Rompi il silenzio APS

Rompi il silenzio APS Centro Antiviolenza della Provincia di Rimini USCIRE DALLA VIOLENZA SI PUÒ”

Associazione di volontariato della Provincia di Rimini contro la violenza alle donne
* Un luogo di donne, per le donne, dove affrontare ed elaborare il trauma della violenza e gli effetti che questa produce.
* Uno strumento concreto di aiuto alle donne maltrattate. Un soggetto che lavora per facilitare il riconoscimento sociale della violenza contro le donne.

“La violenza che subisci NON è un tuo destino.

https://www.facebook.com/share/p/1J3zYkCAgR/
04/09/2026

https://www.facebook.com/share/p/1J3zYkCAgR/

CRONACA DI UN FEMMINICIDIO

Barberino del Mugello, Firenze.

Federico Vella si apposta nel garage dove Lorena Isceri, la sua ex fidanzata parcheggia di solito la macchina.
L’aggredisce. La lega e la mette nel bagagliaio del suo SUV.

La donna, pur avendo le mani legate davanti al corpo, riesce a liberarsi e cellulare e da chiamare i 112.

“Aiuto! Mi ha rapita e mi vuole uccidere!” Sono le parole disperate della donna al telefono con le forze dell’ordine. Queste geolocalizzano il cellulare e comprendono che la macchina sta viaggiando sulla A1. Si lanciano all’inseguimento.
Federico si ferma su un cavalcavia, estrae Lorena dal porta e la lancia nel vuoto.
Un attimo dopo arriva la polizia sul posto.

“Cosa hai fatto?”
L’uomo farfuglia qualcosa e si getta dal cavalcavia. Questa storia dell’orrore è realmente accaduta ieri, 3 settembre, in Italia nel 2026.
In un paese in cui milioni di elettori sono pronti a votare un partito che nega l’esistenza del femminicidio. In cui il governo più longevo della nostra storia non ha fatto nulla in tema di sicurezza sulle donne contro la violenza di genere!!!

21/08/2026
20/08/2026
11/08/2026

La violenza di genere si può sviluppare anche negli ambienti digitali: con "Tu lo sai?", Rompi il silenzio APS approfondisce i temi legati al valore dei propri dati personali online, delle immagini e del linguaggio diffusi attraverso le nuove tecnologie https://tulosai.rompiilsilenzio.org/

https://www.facebook.com/share/p/18ycupT65v/
05/08/2026

https://www.facebook.com/share/p/18ycupT65v/

Il 5 agosto non è una data qualunque. È il giorno in cui, 45 anni fa, l'Italia ha cancellato il delitto d'onore e il matrimonio riparatore. E lo ha fatto soprattutto grazie a lei, grazie alla donna straordinaria nell'immagine: Franca Viola.

È il 1965, giorno di Santo Stefano. Il suo ex fidanzato, Filippo Melodia, mafioso e nipote di un capoclan, sfonda la porta di casa con una banda armata, picchia la madre, si porta via Franca e il fratellino.

La picchiano, la lasciano a digiuno, la violentano per otto interminabili giorni.

Melodia è convinto che finirà come finisce sempre: con un matrimonio riparatore. La sua famiglia contatta Bernardo Viola, padre di Franca, per la "paciata": l'incontro in cui si sistema tutto.

Il copione lo conoscevano tutti, da secoli. La ragazza ormai è compromessa, si combinano le nozze, l'onore torna a posto e il reato sparisce.

Bernardo Viola sta al gioco. Finge di accettare, prende tempo, avvisa la polizia. Il 2 gennaio 1966 gli agenti fanno irruzione, liberano Franca, arrestano Melodia e la sua banda.

E lei fa quello che nessuna donna prima di lei aveva osato fare: dice no al matrimonio riparatore.

"Io non sono proprietà di nessuno", dice nell'aula del Tribunale di Trapani. "L'onore lo perde chi fa certe cose, non chi le subisce", aggiunge.

Il conto glielo presentano subito. Ad Alcamo smettono di salutarla per strada. Gli amici spariscono. Bruciano il casolare della famiglia. Arrivano le minacce di morte e i Viola finiscono sotto scorta. Dal pulpito l'arciprete avverte che con tutto quel chiasso la ragazza resterà zitella.

Accanto a lei c'è suo padre Bernardo, contadino, che si costituisce parte civile e le dice una frase sola: "Tu metti una mano, io ne metto cento. Basta che tu sia felice, non m'interessa altro".

Al processo di Trapani gli avvocati tirano fuori la carta di sempre: era una fuitina d'amore, ci stava, se l'è cercata. Chiedono perfino una perizia medica per stabilire da quanto tempo quella ragazza avesse perso la verginità. Franca rifiuta la perizia e resiste fino all'ultimo giorno.

Grazie a lei e a quel gesto di libertà e dignità, il 5 agosto 1981 lo Stato italiano è costretto a fare i conti con sé stesso: con la legge n. 442 vengono finalmente abrogati il matrimonio riparatore e il delitto d'onore, due aberrazioni giuridiche del Codice Rocco fascista che per decenni avevano legittimato violenza e femminicidi.

Sono passati solo 45 anni.

Franca Viola oggi vive ancora ad Alcamo, accanto all'uomo che si è scelta. E se oggi possiamo dire che l'onore non si lava col sangue, lo dobbiamo soprattutto a lei.

A una ragazza siciliana di diciassette anni che ha avuto il coraggio di dire no. E che, dicendo no, ha insegnato a tutte e a tutti cos'è la libertà.

Indirizzo

Via Bufalini, 47
Rimini

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:00
15:00 - 19:00

Telefono

+393465016665

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Rompi il silenzio APS pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Rompi il silenzio APS:

Scelte rapide

Condividi