31/10/2026
31 ottobre 2002. 24 anni dopo.
Quando il terremoto di magnitudo 5.7 fece crollare la scuola "Francesco Jovine" di San Giuliano di Puglia, 27 bambini e una maestra non tornarono a casa. Nei giorni successivi, durante i funerali, una madre lanciò un appello che avrebbe cambiato il corso della ricerca italiana sulla sicurezza sismica: "Fate che le scuole italiane siano più sicure".
Da quell'appello nacque Eucentre. Nel 2003 la Fondazione cominciò il suo lavoro di ricerca, formazione e advocacy sulla riduzione del rischio sismico. Una missione nata dal dolore, costruita sulla memoria.
Oggi, ventiquattro anni dopo, i dati dicono che il lavoro non è finito. Quasi la metà dei nostri edifici scolastici manca ancora della certificazione di sicurezza strutturale. Il divario geografico persiste: il Nord avanza, il Sud rimane indietro. Nelle zone a maggior rischio, uno su due edifici non ha un progetto antisismico.
L'appello di quella madre è ancora attuale. Il ricordo di San Giuliano non deve essere nostalgia, ma spinta a fare di più. Per questo Eucentre continua a ricercare, documentare, denunciare e proporre soluzioni. Perché nessun'altra scuola crolli, perché nessun'altra famiglia debba vivere quel dolore.
Riconosciamo chi abbiamo perso. E continuiamo a lavorare perché la sicurezza sismica non sia un privilegio geografico, ma un diritto di tutti i nostri bambini.
Il 31 ottobre 2002 una scossa di magnitudo 5.7 fa tremare il Molise e parte della Puglia. Il comune più colpito è San Giuliano di Puglia, in provincia