Mediterranea Modena

Mediterranea Modena Mediterranea è la nave di tutti e tutte. Sali a bordo anche tu!

Eravamo in tanti ieri sera, e continueremo , tutti insieme a dar voce al popolo palestinese 🇵🇸
11/04/2026

Eravamo in tanti ieri sera, e continueremo , tutti insieme a dar voce al popolo palestinese 🇵🇸






Una serata di musica, condivisione e solidarietà per la  .Perché la cultura unisce e la pace ha bisogno anche delle nost...
23/01/2026

Una serata di musica, condivisione e solidarietà per la .
Perché la cultura unisce e la pace ha bisogno anche delle nostre voci. 🎶





08/10/2025

Dopo aver scelto di rifiutare il porto lontano di Genova e fare rotta su Trapani per far sbarcare 10 persone soccorse al largo della Libia, il Ministero dell’Interno aveva imposto 60 giorni di fermo e una multa di 10mila euro alla nostra nave Mediterranea.

Ma il Tribunale di Trapani ha riconosciuto che la nostra scelta è stata compiuta in nome della solidarietà, per proteggere vite umane vulnerabili, e ha sospeso la detenzione della nave.

Il ministro dell’Interno Piantedosi aveva voluto costruire una pesante speculazione politica sul nostro caso, voleva una punizione esemplare per colpire la nostra nave, il soccorso civile e la solidarietà in mare.

Questa volta però il diritto è più forte della propaganda governativa, di ordini ingiusti e provvedimenti illegittimi.

Mediterranea tornerà presto in mare, a fare quello che è giusto fare: soccorrere.

🔎 Leggi il comunicato completo: bit.ly/4nFyjLs

Prima si salvano vite, poi si discute. Bravi Mediterranea, direzione Trapani!
23/08/2025

Prima si salvano vite, poi si discute. Bravi Mediterranea, direzione Trapani!

23/08/2025

Il tentativo di imporre Genova per lo sbarco avviene senza che il Viminale tenga minimamente conto delle difficili condizioni psico-fisiche dei dieci superstiti, come ampiamente attestato negli ultimi due giorni dal report e dalla certificazione individuali prodotti dallo staff medico di bordo.

Le 10 persone, cittadini kurdi di Iran e Iraq, egiziani e siriani, tra cui tre minori non accompagnati di 14, 15 e 16 anni, già duramente provati dalle condizioni di detenzione e da violenze e torture subite durante la permanenza in Libia, sono pesantemente traumatizzate dalle condizioni in cui è avvenuto il loro soccorso. Infatti, imbarcati con la minaccia delle armi, non appena partiti dalle coste libiche, hanno assistito alla sparizione in mare di quattro compagni che viaggiavano con loro e poi, come noto, sono stati violentemente gettati in mare dai miliziani trafficanti che conducevano l’imbarcazione.

È inumano e inaccettabile che il Ministero dell’Interno voglia costringere queste dieci persone a sostenere ancora tre giorni di navigazione per raggiungere il lontano porto di Genova.

Il Centro per il radio soccorso medico, struttura istituzionale consultata dall’MRCC di Roma, ha confermato ieri quanto attestato dai nostri medici di bordo: queste dieci persone devono sbarcare al più presto nel più vicino porto per ricevere a terra quelle “necessarie cure mediche e psicologiche”

Abbiamo chiesto al Centro di coordinamento del soccorso marittimo di Roma la riassegnazione del più vicino porto sicuro per lo sbarco. Siamo in attesa di una risposta da parte delle autorità.

Ogni nuova partenza è speranza. Noi da terra vi sosteniamo con cuore e azioni. 🙏💙
16/08/2025

Ogni nuova partenza è speranza. Noi da terra vi sosteniamo con cuore e azioni. 🙏💙

Oggi, al largo di Trapani, fuori dalle acque territoriali italiane, si è svolto l’incontro simbolico tra le due navi di Mediterranea Saving Humans: la Mare Jonio e la nostra nuova nave che abbiamo battezzato proprio “MEDITERRANEA”.

