Italia Nostra Maremma Toscana

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Italia Nostra Maremma Toscana E dovunque cultura e gentilezza non sono un nome vano, sorsero associazioni potenti per mettere in valore le bellezze naturali. Benedetto Croce

Associazione di protezione ambientale riconosciuta ex L. 349/1986

Chi si iscrive a Italia Nostra Maremma Toscana entro il 30/11/26 avrà in regalo una stampa 30x45 di uno di questi due di...
26/10/2026

Chi si iscrive a Italia Nostra Maremma Toscana entro il 30/11/26 avrà in regalo una stampa 30x45 di uno di questi due dipinti di Fulco Pratesi. L’iscrizione ordinaria costa 35€, 20€ per i familiari, 15€ per i soci studenti dai 18 ai 25 anni, 10€ per i soci giovani fino a 18 anni. Aiutateci a difendere la Maremma dalla speculazione!
Per informazioni chiamare 339 1404187

Continua l’assalto alla Maremma
26/10/2026

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Agrivoltaico Laurus a Grosseto: 62 ettari e quasi 60mila pannelli. I legami con Drea e le contestazioni di Sentinella della Maremma

Non mancate domani sera a Ribolla
12/10/2026

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04/10/2026

La presentazione del libro sulla storia della natura “l’Italia Nascosta” di Edward Cutler ieri a Pereta.

Torrente Farma, Petriolo e Canaloni.Italia Nostra Toscana segnala l'overtourism, ma Regione cade dalle nuvole e fa orecc...
03/10/2026

Torrente Farma, Petriolo e Canaloni.
Italia Nostra Toscana segnala l'overtourism, ma Regione cade dalle nuvole e fa orecchie da mercante.

Dopo il caso di overtourism del Lago dell'Accesa, Italia Nostra Toscana ha chiesto alla Regione se stesse monitorando il problema anche in altri siti che ricadono in aree Natura 2000.
In particolare, accogliendo la proposta di questa sezione, ha segnalato il caso del torrente Farma.
Dopo il caso delle recenti ordinanze sindacali a tutela delle bellezze naturali prese d'assato dal turismo selvaggio e balneare, ed in particolar modo quella coraggiosamente emessa dal Sindaco di Colle Val d'Elsa, ci siamo chiesti se questi fenomeni indotti dalla promozione poco attenta dei social siano da valutare d'ufficio, visto che le stesse azioni, se organizzate da proponenti privati (raduni, attività di campeggio, allestimenti di sponde fluviali per la balneazione, accesso delle auto, accensione di fuochi in estate, ecc...), sarebbero sottoposte a studio di incidenza e a VIncA.
In particolare, il Torrente Farma è oggetto di frequentazione invasiva e rischiosa in Loc. Petriolo, presso le terme, in Loc. Canaloni, vicino alla Riserva Statale del Belagaio, e presso la diga della Steccaia, ai piedi del paese di Torniella.
Ebbene, la Regione non ha dato una risposta, ma ha fatto una serie di considerazioni banalmente oggettive, come quella che il torrente divide le province di Siena e Grosseto.
Come sezione esprimiamo pertanto perplessità sulla risposta, che appare finalizzata a innalzare una cortina fumogena, per nascondere cosa, non sappiamo. Ogni ipotesi resta quindi legittima, perché una non-risposta è comunque una risposta che si lascia ad altri formulare.
L'ipotesi che ci siamo fatti è che la Regione non solo voglia nascondere di ignorare il problema perché non ha organizzato efficaci sistemi di controllo e monitoraggio, ma anche che nemmeno ha previsto nei suoi strumenti attuativi la possibilità di prendere provvedimenti a tutela delle aree quando i fenomeni umani problematici sono spontanei, piuttosto che organizzati.
Ecco allora che, al di là delle risposte elusive, come Sezione speriamo che almeno, con la nostra segnalazione, la Regione abbia almeno preso atto del problema e stia lavorando ad una soluzione.
Quello che proponiamo è che il Dirigente del settore ambientale emani un decreto che vieti di avvicinarsi a tali siti con le auto, istituendo opportuni divieti di transito e sosta, e che regoli la facoltà di accesso ai siti, vietando ai visitatori di stazionare in luoghi affollati oltre una certa soglia.

