Monumenti Vivi Rimini

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Monumenti Vivi Rimini Un progetto di tutela della biodiversità negli edifici e più ampiamente nel contesto urbano.

Per una visione di città come ecosistema complesso di cui gli esseri umani non sono i soli abitanti. Creature del cielo e dell'aria al sommo grado, i rondoni volano ininterrottamente per dieci mesi all'anno senza mai fermarsi: in volo si nutrono, in volo bevono, in volo si accoppiano, in volo dormono. Non si posano mai, se non per nidificare nelle nostre città, vivificando i nostri edifici storici e moderni. Presenza scintillante e gioiosa, fatta di voli acrobatici e coreografici, di vocalizzazioni che solcano i nostri cieli come schegge di suono dorate in perenne movimento: un librarsi in volo che sa di libertà, che insegna la grazia. Alziamo gli occhi al cielo, accorgiamoci di loro e dei loro "cugini" migratori, rondini e balestrucci: la nostra vita verrà inondata di poesia! La biodiversità urbana è la più grande risorsa che abbiamo contro il cambiamento climatico: attiviamoci come cittadini per valorizzarla e tutelarla in ogni sua forma, a partire dalla salvaguardia dei nidi.

APPUNTAMENTO SABATO MATTINA ORE 9
07/10/2026

APPUNTAMENTO SABATO MATTINA ORE 9

IMPORTANTE!

“SPESA SENZA CONAD”:
ANCHE DA RIMINI PARTE IL BOICOTTAGGIO DI CONAD
RESPONSABILE DELLA DISTRUZIONE DI BOSCO OSPIZIO A REGGIO EMILIA

Il 30 settembre a Reggio Emilia le ruspe della Conad sono entrate nel Bosco Ospizio: 4,5 ettari di verde urbano sono stati distrutti per fare spazio a un nuovo supermercato.
Un disastro ecologico di cui si sono resi responsabili Conad e l’amministrazione comunale di centro sinistra.
Il copione è sempre lo stesso, si chiama speculazione edilizia: la nostra Regione campionessa nel consumo di suolo è ormai un’esperta.

Nel pieno della crisi climatica hanno distrutto un bosco, abbattuto alberi, ucciso e spaventato piccoli animali, devastato la biodiversità, consumato suolo: il tutto in nome del profitto.

Il Bosco ospizio era un polmone spontaneo che sorgeva lungo la via Emilia verso Modena, un tempo parco che circondava l’Ospizio cittadino poi dismesso e demolito. Negli anni quell’area si era rinaturalizzata formando un’area boschiva denominata appunto “Bosco Ospizio”, ricca di alberi di alto fusto, di una vegetazione arbustiva e di una importante comunità animale, tra cui specie protette di pipistrelli: una vera e propria isola di biodiversità nella città di Reggio Emilia.

Nel 2015 Conad Centro Nord acquista in un’asta pubblica l’area edificabile di 45.000 mq e viene siglato un ATTO DI ACCORDO tra Conad e Comune per la realizzazione di un polo con un mix di attività commerciali e di attività pubbliche, per un totale di 13.000 mq di superficie cementificata. Aggiungendo a questa superficie le aree di sosta, i parcheggi e la viabilità interna si raggiunge una superficie impermeabilizzata di circa 31.000 mq. Ciò significa che quasi il 70% dell’intera area “Bosco Ospizio” verrebbe a perdere la sua funzione di polmone verde nel cuore della città.
Non può finire così.

Uniamoci a difesa di quel che resta di Bosco Ospizio, pretendiamo che Conad arresti immediatamente i lavori.
Un bosco urbano non è un vuoto da “rigenerare”, ma un bene comune, un servizio ecologico a beneficio di tutte e tutti.
Come associazioni riminesi impegnate nella difesa della natura, e del bene comune, aderiamo alla campagna nazionale "Spesa senza Conad" lanciata dall'Assemblea del Bosco Ospizio.

Invitiamo tutte e tutti a boicottare Conad.
Il bosco non c’è più, ma la protesta continua.
Perché non possiamo più accettare questo scempio ai danni della salute pubblica: questa è una battaglia simbolo di tutte le battaglie.

