30/10/2026
🗞️ Futuro Nazionale Parma: il diritto di protestare non comprende il diritto di imbrattare la città
Prima ancora che la manifestazione del 30 ottobre avesse luogo, qualcuno aveva già deciso di lasciare il proprio segno su Parma. Non attraverso il confronto delle idee, non attraverso il dibattito democratico, ma con affissioni abusive e atti di vandalismo che deturpano edifici e spazi urbani.
Sia chiaro: protestare è un diritto. Nessuno mette in discussione la libertà di manifestare il proprio dissenso. Ma una società civile si fonda su un principio altrettanto semplice: i diritti esistono finché non calpestano quelli degli altri. Chi confonde la libertà con l’assenza di regole non sta difendendo la democrazia, la sta indebolendo.
Da troppi anni si tende a giustificare qualsiasi comportamento purché venga presentato come espressione di rabbia, disagio o contestazione sociale. È una strada pericolosa. Se insegniamo ai giovani che ogni azione trova sempre una giustificazione, non potremo poi stupirci quando qualcuno riterrà legittimo ignorare le regole, aggredire un insegnante o devastare una vetrina. Il rispetto delle norme non è un’opinione: è il presupposto della convivenza civile.
Per questo chiediamo al Prefetto, al Questore e al Sindaco di verificare l’eventuale violazione delle norme vigenti, comprese quelle previste dall’articolo 663 del Codice Penale e dai regolamenti comunali. Le conseguenze previste sono esclusivamente di natura amministrativa e, nel caso di minori, ricadrebbero sui genitori. Non si tratta di repressione, come qualcuno probabilmente sosterrà, ma semplicemente di applicare le regole che valgono per tutti.
La vera educazione civica non consiste nel trovare una scusa per chi sbaglia. Consiste nel ricordare che ogni cittadino ha diritti, ma anche doveri. E tra questi doveri c’è il rispetto della città in cui vive, del patrimonio storico che eredita e dei concittadini con cui condivide gli spazi pubblici.
Protestare è legittimo. Imbrattare, vandalizzare e ignorare le regole no.
Caterina Galli, Coordinatrice Provinciale di Futuro Nazionale Parma
Daniele Ghirarduzzi e Giancarlo Tramuta, Dipartimento cittadino Sicurezza e Decoro