi sulla migrazione e la cittadinanza attiva in collaborazione con enti del terzo settore che condividono il nostro approccio. METODOLOGIA

• Peer education: coinvolgimento dei/delle pari con l’obiettivo di trasmettere conoscenze, emozioni ed esperienze.

Ottobre ci sta regalando le ultime giornate calde e piene di sole ☀️ e noi le abbiamo colte per ripartire insieme al Par...
18/10/2026

Ottobre ci sta regalando le ultime giornate calde e piene di sole ☀️ e noi le abbiamo colte per ripartire insieme al Parco degli Acquedotti 🌳

Abbiamo iniziato dal piccolo orto curato dagli abitanti del quartiere. Tra i nomi delle piante, degli alberi e quelli delle persone a cui sono dedicati, abbiamo scoperto parole nuove, tradizioni di cucina e di poesia, storie e curiosità d’arte 📖

Abbiamo seguito l’acqua antica degli acquedotti, per poi tornare con i piedi per terra: alle nostre radici, alle relazioni che si rinnovano 💧🌱

I bambini hanno giocato a cercare foglie dalle forme più diverse, a cuore, a mano, a nuvoletta, e le hanno custodite nel loro sacchettino come piccoli tesori d’autunno 🍂

E insieme abbiamo pensato a nuovi progetti da condividere...per continuare il nostro cammino, fatto di prossimità e di bisogni che cambiano nel tempo, di ascolto e di condivisione...sempre fianco a fianco 🤝✨

🔸️Venerdì 2 ottobre, siamo state felici di partecipare presso il Polo Civico Esquilino, alla giornata di conclusione del...
04/10/2026

🔸️Venerdì 2 ottobre, siamo state felici di partecipare presso il Polo Civico Esquilino, alla giornata di conclusione del progetto GOALavoro – Generare Opportunità per persone Afghane nel mondo del Lavoro.

È stato un momento prezioso di restituzione e condivisione che ha visto riuniti non solo tutti i partner di questo percorso — il capofila CISP, Aless Don Milani - Formazione professionale , ADIFOR e noi di BINARIO15 — ma anche le persone della diaspora coinvolte e le reti territoriali che si sono intrecciate lungo questi 12 mesi.

Come Binario 15, siamo intervenute per raccontare la nostra esperienza sul campo e portare ciò che da oltre dieci anni sta al centro del nostro operato: la prospettiva di genere, la mediazione interculturale e il supporto psicosociale.

Parlare di lavoro per noi significa parlare della possibilità di scegliere, di avere cura di sé, di conoscere il proprio corpo e i prori diritti, di conciliare la maternità con la propria vita e con il percorso professionale ✨️

👉🏽 Con la consapevolezza che le disuguaglianze non sono mai neutre: si intrecciano con provenienza, lingua, storia migratoria e ruoli di genere.

Ringraziamo di cuore il CISP e tutti i partner per questo viaggio di rete. Il progetto si conclude, ma l’impegno al fianco della comunità e la presenza costante sul territorio continuano! 🌱

👉Si è conclusa ieri la nostra esperienza a Pieve Santo Stefano e abbiamo avuto solo qualche ora per riordinare le idee e...
21/09/2026

👉Si è conclusa ieri la nostra esperienza a Pieve Santo Stefano e abbiamo avuto solo qualche ora per riordinare le idee e riflettere sul nostro percorso di quest’anno.

Pieve Santo Stefano è la "Città del Diario", un luogo speciale dove le storie delle persone prendono vita, forma e dignità. 📚

Partecipare al festival di DiMMi - Diari Multimediali Migranti significa immergersi in viaggi, speranze e ricordi, per noi ancora più significativo come parte di una giuria che custodisce voci preziose. Trovare le parole giuste per trasmettere questo percorso non è mai facile, ma alla fine il messaggio di Shahnaz con noi come parte del gruppo di giuria e nell’edizione scorsa scrittrice partecipante premiata con grande sorpresa quest’anno, ci ha aiutato a trovarle.
Il titolo del libro di questa edizione, "Dov'è la mia pace?", racchiude in sé una domanda universale, quanto mai urgente e potente in questo momento storico📖

