27/10/2026
Cara Elisabetta, o Betta, come amavamo chiamarti tutti noi,
per più di vent’anni hai fatto parte della cooperativa, percorrendo in lungo e in largo le province di Verona e Mantova. Le distanze e i chilometri non sono mai stati un ostacolo: la passione per il tuo lavoro ti accompagnava ovunque, spingendoti a raggiungere ogni luogo in cui ci fosse bisogno di te. Sei passata da Pastrengo a Monteforte d'Alpone per finire poi a Roverchiara, ma la biblioteca dove hai lavorato più tempo e dove i segni della tua preziosa presenza sono rimasti, è quella di Valeggio sul Mincio. Qui, assieme alle tue splendide colleghe, hai contribuito a dare vita a una biblioteca che ancora oggi rappresenta un modello e una fonte di ispirazione.
Con il tuo lavoro hai saputo trasformare numerose biblioteche: da luoghi quasi dimenticati a spazi di incontro, di coesione sociale e di promozione culturale.
Sei stata un punto di riferimento prezioso per molti di noi, bibliotecari e catalogatori, grazie alla tua professionalità, alla tua competenza e alla tua capacità di costruire relazioni. Hai trasmesso conoscenze ed esperienza, condividendo generosamente la tua professionalità. I colleghi si affidavano a te perché sapevi, prima di tutto, ascoltarli. Accoglievi le loro esigenze, ti facevi carico delle loro istanze, offrivi consigli e indicavi percorsi. Avevi il dono di riconoscere sempre il lato positivo delle persone con cui lavoravi.
Ora ci restano il ricordo del tuo impegno, la traccia profonda del tuo lavoro, tutto ciò che ci hai insegnato e il bene che hai saputo costruire intorno a te.
Ti ricorderemo così, con la tua professionalità, la tua generosità, la tua ironia e quella risata inconfondibile.
Buon viaggio, Betta.