Con questo incontro prende il via la prima missione della nave MEDITERRANEA, segno concreto del raddoppio della capacità di soccorso di Mediterranea Saving Humans, con l’obiettivo di salvare più vite umane possibile in mare.

Un’altra nave, più grande, più possibilità di agire, più soccorso.

💙 Supporta il nostro impegno: donate.mediterranearescue.it/med_1_missione_fb/

15/08/2025

"Si potevano e si dovevano salvare quelle vite; non è stato fatto perchè si usa la difesa dei confini piuttosto che il soccorso alle persone. Questo è anche il motivo per cui conseguentemente c'è anche una criminalizzazione di chi non si adegua a questa modalità." Alessandro Metz co-fondatore d...

14/08/2025

Di fronte all’ennesima strage nel Mediterraneo, a 14 miglia da Lampedusa, dobbiamo avere il coraggio di dire le cose come stanno: questa tragedia si poteva evitare. Non è stato il mare a uccidere. È stata la volontà politica di omettere i soccorsi .

Chi governa si rifugia dietro lo slogan della “lotta ai trafficanti”, ma intanto continua a collaborare con chi quei traffici li gestisce, in Libia e altrove. Le persone morte cercavano di fuggire da un inferno fatto di violenze, detenzioni arbitrarie e torture. In Libia non si può vivere, e chi scappa da lì ha diritto a una via sicura.

Servono corridoi umanitari. Serve un sistema di soccorso in mare efficiente, coordinato e presente. Invece si fa la guerra alle navi civili, si fermano, si allontanano dai luoghi in cui possono salvare vite, si ostacolano in ogni modo.

Una barca sovraffollata è sempre in pericolo, ma nessun allarme è stato diramato in tempo. E nel tratto di mare più sorvegliato d’Europa, è impossibile che non si sapesse.

Il governo deve cambiare rotta. Deve smettere di usare l’omissione di soccorso come strumento politico. Deve smettere di usare i naufragi come deterrente alle partenze, che ci saranno comunque come è dimostrato.

La situazione in Libia è disumana, insostenibile per le persone migranti, per i richiedenti asilo, per chiunque. Si smetta di non voler vedere la realt

12/08/2025

Don Nandino è tornato.

Abbiamo incontrato Don Nandino Capovilla in ogni luogo di questa città ove fosse necessario proteggere, accogliere, includere.

Certe domeniche, entrando nelle stanze della sua parrocchia alla Cita si compie il giro del mondo, perché là trovano uno spazio disponibile comunità diverse per provenienza geografica, per credo religioso, per modo di stare assieme.
Questo fa Don Nandino da tanti anni anche in Palestina: protegge la vita, favorisce il dialogo, crea ponti.
Il governo Israeliano lo ha definito un pericolo per la sicurezza nazionale.
Quando è nata Mediterranea SH, Don Nandino è stato fra i primi in città ad aprire le porte a questa straordinaria avventura, a sentire sua questa nave della società civile che ostinatamente va in cerca di vita.

Non sarà questa assurda accusa a fermare la sua ricerca di giustizia e di libertà.

Ben tornato Nandino, ti siamo solidali e prontə a proseguire insieme.

10/08/2025

Oggi è il compleanno di Alberto Trentini.

Da 9 mesi è detenuto senza accuse formali, in Venezuela dove come operatore umanitario era impegnato a sostegno delle persone più vulnerabili.

In 9 mesi di detenzione ha avuto la possibilità di parlare con la famiglia solo due volte e per brevi istanti.

Anche Mediterranea si unisce all’appello della sua famiglia e della rete affinché il Governo italiano intensifichi gli sforzi diplomatici per riportare Alberto in Italia.

27/07/2025

La nave Handala, diretta a Gaza con un carico di aiuti per la popolazione civile stremata, è stata abbordata dalla Marina Militare israeliana a 50 miglia dalla costa. Si tratta di una azione illegale secondo il diritto marittimo ed internazionale. I membri dell’equipaggio sono stati arrestati, senza che avessero commesso alcun reato. Chiediamo il loro immediato rilascio. Basta guerra contro i civili, basta assedio, basta crimini contro l’umanità.

Indirizzo

Modena

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