29/04/2025
INFORTUNI SUL LAVORO
Ieri 28 aprile è stata la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, che qui in Italia coincide con la giornata nazionale in memoria delle vittime dell’amianto, che per molto tempo è stato causa di numerose morti sul lavoro.
Il 28 aprile 1970 è la data in cui fu approvata la Occupational Safety and Health Act negli Stati Uniti, una legge fondamentale per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Negli anni successivi, i sindacati canadesi scelsero proprio il 28 aprile per celebrare il "Workers’ Memorial Day"; infine nel 2003 l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) ha ufficialmente riconosciuto il 28 aprile come Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, con l’obiettivo di sensibilizzare governi, imprese e lavoratori sull’importanza della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.
In Italia nel 1947 con la redazione della costituzione nacquero anche tutele costituzionali in ambito lavorativo.
ARTICOLO 32 "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana."
Articolo 35 “La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare il diritto del lavoro. Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale, e tutela il lavoro italiano all'estero."
Articolo 41 "L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali."
Nel 1970 fu poi promulgata la legge di settore: lo statuto dei lavoratori; successivamente nel 2008 con il DLGS 81/2008, definito poi come testo unico poiché riunisce l’intera normativa vigente in ambito di tutela e rischi dei lavoratori, razionalizzando la normativa e definendo non solo le misure di tutela e prevenzione sul lavoro, a carico sia del datore che dei lavoratori medesimi, ma istituendo allo stesso tempo nuove figure preposte alla sorveglianza sanitaria e alla valutazione dei rischi, ha rafforzato il diritto costituzionale alla salute (art. 32) e all’incolumità nei luoghi di lavoro (art. 35), promuovendo una cultura della sicurezza e prevenendo tragedie evitabili, rappresentando la principale normativa italiana in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nel 2016 nasce la legge 189/2016 contro il caporalato e a tutela dei lavoratori per evitare le Morti Biacche, date dall’inosservanza dei rischi e il non utilizzo delle accortezze per la sicurezza sul luogo di lavoro. Nel 2011 la Legge 14/2011 che converte il DL 138/2011 contro lo sfruttamento lavoro applica la reclusione a 5 anni e sanzione da 500 a 1000 euro per ogni lavoratore coinvolto.
Tuttavia secondo l’OIL “Ogni 15 secondi un lavoratore muore sul lavoro a causa di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale. Ogni 15 secondi, 153 lavoratori hanno un infortunio sul lavoro”.
Si stima che ogni giorno, 6.300 persone muoiono a causa di incidenti sul lavoro o malattie professionali, con una perdita umana di 2,3 milioni di lavoratori all’anno. Gli incidenti che si verificano annualmente sul posto di lavoro sono 317 milioni, molti dei quali portano ad assenze prolungate dal lavoro per malattia. Il costo umano di queste tragedie quotidiane è enorme e l’onere economico causato dalle scarse pratiche di messa in sicurezza dei luoghi di lavoro è stimato essere ogni anno nel 4 per cento del prodotto interno lordo mondiale.
In Italia nel 2017 le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’INAIL sono state poco più di 641 mila e gli infortuni riconosciuti sul lavoro sono poco meno di 417 mila, di cui circa il 19 per cento “fuori dell’azienda” (cioè “con mezzo di trasporto” o “in itinere”). Nei primi cinque mesi del 2018, i casi mortali denunciati sono stati 389, 14 in più rispetto allo stesso periodo del 2017.
La prevenzione a tutela della sicurezza sul lavoro è fondamentale per salvaguardare la salute e la vita di ogni lavoratore, Epaca anche in questo campo è in prima linea, offrendo assistenza in caso di infortunio sul lavoro e nel riconoscimento delle malattie professionali.
In caso di infortunio, rivolgiti ad Epaca, leader nella tutela dei danni alla salute subiti nel corso delle attività lavorative di ogni cittadino, un primato che Epaca deve alla professionalità di ogni singolo operatore, che ti potrà garantire la sicurezza di essere correttamente tutelato in un momento particolare come quello dell’infortunio sul lavoro.
👉Visita il nostro sito per saperne di più: https://www.epaca.it/salute/per-chi-sta-lavorando/infortunio-sul-lavoro
https://www.epaca.it/salute/per-chi-sta-lavorando/malattie-professionali
https://www.epaca.it/epaca-in-italia/