…”𝑃𝑜𝑡𝑟𝑒𝑖 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑡𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑜𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑡𝑟𝑒 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑐𝑜𝑟𝑠𝑖 𝑎 𝑃𝑖𝑒𝑣𝑒 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑆𝑡𝑒𝑓𝑎𝑛𝑜, 𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑟𝑒𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑣𝑒𝑟 𝑑𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑏𝑏𝑎𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎. 𝑁𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 ℎ𝑜 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖, 𝑙𝑖 ℎ𝑜 𝑎𝑚𝑎𝑡𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑒 𝑑𝑎 𝑜𝑔𝑛𝑢𝑛𝑜 ℎ𝑜 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑚𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑜. 𝑀𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑡𝑟𝑒 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖, 𝑝𝑒𝑟 𝑚𝑒, 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑢𝑛 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜: 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑢𝑛 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑜.
𝑆𝑜𝑛𝑜 𝑑𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑎 𝑎 𝐷𝑖𝑀𝑀𝑖 𝑒 𝑎 𝑐ℎ𝑖, 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑓𝑎, ℎ𝑎 𝑎𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑙’𝑖𝑑𝑒𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑟𝑣𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒, 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑣𝑖𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎.
𝑃𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑚𝑜𝑑𝑖. 𝐼 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑣𝑒𝑟𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖, 𝑚𝑎 𝑞𝑢𝑖 𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎̀, 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑒 𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑖.
𝐸 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑜 𝑎 𝑐ℎ𝑖, 𝑢𝑛 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜, 𝑎𝑝𝑟𝑖𝑟𝑎̀ 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑒 𝑝𝑎𝑔𝑖𝑛𝑒 𝑒 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑎̀ 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑒 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑒. 𝐹𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑠𝑖 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑒𝑟𝑎̀: 𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑖 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑖𝑛𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑎 𝑠𝑐𝑢𝑜𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑒 𝑣𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎̀? 𝐸 𝑎𝑙𝑙𝑜𝑟𝑎 𝑠𝑎𝑟𝑎̀ 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎, 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎, 𝑎 𝑑𝑜𝑣𝑒𝑟 𝑠𝑐𝑒𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑢𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒.
𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑣𝑜 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑎 𝑣𝑜𝑖. 𝐴 𝑡𝑒 𝑒 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑒 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎𝑛𝑜 𝑎 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑐𝑖, 𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑖 𝑎𝑣𝑒𝑡𝑒 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒.
𝐸̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑢𝑛’𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑟𝑖𝑎. 𝑄𝑢𝑎𝑙𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑡𝑖, 𝑚𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒𝑟𝑎̀ 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑡𝑟𝑜𝑝𝑝𝑜 𝑝𝑜𝑐𝑜”…

Grazie a DIMMI di Storie Migranti, a Pieve Santo Stefano e grazie a chi cammina insieme a Noi.
Le storie continuano a viaggiare e a migrare✨

🧶 Settembre è tempo di riprendere in mano i fili e riallacciare le trame...​Dopo la pausa estiva, tornare a raccontarsi ...
19/09/2026

🧶 Settembre è tempo di riprendere in mano i fili e riallacciare le trame...
​
Dopo la pausa estiva, tornare a raccontarsi e ad ascoltare è il modo migliore per ripartire.
​
E lo facciamo con una presenza per noi importantissima: in queste ore una delegazione speciale della Commissione di lettura Binario 15 si trova a Pieve Santo Stefano, immersa tra testimonianze e memorie migranti... 📖✨

​Un piccolo indizio di dove ci troviamo:
​«...dove nessuno è straniero...»

​Siamo felici di esserci di nuovo e ripartire da qui 🥰📜

🔴 L'Afghanistan continua a essere al centro di una delle più gravi crisi dei diritti umani del nostro tempo.⚫️ A cinque ...
15/08/2026

🔴 L'Afghanistan continua a essere al centro di una delle più gravi crisi dei diritti umani del nostro tempo.

⚫️ A cinque anni dal ritorno dei talebani, milioni di persone vivono in condizioni di estrema vulnerabilità e le donne affrontano restrizioni senza precedenti nell'accesso all'istruzione, al lavoro e alla vita pubblica.

❗️Dietro i numeri ci sono persone, famiglie, progetti di vita interrotti. Ma ci sono anche donne che continuano a resistere, a studiare, a costruire reti di solidarietà e mutuo sostegno.

🤝🏽 Come Binario 15 ODV incontriamo ogni giorno donne afghane che, nonostante le difficoltà, continuano a immaginare un futuro diverso per sé e per i/le propri figli/ie.

Per questo è importante non voltarsi dall'altra parte!

📌 Informarsi è il primo passo.
📌 Condividere significa rompere il silenzio.
📌 Sostenere le realtà che lavorano accanto alle comunità afghane significa trasformare la solidarietà in azione concreta.