VI ASPETTIAMO SABATO MATTINA alle 9 davanti al Conad Superstore in Via della Fiera 50, a Rimini: venite con noi a fare volantinaggio per informare e sensibilizzare quante più persone possibile su quanto accade a Bosco Ospizio.
È una storia che riguarda tutte e tutti noi.

Associazioni e realtà cittadine che aderiscono al boicottaggio:
Lipu Rimini, Monumenti Vivi Rimini, Associazione WWF Rimini, Rimini EcoSocialista, Casa del Popolo Macondo Rimini, Casa Madiba Network.

(in foto: Bosco Ospizio PRIMA e DOPO le ruspe di Conad)

Oltre cento persone venerdì sera all’incontro “Dalla parte del suolo”: un pubblico attento e coinvolto, a conferma di qu...
20/09/2026

Oltre cento persone venerdì sera all’incontro “Dalla parte del suolo”: un pubblico attento e coinvolto, a conferma di quanto fosse sentito il bisogno di affrontare il tema.
Protagonista della serata Paolo Pileri, docente al Politecnico di Milano e tra i massimi esperti della materia, che ha illustrato con competenza e franchezza la reale portata del problema.
Spazio anche alla voce delle cittadine e dei cittadini, perché viviamo e vivremo sulla nostra pelle i frutti di scelte politiche scellerate. Un disastro che riguarda da vicino la nostra Regione, la nostra Provincia, il nostro Comune.
La serata si è articolata in due momenti: la divulgazione e il dibattito.
Nella prima parte si è chiarito che cos’è davvero il suolo: un ecosistema invisibile, il più fragile e insieme il più vitale del pianeta, grande regolatore climatico e custode di un terzo della biodiversità terrestre, habitat di miliardi di organismi che permettono alle piante di vivere, riserva preziosa d’acqua e fonte di quasi tutto il cibo di cui ci nutriamo.
Alla luce di questo, i dati sul consumo di suolo pesano come macigni. L’Emilia-Romagna è la prima regione cementificatrice d’Italia: nel solo 2023-2024 ha perso 1.013 ettari di suolo, il 13,1% del consumo nazionale. E di quei 1.013 ettari, oltre il 70% (721 ettari) è stato consumato in aree a media pericolosità idraulica: si continua a costruire proprio dove il rischio è più alto.
La Provincia di Rimini ha aggiunto altri 24 ettari in un anno, mentre lungo la costa la situazione è ormai al limite: a Rimini oltre il 63% del suolo entro trecento metri dal mare è già cementificato, a Cattolica quasi il 70%.
Il problema è prima di tutto culturale.
Per chi governa il territorio, e per buona parte degli urbanisti, il suolo resta una superficie piatta, priva di valore in sé: conta solo ciò che vi si costruisce sopra. Non a caso si parla di “uso” e di “destinazione”, ma mai del suolo per quello che è.
Tra i dati più allarmanti lo stralcio delle misure più ambiziose del Piano nazionale di ripristino della natura (Prn), chiesto dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani (ANCI) con il plauso dei costruttori: un Piano previsto in attuazione del Regolamento europeo sul ripristino della natura, a tutela della biodiversità e per la neutralità del degrado dei terreni.
Nessun sindaco si è opposto. Nessuno.
Eppure gli strumenti per difendere il suolo esistono, e sono due.
Il primo è il Regolamento (UE) 2024/1991 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2024, sul ripristino della natura, che modifica il Regolamento (UE) 2022/869 e impegna gli Stati membri a invertire il degrado degli ecosistemi. Il secondo è la Valutazione di Impatto Generazionale (VIG), introdotta in Italia con la Legge 167/2025, che obbliga a misurare preventivamente gli effetti sociali e ambientali delle nuove leggi sulle giovani generazioni e su quelle future. Conoscerli e pretenderne l’applicazione è il primo passo.
Nel dibattito si è parlato anche di due progetti che riguardano da vicino il nostro Comune — l’ampliamento della fiera e il nuovo mercato ittico all’ingrosso di via Sinistra del Porto — grazie alla presenza dei rappresentanti dei due comitati cittadini. Un momento di ascolto e condivisione su una preoccupazione che attraversa l’intera città, non solo i residenti.
“Preziosa” e "fondamentale": così il pubblico ha definito la serata.
È ora più chiaro perché sia necessario passare al consumo zero. Zero, non riduzione: basta compromessi, è il tempo delle soluzioni. Ma serve cultura, servono conoscenze per porre le domande giuste ad amministratori, tecnici e urbanisti.
Serve che la politica torni ad ascoltare la Natura e a mettere al centro il bene comune. Noi non ci fermiamo.
Grazie a chi c'era.

