19/10/2026
𝐃𝐢 𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐚 𝐕𝐢𝐞𝐧𝐧𝐚: 𝐮𝐧 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐞𝐝𝐢𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞, 𝐮𝐫𝐛𝐚𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 🇦🇹✈️
La delegazione di 𝐀.𝐈.𝐃.𝐈.𝐀. 𝐋𝐞𝐜𝐜𝐞 è rientrata da un’intensa esperienza nella capitale austriaca, un viaggio studio ufficiale organizzato da A.I.D.I.A. Nazionale — ideato e curato dalla nostra socia Sara Falangone — insieme alle sezioni territoriali. Per la nostra sezione erano presenti 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒆𝒔𝒄𝒂 𝑭𝒆𝒍𝒍𝒊𝒏𝒆, 𝑮𝒊𝒐𝒗𝒂𝒏𝒏𝒂 𝑪𝒂𝒍𝒐̀, 𝑺𝒂𝒓𝒂 𝑭𝒂𝒍𝒂𝒏𝒈𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝑷𝒂𝒐𝒍𝒂 𝑹𝒊𝒂. Si è trattato di un’occasione di altissimo profilo per esplorare da vicino uno dei modelli urbani più all’avanguardia d’Europa, in cui l'abitare sociale incontra una pianificazione profondamente sensibile alle questioni di genere.
Ad accompagnarci in questo percorso è stata una guida d'eccezione, 𝑭𝒆𝒍𝒊𝒄𝒊𝒕𝒂𝒔 𝑲𝒐𝒏𝒆𝒄𝒏𝒚, capace di intrecciare con competenza tecnica, passione e grande disponibilità la storia e la visione progettuale di ogni intervento. 𝑰𝒍 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒊𝒕𝒊𝒏𝒆𝒓𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒔𝒊 𝒆̀ 𝒔𝒏𝒐𝒅𝒂𝒕𝒐 𝒂𝒕𝒕𝒓𝒂𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒕𝒂𝒑𝒑𝒆 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒉𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒔𝒂𝒑𝒖𝒕𝒐 𝒖𝒏𝒊𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒈𝒓𝒂𝒏𝒅𝒆 𝒕𝒓𝒂𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒂𝒓𝒄𝒉𝒊𝒕𝒆𝒕𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐𝒓𝒂𝒏𝒆𝒊𝒕𝒂̀ 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒆𝒗𝒐𝒍𝒖𝒕𝒂.
Il percorso è iniziato nel segno della storia con l'𝗢𝘁𝘁𝗼-𝗛𝗮𝗮𝘀-𝗛𝗼𝗳 𝗱𝗲𝗹 𝟭𝟵𝟮𝟲, un complesso residenziale della 𝙑𝙞𝙚𝙣𝙣𝙖 𝙍𝙤𝙨𝙨𝙖 alla cui progettazione contribuì la pioniera 𝙈𝙖𝙧𝙜𝙖𝙧𝙚𝙩𝙚 𝙎𝙘𝙝𝙪̈𝙩𝙩𝙚-𝙇𝙞𝙝𝙤𝙩𝙯𝙠𝙮. Siamo poi entrate nel vivo dell'urbanistica di genere visitando il 𝗙𝗿𝗮𝘂𝗲𝗻-𝗪𝗲𝗿𝗸-𝗦𝘁𝗮𝗱𝘁 𝗱𝗲𝗹 𝟭𝟵𝟵𝟳, un quartiere modello di trecentosessanta alloggi progettato da un team interamente al femminile composto da 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒛𝒊𝒔𝒌𝒂 𝑼𝒍𝒍𝒎𝒂𝒏𝒏, 𝑳𝒊𝒔𝒆𝒍𝒐𝒕𝒕𝒆 𝑷𝒆𝒓𝒆𝒕𝒕𝒊, 𝑮𝒊𝒔𝒆𝒍𝒂 𝑷𝒐𝒅𝒓𝒆𝒌𝒂, 𝑬𝒍𝒔𝒂 𝑷𝒓𝒐𝒄𝒉𝒂𝒛𝒌𝒂 𝒆 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒂𝒆𝒔𝒂𝒈𝒈𝒊𝒔𝒕𝒂 𝑴𝒂𝒓𝒊𝒂 𝑨𝒖𝒃𝒐̈𝒄𝒌. In questo luogo la progettazione va ben oltre la semplice disposizione degli spazi, 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑖𝑧𝑖, 𝑎𝑟𝑒𝑒 𝑣𝑒𝑟𝑑𝑖 𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑠𝑖 𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑓𝑎𝑐𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑖𝑙𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑖 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑒 𝑑𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜. A rendere questa tappa indimenticabile è stato l'incontro fortuito con l'architetta 𝑮𝒊𝒔𝒆𝒍𝒂 𝑷𝒐𝒅𝒓𝒆𝒌𝒂, che si è fermata a dialogare con noi aprendo la strada a preziosi confronti professionali. Il viaggio è proseguito con la visita al 𝐜𝐨-𝐡𝐨𝐮𝐬𝐢𝐧𝐠 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 [𝐫𝐨*𝐬𝐚] 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐮𝐬𝐭𝐚𝐝𝐭 (𝑱𝒐𝒉𝒂𝒏𝒏𝒂-𝑫𝒐𝒉𝒏𝒂𝒍-𝑯𝒂𝒖𝒔), inaugurato nel 2009 e 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒆𝒕𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒂 𝑺𝒂𝒃𝒊𝒏𝒆 𝑷𝒐𝒍𝒍𝒂𝒌. Qui gli spazi comuni flessibili, le aree gioco, la biblioteca dedicata alla storia delle donne e i luoghi di condivisione dimostrano concretamente come l'architettura possa generare coesione e supporto reciproco.