⚫️ A milioni di donne in Afghanistan è negata ogni libertà elementare: studiare, lavorare, muoversi liberamente, vivere ...
30/07/2026

⚫️ A milioni di donne in Afghanistan è negata ogni libertà elementare: studiare, lavorare, muoversi liberamente, vivere la propria esistenza, lo spazio pubblico. Perfino correre o fare una camminata in un parco è diventato un atto vietato, punibile, dimenticato.

Ci teniamo a condividere e rilanciare questo appuntamento di solidarietà aperto alla città🏃‍♀️‍➡️

È un'occasione per ricordare che l'accesso allo sport e allo spazio pubblico è un diritto fondamentale di tutte e di tutti, e che non dobbiamo permettere che cali il silenzio su ciò che sta accadendo in Afghanistan!🔎

📍 Dove: Parco degli Acquedotti – Roma (ritrovo davanti alla Chiesa di San Policarpo)
🗓️ Quando: Sabato 1° agosto
⏰ Ore: 19:00
👟Attività: 5 km di corsa o camminata leggera (ognuno col proprio passo).

Porta la tua voce, i tuoi passi e la tua solidarietà 🖤❤️💚

🏃‍♀️ Ogni passo è una voce per le donne afghane.
In Afghanistan correre è proibito alle donne; per questo Free to Run sostiene attività fisiche clandestine che offrono spazi sicuri, speranza e resilienza.
L’Associazione Nawruz partecipa per portare solidarietà attraverso lo sport.

📍 Sabato 1° agosto – ore 19:00
Ritrovo: Chiesa di San Policarpo
Percorso: 5 km corsa o camminata
🎒 Scarpe comode, abbigliamento sportivo, acqua e voglia di partecipare.
Evento aperto a tutti. Camminiamo insieme per dare voce alle donne afghane. 🖤❤️💚

📖 Il nostro lavoro di commissione di lettura per DIMMI è giunto di nuovo al termine. 📜 Diari Multimediali Migranti, è un...
06/07/2026

📖 Il nostro lavoro di commissione di lettura per DIMMI è giunto di nuovo al termine.

📜 Diari Multimediali Migranti, è un concorso nazionale che raccoglie e fa conoscere le storie auto-narrate di persone provenienti da paesi terzi che vivono o hanno vissuto in Italia.

È stato un cammino intenso e di scambio continuo. Nei nostri incontri abbiamo letto storie di vita diverse, ma tenute insieme da valori e significati autentici: identità, appartenenza, perdita e dolore, desideri da colmare e progetti da costruire.

Voci che, una accanto all'altra, costruiscono una memoria condivisa. Una società in continuo movimento non può fare a meno dello sguardo di chi la attraversa e, attraversandola, la arricchisce e la plasma con la propria storia unica.

Leggerle insieme è stato un esercizio di sguardi: ognuna di noi ha portato la propria sensibilità e consapevolezza. Insieme abbiamo colto sfumature che da sole non avremmo potuto cogliere.

Un grazie particolare alle compagne di Commissione, a chi ha deciso di condividere la propria storia e ci ha permesso di leggerla e custodirla 🌻🪻🌼

Grazie al Polo Civico Esquilino che ci ha ospitate per l'incontro finale 🏫

🏢 QUANDO L'EUROPA SI SIEDE ALLO STESSO TAVOLO DEI CARNEFICI🔴 Martedì 23 giugno, a Bruxelles, è successo un fatto senza p...
03/07/2026

🏢 QUANDO L'EUROPA SI SIEDE ALLO STESSO TAVOLO DEI CARNEFICI

🔴 Martedì 23 giugno, a Bruxelles, è successo un fatto senza precedenti: cinque esponenti dell'Emirato islamico dell'Afghanistan — il governo talebano, non riconosciuto dalla comunità internazionale — sono stati ricevuti dalla Commissione europea e da rappresentanti di 15 Stati membri. È la prima volta in assoluto che una delegazione talebana mette piede in Europa.

Il pretesto ufficiale: parlare di rimpatri "tecnici" di cittadini afghani con richieste d'asilo respinte o precedenti penali. Ma dietro la parola "tecnico" si nasconde molto di più: sedersi a un tavolo con i talebani significa legittimarli come interlocutori istituzionali. Non a caso, dall'incontro è emersa anche la richiesta talebana di riaprire sedi consolari nelle capitali europee — una richiesta che a Berlino è già realtà: dallo scorso marzo l'ambasciata afghana è guidata, nel silenzio generale, da un funzionario dell'Emirato.

E mentre l'Europa parla di "questioni operative", in Afghanistan continuano la segregazione di genere, gli arresti arbitrari, le sparizioni.

