07/09/2026
Quasi la metà degli agricoltori del mondo si avvelena ogni anno a causa dei pesticidi. Non è un'iperbole: è quanto emerge da uno studio pubblicato su Frontiers in Public Health, commissionato dal Pesticide Action Network su dati relativi al periodo 2006-2023.
I numeri sono impressionanti: tra 402 e 433 milioni di casi di avvelenamento acuto ogni anno, su una popolazione agricola mondiale di circa 934 milioni di persone. I tassi più alti si registrano in Asia meridionale, Sud-Est asiatico e Africa orientale — con il Burkina Faso che tocca l'84% degli agricoltori colpiti. Sul fronte dei decessi, sono circa 11.000 l'anno, e quasi il 60% avviene in India.
A rendere il quadro ancora più preoccupante: l'uso globale di pesticidi nel 2023 ha raggiunto 3,8 milioni di tonnellate, il doppio rispetto al 1990. E lo studio non ha nemmeno considerato gli effetti sull'infanzia — si stima che 84 milioni di bambini lavorino nel settore agricolo — né le conseguenze croniche dell'esposizione, tra cui il crescente collegamento con il morbo di Parkinson.
Gli autori chiedono misure immediate a livello globale, a partire dall'eliminazione progressiva delle sostanze più pericolose, come già raccomandato dalle Nazioni Unite.
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