La visita è poi proseguita nel 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐥𝐚𝐠𝐨 𝐒𝐞𝐞𝐬𝐭𝐚𝐝𝐭 𝐀𝐬𝐩𝐞𝐫𝐧, orientato alla sostenibilità e all'inclusione, dove la toponomastica rende omaggio a donne che si sono distinte nella scienza, nell'arte e nella politica. Abbiamo approfondito interventi abitativi d'avanguardia a partire dal 𝐆𝐞𝐦𝐞𝐢𝐧𝐝𝐞𝐛𝐚𝐮 𝐀𝐬𝐩𝐞𝐫𝐧 𝐇𝟒, un progetto di edilizia sociale pubblica firmato da 𝑾𝑼𝑷, passando per l'innovativo 𝐇𝐨𝐇𝐨 𝐖𝐢𝐞𝐧, la 𝑡𝑜𝑟𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑡𝑎 𝑜𝑡𝑡𝑎𝑛𝑡𝑎𝑞𝑢𝑎𝑡𝑡𝑟𝑜 𝑚𝑒𝑡𝑟𝑖 𝑏𝑎𝑠𝑎𝑡𝑎 𝑠𝑢 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑖𝑏𝑟𝑖𝑑𝑎 𝑖𝑛 𝑙𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑒 𝑐𝑎𝑙𝑐𝑒𝑠𝑡𝑟𝑢𝑧𝑧𝑜 ideata da 𝑪𝒂𝒓𝒐𝒍𝒊𝒏𝒆 𝑷𝒂𝒍𝒇𝒇𝒚, fino all'edificio passivo multifunzionale 𝑺𝒆𝒆𝒑𝒂𝒓𝒒 𝒅𝒊 𝑷𝑶𝑺 𝒂𝒓𝒄𝒉𝒊𝒕𝒆𝒌𝒕𝒆𝒏.
La nostra giornata si è conclusa tra i capolavori di architettura contemporanea del 𝑪𝒂𝒎𝒑𝒖𝒔 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑾𝑼 (𝒍'𝑼𝒏𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊 𝑬𝒄𝒐𝒏𝒐𝒎𝒊𝒂 𝒆 𝑪𝒐𝒎𝒎𝒆𝒓𝒄𝒊𝒐), esplorando gli spazi del 𝑳𝒊𝒃𝒓𝒂𝒓𝒚 𝒂𝒏𝒅 𝑳𝒆𝒂𝒓𝒏𝒊𝒏𝒈 𝑪𝒆𝒏𝒕𝒆𝒓 𝒅𝒊 𝒁𝒂𝒉𝒂 𝑯𝒂𝒅𝒊𝒅, 𝒊𝒍 𝒎𝒂𝒔𝒕𝒆𝒓𝒑𝒍𝒂𝒏 𝒆 𝒊𝒍 𝑻𝒆𝒂𝒄𝒉𝒊𝒏𝒈 𝑪𝒆𝒏𝒕𝒆𝒓 𝒅𝒊 𝑩𝑼𝑺𝒂𝒓𝒄𝒉𝒊𝒕𝒆𝒌𝒕𝒖𝒓 𝒄𝒖𝒓𝒂𝒕𝒊 𝒅𝒂 𝑳𝒂𝒖𝒓𝒂 𝑺𝒑𝒊𝒏𝒂𝒅𝒆𝒍 𝒆 𝒈𝒍𝒊 𝒆𝒅𝒊𝒇𝒊𝒄𝒊 𝒇𝒊𝒓𝒎𝒂𝒕𝒊 𝒅𝒂 𝑪𝒂𝒓𝒎𝒆 𝑷𝒊𝒏𝒐́𝒔.
Oltre al valore tecnico, questo viaggio ci regala la forza di una comunità professionale che unisce competenze per immaginare città inclusive. 𝙂𝒓𝙖𝒛𝙞𝒆 𝒂𝙙 𝘼𝑰𝘿𝑰𝘼 𝙉𝒂𝙯𝒊𝙤𝒏𝙖𝒍𝙚 𝙚 𝙖 𝙩𝒖𝙩𝒕𝙚 𝙡𝒆 𝒄𝙤𝒍𝙡𝒆𝙜𝒉𝙚!