07/10/2026
Si è svolto il 30 settembre a Novara, presso la Cooperativa Sociale Gerico, il secondo World Café italiano del progetto Interreg Italia-Svizzera “Curare Cura”, dedicato all’agricoltura sociale come strumento di inclusione socio-lavorativa per persone in condizione di svantaggio.
All’incontro hanno partecipato soggetti diversi del territorio: aziende, servizi al lavoro, centri per l’impiego, organizzazioni agricole, associazioni, rappresentanti delle istituzioni e amministratori locali, chiamati a confrontarsi sulle condizioni necessarie per rendere i percorsi di inserimento più efficaci, sostenibili e continuativi.
Presenti al meeting anche Giuseppina Gambaro, Presidente di Lilt Novara, il consigliere della Provincia di Novara delegato a Caccia e Pesca Giuseppe Maio e Maria Cristina Stangalini, assessore al Commercio e all’Agricoltura del Comune di Novara. Tutti hanno infatti riconosciuto il valore dell’iniziativa, sottolineandone l’importanza e le positive ricadute per la comunità. Non si tratta quindi di un semplice progetto, ma di un’iniziativa che può contare su una rete di soggetti pronti a collaborare e a svolgere un ruolo attivo nella sua realizzazione, favorendone lo sviluppo, la diffusione e il coinvolgimento del territorio.
Il primo tavolo ha affrontato il tema delle aspettative di chi accoglie e di chi viene accolto, mettendo al centro la necessità di conciliare i ritmi dell’azienda agricola con i bisogni, le competenze e le motivazioni della persona inserita, definendo obiettivi condivisi fin dall’inizio.
Il secondo tavolo si è concentrato su accompagnamento, tutoraggio e mediazione, con particolare attenzione al ruolo del Terzo Settore e dei servizi sociali, agli strumenti utili nei primi mesi e alla valorizzazione delle soft skills e dell’apprendimento pratico.
Il terzo tavolo ha lavorato sul rapporto tra standardizzazione e personalizzazione dei percorsi, a partire da tirocini, borse lavoro, incentivi e altre misure di attivazione, cercando un equilibrio tra procedure comuni e percorsi adattati alla singola persona e al contesto agricolo.
Infine, il quarto tavolo ha affrontato il tema dell’accompagnamento nel tempo e della continuità dopo la conclusione delle misure, interrogandosi su come sostenere il passaggio verso condizioni lavorative più stabili e mantenere attiva la rete di supporto costruita intorno alla persona e all’azienda.
La giornata si è conclusa con un momento di restituzione e condivisione finale.
Il World Café di Novara rappresenta un ulteriore momento di confronto all’interno del percorso avviato da Curare Cura per costruire un modello condiviso di inserimento socio-professionale in agricoltura sociale, capace di mettere in relazione mondo agricolo, servizi, istituzioni e Terzo Settore e di trasformare esperienze spesso frammentate in percorsi più strutturati e continuativi.
In "Curare Cura", progetto nell'ambito del programma di collaborazione transfrontaliera Interreg Italia Svizzera, il capofila italiano è Enaip Piemonte, con partner Coldiretti Novara Vco, Gerico Cooperativa Sociale, Agenzia Piemonte Lavoro, Gal Laghi e Monti del Verbano Cusio Ossola, Fondazione Campagna Amica e la cooperativa ExEat. Per la parte svizzera il capofila è Caritas Ticino mentre i partner ticinesi sono Associazione Frequenze, Casa Orizzonti, Fondazione Don Guanella e L'Orto.