Comune di Rimini

Una foto, una sola immagine, per dare l'idea di una risposta di pubblico a tal punto numerosa e calorosa- in occasione d...
03/08/2026

Una foto, una sola immagine, per dare l'idea di una risposta di pubblico a tal punto numerosa e calorosa- in occasione dell'evento conclusivo di domenica 26 luglio nella Sala Ressi del Teatro Galli.

E la gioia sta nel percepire che volare altissimi- farlo come Festival indipendente- nel dare voce agli animali, alle piante, e a un ascolto che supera i confini tra le specie e insegna il comune, è cosa condivisa, messaggio di cui una parte di questa città evidentemente sentiva e sente il bisogno.

Siamo dentro la storia, dentro il presente, fatto di crisi ecologica e cambiamento climatico. E siamo certi che non basti vedere l'ambiente come un contenitore cui portare attenzione per salvarci come specie, siamo certi sia necessario l'amore: l'amore per la bellezza e per la fragilità, che sempre la bellezza porta con sé.

Siamo una Rimini altra, una Rimini alta- che fa comunità con tutti i viventi a partire dalla voce e dal canto, fili sottili e potenti tra terra e cielo. Siamo ascolto e interconnessione.

E se siete lontani da Rimini, ma seguite e condividete i nostri temi e la nostra sensibilità, potete sempre supportarci con una piccola donazione a questo link:

https://www.gofundme.com/f/altissime-voci-festival-musicale-tra-terra-e-cielo-2026-d2gv7

Grazie di cuore a chi è con noi.

Restate in ascolto delle Altissime Voci!💙

E quando si parla di Monumenti Vivi come si fa a non parlare di Pipistrelli?! Vi aspettiamo domenica al Lapidario del Mu...
21/07/2026

E quando si parla di Monumenti Vivi come si fa a non parlare di Pipistrelli?! Vi aspettiamo domenica al Lapidario del Museo!

Quello di domenica scorsa, all’ex Hotel delle Nazioni, è stato un momento di condivisione che ha trasportato tutti i par...
14/07/2026

Quello di domenica scorsa, all’ex Hotel delle Nazioni, è stato un momento di condivisione che ha trasportato tutti i partecipanti in una dimensione magica e colma di meraviglia. E non siamo noi a dirlo, queste sono le parole con cui il pubblico presente, sia la sera stessa che il giorno dopo, ci ha descritto l'esperienza vissuta insieme.

Nicola Bressi ci ha offerto interessanti scorci sulla natura urbana- ormai lo sappiamo che di questi tempi Darwin studierebbe la città!- e Carlo Maver ci ha fatto dono di una musica commovente, profondamente umana, profondamente connessa con le voci dei Rondoni. E non solo. Ad un certo punto, mentre i rondoni sembravano danzare al ritmo dei flauti, con il cielo percorso da voli di gabbiani e di piccioni, un verdone ha iniziato a cantare. Un canto netto, deciso, diverso.
Una vera poesia. Un vero peccato per chi non c'era.

Fare comunità con tutti i viventi, tra Terra e Cielo, grazie al canto, alla musica: questo il nostro obiettivo. E ancora una volta lo abbiamo pienamente raggiunto! Vedere il pubblico assorto nell'ascolto e con lo sguardo al cielo: cosa c'è di più bello?

Grazie a chi ha partecipato, grazie soprattutto a loro, i Rondoni pallidi dell'ex Hotel delle Nazioni.
Abitanti sfavillanti e strabilianti, di cui piano piano la nostra città sta prendendo coscienza. Del resto l'amore è contagioso, si sa.

Ci rivediamo domenica 26 luglio alle ore 21, per l'evento conclusivo al Lapidario del Museo della Città. Con Dino Scaravelli a raccontarci dei pipistrelli e con il nuovo lavoro poetico-musicale di Arianna Lanci e Luigi Pizzaleo, con la super clarinettista Roberta Gottardi- in dedica alla scrittrice Anna Maria Ortese.

