30/09/2026
COMUNICATO STAMPA FP CGIL IMOLA
FONDI AZIENDALI 2026 AUSL IMOLA
«Fondi 2026, risorse importanti ma scelte che rischiano di penalizzare i lavoratori»
La FP CGIL di Imola esprime forte preoccupazione per le modalità con cui si sta
procedendo alla destinazione delle risorse dei fondi aziendali per il 2026.
Nel corso del tavolo trattante sono state individuate diverse destinazioni economiche:
- 100.000 euro per la copertura di turni aggiuntivi, con un riconoscimento di 90 euro per
ogni turno effettuato, indipendentemente dall’eventuale recupero delle ore;
- 116.802 euro per l’elevazione dell’indennità relativa al turno notturno;
- 40.000 euro per l’aumento dell’incarico di base da 1.000 a 1.500 euro per il personale
infermieristico assegnato alla UOC Geriatria e alla UOC Medicina Interna, a fronte delle
particolari criticità e dell’alto turnover presenti nelle due unità operative;
- 600.000 euro destinati al welfare aziendale, con una previsione di 400 euro annui per
dipendente attraverso buoni spesa e altre forme di sostegno al reddito.
La FP CGIL contesta innanzitutto la fretta con cui si è scelto di destinare le risorse dei
fondi aziendali, a poche settimane dalla prevista sottoscrizione del nuovo CCNL 2025-
2027, che porterà ulteriori risorse all’interno dei fondi aziendali.
Riteniamo necessario affrontare queste scelte con una visione complessiva e di lungo
periodo, evitando di consumare prematuramente risorse che potrebbero essere utilizzate
per interventi strutturali a favore dei lavoratori.
Non riteniamo sufficiente l’incremento dell’incarico di base da 1.000 a 1.500 euro per il
personale infermieristico delle UOC Geriatria e Medicina Interna.
Cinquecento euro in più all’anno, pari a circa 38 euro lordi al mese, non possono
rappresentare la risposta a carichi di lavoro, turnistica e condizioni organizzative
particolarmente gravose.
Le criticità di queste due unità operative non possono essere affrontate esclusivamente
utilizzando risorse provenienti dai fondi comuni di tutti i lavoratori.
La nostra richiesta è chiara: servono assunzioni strutturali di infermieri e OSS, al netto
delle prescrizioni e delle lunghe assenze, per garantire condizioni di lavoro sostenibili e
migliorare concretamente la qualità della vita lavorativa del personale.
Particolarmente grave, per la FP CGIL, è la scelta di non procedere con i DEP –
differenziali economici di professionalità – per l’anno 2026.
Le risorse attualmente disponibili, pari a circa 278.000 euro, avrebbero consentito,
secondo le nostre stime, di garantire circa 230 passaggi di fascia nel corso del 2026.
Si tratta di circa 230 lavoratrici e lavoratori che avrebbero potuto ottenere un incremento
economico stabile e pensionabile, quantificabile mediamente in circa 1.200 euro annui.
Una possibilità che oggi viene rinviata al prossimo anno. Riteniamo che le progressioni economiche rappresentino uno strumento fondamentale per
riconoscere professionalità, esperienza e responsabilità del personale.
Rinunciarvi significa perdere, per il 2026, un’importante occasione di valorizzazione
economica dei lavoratori.
E c’è un ulteriore elemento che non possiamo ignorare.
Visto che le aziende sanitarie vicine a noi stanno procedendo con il riconoscimento delle
progressioni economiche stabili e pensionabili, ci chiediamo se questa scelta non possa
rappresentare un ulteriore modo per rendere meno appetibile questa Azienda per il
personale che già oggi, con grande difficoltà, si riesce a far arrivare e a trattenere.
In un momento in cui l’AUSL di Imola fatica ad attrarre e mantenere professionisti,
rinunciare a strumenti di valorizzazione economica stabile rischia di produrre l’effetto
opposto a quello che servirebbe: rendere il lavoro in questa Azienda meno competitivo
rispetto alle realtà vicine.
Anche sul welfare aziendale chiediamo maggiore chiarezza.
Ad oggi, infatti, non disponiamo ancora di una piattaforma definita né di indicazioni precise
sulle modalità attraverso le quali i dipendenti potranno utilizzare concretamente queste
risorse.
Prima di destinare oltre mezzo milione di euro al welfare sarebbe stato necessario definire
con precisione strumenti, modalità di accesso e reale utilità per i lavoratori.
Il welfare può rappresentare uno strumento importante, ma non può diventare un sostituto
della retribuzione stabile, delle progressioni economiche e di adeguate condizioni di
lavoro.
La FP CGIL ritiene che le difficoltà organizzative dell’AUSL di Imola debbano essere
affrontate innanzitutto attraverso risorse di bilancio, assunzioni e investimenti strutturali,
non utilizzando progressivamente le risorse dei fondi dei lavoratori per tamponare
situazioni che hanno natura organizzativa.
I fondi contrattuali devono servire a valorizzare il personale, riconoscere professionalità e
responsabilità, migliorare le condizioni economiche e di lavoro.
Non possono diventare lo strumento attraverso cui si cercano soluzioni temporanee alle
carenze di organico.
Per questo riteniamo necessario cambiare impostazione.
Servono assunzioni.
Servono progressioni economiche.
Servono condizioni di lavoro sostenibili.
Serve una vera valorizzazione del personale.
L’AUSL di Imola non può permettersi di perdere ulteriore attrattività proprio mentre il
sistema sanitario vive una crescente difficoltà nel reperire e trattenere professionisti.
La FP CGIL continuerà a chiedere che le risorse disponibili vengano utilizzate con criteri di
equità, lungimiranza e reale valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori, perché il
personale non può essere considerato soltanto quando serve a coprire i turni, ma deve
essere riconosciuto per il valore professionale che quotidianamente garantisce al servizio
sanitario pubblico.
Fp Cgil Imola