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Legambiente provincia di Pavia Legambiente Provincia di Pavia - Associazione difesa dell'ambiente per la solidarietà tra le persone E' presente sul territorio con diversi circoli territoriali

Legambiente Provincia di Pavia - Associazione difesa dell'ambiente per la solidarietà tra le persone.

03/11/2026
03/11/2026

L’area dello Stato si trova accanto al comando carabinieri

03/11/2026

Quando una malattia colpisce meno di 5 persone su 10mila è considerata rara. I trattamenti sono altrettanto limitati, a volte non subito disponibili. Ma negli ultimi anni qualcosa è cambiato

03/11/2026

In Italia bruciano più ettari di bosco di quanti ne vengano autorizzati al taglio ogni anno. È uno dei dati più inquietanti del nuovo report di Legambiente “La Bioeconomia delle foreste 2026”, presentato oggi a Roma.

I numeri parlano chiaro: dall’inizio del 2026 al 15 ottobre sono divampati 2.223 incendi, il 20,5% in più rispetto all’anno scorso, con 130.858 ettari distrutti dalle fiamme. Quasi 12.000 ettari in più rispetto al 2025 all’interno di aree protette della Rete Natura 2000. Le regioni più colpite? Sicilia, Calabria e Puglia, seguite da Piemonte e Sardegna.

A questo si aggiungono ritardi strutturali: la pianificazione forestale copre ancora solo il 21% delle superfici boschive, la gestione attiva appena l’11%. Intanto l’Italia continua a importare l’80% del legname dall’estero, nonostante disponga di un patrimonio forestale che vale oltre 52 miliardi di euro di fatturato annuo.

Legambiente chiede un cambio di paradigma urgente: prevenzione attiva, filiera del legno Made in Italy, obiettivi misurabili al 2030. Perché le foreste non si tutelano abbandonandole al loro destino.

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03/11/2026

Il governo ha raggiunto l’accordo con la Commissione europea sul decreto bollette: arriva il tetto al prezzo del gas per le centrali termoelettriche, sul modello della cosiddetta “eccezione iberica” adottata da Spagna e Portogallo nel 2022. Sui giornali circolano numeri come “20 euro in meno per MWh”. Ma quanto risparmia davvero una famiglia?

Luca Lo Schiavo fa i conti, e il risultato è molto meno incoraggiante di quanto le dichiarazioni ufficiali lascino intendere. Il beneficio netto che arriva in bolletta ai consumatori finali potrebbe essere una frazione minima del risparmio annunciato — nell’ordine di pochi euro l’anno per famiglia — eroso dai costi del sussidio stesso, dall’effetto sulle importazioni di energia e dai riflessi sulle rinnovabili.

A questo si aggiunge un rischio strutturale poco discusso: il meccanismo prevede che i produttori vengano rimborsati prima e controllati dopo. Senza verifiche automatiche e immediate, l’obbligo di trasferire il sussidio nelle offerte di mercato resta sulla carta.

Una misura più complessa e più piccola di quanto sembra. Vale la pena capirla.

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03/11/2026

In Italia le richieste di connessione alla rete elettrica per i data center hanno raggiunto circa 95 GW, una potenza che supera di gran lunga quella realisticamente disponibile. Ma la crescita di queste infrastrutture solleva anche interrogativi ambientali e sanitari.

Gli esperti interpellati da Climate Media Center Italia richiamano l’attenzione sui consumi di energia e acqua, sulle emissioni dei generatori diesel e sugli effetti di rumore e calore. A preoccupare è soprattutto l’impatto cumulativo di più impianti sullo stesso territorio: servono una pianificazione complessiva e valutazioni che considerino anche la salute delle comunità.

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03/11/2026

Due lupe abbattute, predazioni che continuano e dubbi sulla regolarità delle procedure. È il bilancio degli interventi realizzati nell’estate 2026 dalla Provincia autonoma di Bolzano, finiti al centro di una segnalazione dell’associazione Io non ho paura del lupo al Ministero dell’Ambiente, a ISPRA e alla stessa Provincia.

Dall’analisi degli atti emergerebbero carenze nelle valutazioni tecnico-scientifiche necessarie per autorizzare gli abbattimenti. ISPRA ha chiarito che il limite massimo di tre lupi prelevabili nel 2026 non equivale a un’autorizzazione automatica: occorre verificare la gravità dei danni, l’efficacia delle misure di prevenzione e la necessità degli interventi.

Particolarmente delicata la vicenda della prima femmina uccisa, che aveva partorito da poco e potrebbe aver allattato fino a sette cuccioli. La Provincia non ha fornito informazioni sulla loro eventuale presenza né sulla sorte della cucciolata. Intanto, le predazioni sono proseguite anche dopo gli abbattimenti.

L’associazione chiede verifiche sulla legittimità degli interventi e un cambio di strategia, puntando su prevenzione e sostegno agli allevatori: l’efficacia degli abbattimenti, sottolinea, non può essere data per scontata.

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03/11/2026

Sessant’anni fa Firenze fu travolta dall’Arno. Il 4 novembre 1966 l’acqua raggiunse quasi 5 metri in alcuni punti della città, invadendo case, strade, chiese e archivi e lasciando dietro di sé vittime e centinaia di migliaia di tonnellate di fango.

Ma quella tragedia racconta anche quanto sia cambiata la meteorologia. Uno studio del 2019 ha ricostruito l’evento con i modelli moderni e ha scoperto che una situazione di precipitazioni eccezionali avrebbe potuto essere riconosciuta fino a tre giorni prima.

Il problema? I modelli non riuscivano ancora a prevedere con precisione quanta pioggia sarebbe caduta e dove. Un promemoria importante: prevedere un evento estremo non significa ancora sapere esattamente quanto sarà devastante.

L'articolo completo qui: https://www.greenme.it/ambiente/lalluvione-di-firenze-del-1966-poteva-essere-prevista-cosa-ha-scoperto-uno-studio-60-anni-dopo/

03/11/2026

A Valdagno la pubblicità dei combustibili fossili non è più ammessa vicino a scuole, parchi, ospedali e altri luoghi sensibili.

Il Comune vicentino è il primo in Italia a trasformare il divieto in una norma concreta: entro 150 metri da questi luoghi non potranno essere esposti messaggi pubblicitari che promuovono combustibili fossili o prodotti alimentati esclusivamente da essi.

Una scelta che arriva dopo le mozioni approvate da altri Comuni italiani, ma che fa un passo ulteriore: dalle intenzioni alle regole.

E mentre in Europa sempre più città stanno sperimentando restrizioni simili, Valdagno apre una strada che potrebbe essere seguita anche da altre amministrazioni italiane.

Leggi l’articolo completo qui: https://www.greenme.it/ambiente/valdagno-fa-la-storia-e-il-primo-comune-in-italia-a-vietare-la-pubblicita-dei-combustibili-fossili/

03/11/2026

Stati Generali della Green Economy 2026, Italia in ritardo su clima ed energia

Indirizzo

Via Scala, 12
Pavia
27100

Orario di apertura

17:00 - 18:00

Telefono

+39038233320

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