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20/09/2026

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AREE IDONEE: LE PROPOSTE DI ITALIA NOSTRA PER DIFENDERE DAVVERO LA TOSCANA

Italia Nostra Toscana ha predisposto, con il prezioso contributo dell’Avv. Stefano Pulidori e dell’Arch. Tiziana Secchi, una serie di emendamenti alla proposta di legge regionale sulle aree idonee per gli impianti da fonti rinnovabili.

Non ci siamo limitati a dire ciò che non va. Abbiamo avanzato proposte concrete, tecniche e giuridicamente motivate, partendo da un principio: raggiungere gli obiettivi energetici senza trasformare la Toscana in una piattaforma industriale e senza sacrificare inutilmente paesaggio e agricoltura.

Un primo punto riguarda proprio i terreni agricoli. Non tutti hanno lo stesso valore e non possono essere trattati allo stesso modo. Proponiamo quindi di escludere dalla qualificazione generalizzata come aree idonee all’agrivoltaico i terreni agricoli di pregio, individuando espressamente come tali quelli di prima e seconda classe, nonché quelli interessati da produzioni IGT, DOC, DOCG, DOP, IGP e da agricoltura biologica.

Proponiamo inoltre di riportare allo 0,8% della SAU regionale la soglia di territorio agricolo interessabile, anziché l’1% previsto dalla proposta regionale, facendo concorrere al calcolo anche le aree agricole già idonee in base alla normativa nazionale. E chiediamo che un Comune non possa spingere la propria quota addirittura fino al 10% della SAU, come consentirebbe il testo attuale: la nostra proposta fissa il limite massimo al 3%.

C’è poi una questione decisiva per l’eolico. Non ha senso alterare un paesaggio con torri alte centinaia di metri in luoghi dove il vento non consente una produzione energetica adeguata. Per questo proponiamo che, nelle aree agricole, l’idoneità sia subordinata a una caratterizzazione anemologica del sito e che l’impianto debba garantire almeno 2.300 ore equivalenti di produzione all’anno. È un criterio tecnico, misurabile e verificabile: prima di sacrificare un territorio bisogna almeno dimostrare che lì il vento c’è davvero. Emendamenti Italia Nostra DL Aree Idonee 15-09-26.pdf

La nostra proposta indica anche dove indirizzare prioritariamente gli investimenti: superfici già edificate o impermeabilizzate, poli industriali e aree di crisi industriale, privilegiando l’autoconsumo e la riconversione di territori già compromessi. È questa la strada per ridurre la pressione sulle campagne e sul paesaggio toscano. Emendamenti Italia Nostra DL Aree Idonee 15-09-26.pdf

E chiediamo maggiori garanzie per Rete Natura 2000, aree naturali protette, zone umide Ramsar e siti UNESCO, che nella nostra proposta vengono escluse dalla qualificazione come aree idonee. Emendamenti Italia Nostra DL Aree Idonee 15-09-26.pdf

Questa, per Italia Nostra, è la differenza tra programmare la transizione energetica e subirla.

Non si tratta di essere contro le rinnovabili. Si tratta di stabilire dove, quanto e a quali condizioni abbia senso installarle.

La Toscana possiede un patrimonio agricolo, naturale e paesaggistico unico al mondo. Produrre energia è necessario. Distruggere valore per produrla male non lo è.

Ora chiediamo alla Regione Toscana e al Consiglio regionale di confrontarsi nel merito con queste proposte.

La transizione energetica ha bisogno di regole, non di territori da sacrificare.

ITALIA NOSTRA
Consiglio Regionale della Toscana
Il Presidente Francesco Pratesi

La nostra Maremma oggi aggredita dalla speculazione rinnovabilista.
17/09/2026

La nostra Maremma oggi aggredita dalla speculazione rinnovabilista.

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Grosseto

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