Restate in ascolto delle Altissime Voci!
Comune di Rimini

Guardate che bello questo nuovo pannello!D'ora in avanti a tutti- riminesi, turisti, passanti di altri pianeti- sarà dat...
12/07/2026

Guardate che bello questo nuovo pannello!
D'ora in avanti a tutti- riminesi, turisti, passanti di altri pianeti- sarà dato di accorgersi della CASA DEI RONDONI di San Giuliano mare!

E' come una rivoluzione la nostra: "facciamo comunità", ma non ci accontentiamo di farla tra noi umani, la facciamo con tutti i viventi- tra Terra e Cielo!

Ci vediamo oggi alle 18.45!❤️
Comune di Rimini

Amici,condividiamo altre foto che documentano la situazione nel sottotetto dell'ITT "Marco Polo" di Marebello, una delle...
07/07/2026

Amici,
condividiamo altre foto che documentano la situazione nel sottotetto dell'ITT "Marco Polo" di Marebello, una delle più grandi colonie di Rondoni comuni della nostra città.
Con questo post in particolare portiamo la vostra attenzione su due aspetti specifici:

1) i giovani Rondoni, i cosiddetti "sfioratori", si attaccano con le zampe alla rete, rischiando continuamente di impigliarsi MORTALMENTE, vista anche la "foga" con cui si muovono.

2) la rete risulta slabbrata e persino rotta in più punti: c'è addirittura un buco talmente grande che i Piccioni possono entrarci DENTRO (come già rilevato lo scorso sabato), sempre sperando che una volta entrati riescano anche ad USCIRE.

Lo ribadiamo quindi con forza:
LA RETE VA RIMOSSA PERCHE' FUNGE DA TRAPPOLA MORTALE.

Ieri mattina abbiamo scritto alle Architette della Provincia, Gabriella Marangoni e Laura Minervini, mettendo in copia anche le Assessore del Comune di Rimini Anna Montini e Francesca Mattei, oltre all'Assessora della Regione Emilia Romagna Gessica Allegni: questo tema non riguarda unicamente la tutela ambientale, ma la cultura nel senso più ampio del termine. E qui si tratta di una SCUOLA.

Non solo, la nostra comunicazione è stata inviata anche all'Architetta Patrizia Toscano della Soprintendenza di Ravenna, che ha competenza per gli interventi sul territorio riminese e in particolare sull’edificio che ospita l’ITT “Marco Polo”.
Già lo scorso anno avevamo proposto un intervento che sarebbe stato risolutivo, grazie alla consulenza di Ferri Mauro che ha seguito cantieri di palazzi con sottotetti dalle medesime caratteristiche.

La rete, oltre ad accumulare sporcizia e non servire allo scopo per cui è stata montata, compromette gravemente il benessere degli animali selvatici e prescinde completamente dalla presenza di una colonia di uccelli protetti dalla normativa europea, uccelli estremamente importanti dal punto di vista ecosistemico.

I Carabinieri Forestali sono stati informati e nella mail di ieri mattina abbiamo messo in copia anche la Polizia Provinciale di Rimini.

Dato che a breve riprenderanno i lavori nella facciata centrale, è proprio QUESTO IL MOMENTO GIUSTO PER AGIRE, con un intervento che risolva finalmente una situazione che noi segnaliamo dal 2023.
Se non partiamo da una scuola, come possiamo sperare di avere città che tutelino la biodiversità negli edifici?

Prendiamoci CURA dei Rondoni e degli altri uccelli, prendiamoci cura della FRAGILITA' di vite interconnesse alle nostre.
Prendiamoci CURA del nostro futuro e della nostra salute.
La salute e il futuro di umani e non umani.
Se non ora quando?!

Comune di Rimini Regione Emilia-Romagna

01/07/2026

Amici,
guardate che meraviglia❤️

Anche il Palazzo Gambalunga è un monumento VIVO!

Non è bellissimo pensare che nelle tegole a coppo del tetto della nostra biblioteca nidifichino i Rondoni?! E chissà da quanto tempo!

Comune di Rimini

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