02/10/2026
Ho visto nonni ridotti a un semplice bancomat o a una futura pratica di successione questa è una delle sconfitte umane più amare e tristi del nostro tempo. Chi ci ha preceduto porta addosso il valore di sacrifici veri, fatica quotidiana e rinunce silenziose, fatte quasi sempre con l'unico scopo di costruire un terreno più solido per chi sarebbe venuto dopo.
Spesso i nonni, per troppa generosità o talvolta per il timore inconscio della solitudine, finiscono per dare tutto ciò che hanno pur di vedere figli e nipoti contenti. Il dramma si consuma proprio quando calano le forze e risorse nel momento del bisogno estremo, o peggio sul letto di morte, cadono le maschere dell'affetto di convenienza. Vedere anziani che hanno dato l'anima allevato Nopoti a volte ritrovarsi soli, oppure circondati da parenti pronti a farsi la guerra per dividersi quattro mura o i risparmi di una vita ancor prima dell'ultimo respiro, è uno spettacolo che toglie dignità a chi lo mette in atto.
Il rispetto per chi ha tracciato il solco prima di noi dovrebbe essere sacro e totalmente slegato dal portafoglio. La vera eredità non si firma dal notaio, ma si raccoglie stando seduti accanto a loro quando non hanno più nulla di materiale da offrire, tenendogli la mano, ascoltando le loro storie e custodendo l'umiltà e l'onestà che ci hanno insegnato con l'esempio.
Che sia una festa sincera.
Canter