L'opposizione si è subito mobilitata, ma è stata deliberatamente ignorata: la Federazione Internazionale per i Diritti Umani ha chiesto alle autorità belghe di arrestare la delegazione talebana; Malala Yousafzai ha ricordato che qualsiasi rapporto con i talebani non può prescindere dai diritti delle donne e delle ragazze afghane.

Ma l'Europa, quella nata su un'idea di libertà condivisa, ha scelto comunque il compromesso. Perché lo spauracchio dell'immigrazione pesa più della dignità di un intero popolo. Perché è più comodo negoziare con chi opprime che proteggere chi fugge dall'oppressione.

❗️Non è "gestione tecnica dei rimpatri".
❗️È la libertà svenduta al miglior offerente diplomatico.

👉🏽Per noi la Refugee Week si è conclusa con due livelli di narrazione e partecipazione, uniti dalla stessa trama: il Cor...
23/06/2026

👉🏽Per noi la Refugee Week si è conclusa con due livelli di narrazione e partecipazione, uniti dalla stessa trama: il Coraggio.✨️

Nel pomeriggio, in Piazza SS. Apostoli, donne e uomini afghani e italiani si sono riuniti in una manifestazione pacifica per i diritti delle donne e delle ragazze afghane — gridando Lavoro, Istruzione, Libertà. Tra performance simboliche e canti, i cartelli "NO TALIBAN", "PACE", e parole scritte nella lingua madre — la piazza ha condannato ogni tentativo di normalizzare o legittimare il regime talebano, che persegue indenne nel suo tentativo di cancellare le donne dalla loro vita pubblica.

👉🏽"Siamo le voci delle donne che sono state private del diritto di studiare, le voci dei giovani che vogliono il loro futuro. Nessun potere può silenziare il desiderio di imparare, lavorare e vivere liberamente."

👉🏽"Da Herat a ogni angolo del mondo, le nostre sorelle continuano a lottare con coraggio per il diritto allo studio, al lavoro e alla libertà."

🌊Contemporaneamente, come un’onda, alcune voci hanno risuonato, al di là del Tevere, da Zalib – in occasione dell'evento per la Refugee Week organizzato da NOVE caring humans: "Portami con te. Storie e voci dall'Afghanistan all'Italia", un mosaico di relazioni umane, di memorie e di presente, con il talk "Voci dall'Afghanistan: il coraggio di raccontare, resistere, ricostruire" — insieme a Flavia Mariani di NOVE Caring Human, Razia Ehsani Saadat di Neda Project, Rita Gina Ponticelli di Storm, Barbara Schiavulli di Radio Bullet Angela Iantosca e Lorena Di Lorenzo di BINARIO15.

Noi di Binario 15 abbiamo ospitato una bellissima mostra di opere realizzate da studentesse che risiedono in Afghanistan, nata da un gesto di vicinanza, quello di Mahboubeh Safari in arte Rasta, un'artista iraniana che da ottobre insegna a distanza le basi delle arti visive alle studentesse dell'Università d'Arte Online per le Donne dell'Afghanistan🎨🖼

Lo spazio pubblico è stato riempito così: pacificamente, con l'arte e il disegno, con le storie, con le voci di chi quella realtà la vive.
Esserci significa scegliere da che parte stare. Dalla parte delle donne dell’Afghanistan! ♀️

L'Afghanistan non deve essere dimenticato!✊🏽


Associazione socioculturale Nawroz

🌍 World Refugee Day L'immagine che accompagna per noi queste parole è l'ultimo lavoro di Shamsia Hassani, la prima stree...
20/06/2026

🌍 World Refugee Day

L'immagine che accompagna per noi queste parole è l'ultimo lavoro di Shamsia Hassani, la prima street artist donna dell'Afghanistan. Costretta all'esilio a causa del regime talebano, Shamsia dipinge con acrilico e gesso su tela la condizione di milioni di persone 🎨

La valigia dipinta per questa giornata importante non trasporta abiti, ma soffioni bianchi: la metafora di un popolo disperso dal vento dell'oppressione, ma che ovunque atterri porta con sé il seme della rinascita, della cultura e della resistenza 💮

📌 Domani scendiamo in piazza!

Portiamo la nostra solidarietà alle figlie dell'Afghanistan, alla società civile che resiste ogni giorno, a chi non può e non vuole essere messa a tacere!

ISTRUZIONE! ✊🏽
LAVORO! ✊🏽
LIBERTÀ! ✊🏽

©Shamsia Hassani

Indirizzo

Rome

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