Nella primavera del 2006 alcuni cittadini che già si occupavano singolarmente o a piccoli gruppi, di problematiche sociali e ambientali di Lunetta-Frassino-Virgiliana, decisero di formare un gruppo unito per rafforzare il loro impegno civile. Il territorio in questione presenta, come è noto dalla storia del suo sviluppo urbano, numerose criticità sia ambientali che edilizie e sociali, determinan
do molti disagi tra i cittadini le cui richieste di aiuto sono sempre più numerose. In modo particolare a Lunetta è in atto un processo sociale difficile, che velocemente sta mutando, portando in seno questioni complesse molto diverse dal passato, ampliato rispetto alla città e alle altre periferie. Tale situazione è dovuta ai numerosi casi sociali, concentrati in modo irresponsabile nel quartiere, uniti alla mancanza di un serio progetto d’integrazione per i cittadini stranieri , in concentrazione quattro volte superiore alla media della provincia, e alla insufficiente capacità di far rispettare le più comuni regole civili. Le risposte a questi bisogni, da parte delle Istituzioni anche attraverso la Circoscrizione Nord, sono risultate nel tempo assai insufficienti, determinando sconforto e impotenza fra la gente. La mancanza d’identità del quartiere di Lunetta, dovuta al forte ricambio dei cittadini, ha amplificato la risolutezza ad affrontare le varie situazioni di disagio e far valere i propri diritti. Le Istituzioni in tale situazione si appoggiano, per portare avanti le loro politiche , alle varie associazioni presenti nel territorio, spingendole ad appoggiare scelte su tematiche a sensibile impatto sulla nostra periferia, senza coinvolgere i cittadini. Eclatante ne è l’esempio del Contratto di Quartiere II “Un’ occasione per Lunetta” dove la stragrande maggioranza degli abitanti non è stata correttamente informata, trovandosi poi ad affrontare un progetto già esecutivo. La politica è caduta in una crisi che appare irreversibile, ha rotto ogni legame con la gente e con il territorio, vive arrocata in se stessa, dove prevalgono gli interessi individuali e di parte anziché quelli della collettività e della nazione. Queste circostanze hanno spinto il gruppo a costituirsi in un comitato cittadino spontaneo, come spontanea è stata la scelta del nome che si è adottato. La vicenda dell’abbattimento dell’Asilo Nido “Peter Pan” ci ha fatto capire che siamo in tanti a pensarla nello stesso modo ma che per ottenere qualcosa bisogna essere uniti, pronti e risolutivi nel far valere i nostri diritti, non dimenticando i nostri doveri, per fare in modo che la nostra periferia ed in special modo Lunetta smetta di essere “L’isola che non c’è” ma possa aspirare di diventare un luogo vivibile e rispettabile.