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La grande partecipazione alla diretta con Orizzonte Scuola conferma che il tema del reclutamento e del precariato non pu...
10/10/2026

La grande partecipazione alla diretta con Orizzonte Scuola conferma che il tema del reclutamento e del precariato non può più essere rimandato.
Come ANLI continueremo a sostenere con determinazione il doppio canale di reclutamento, una soluzione concreta per superare il precariato storico, senza contrapposizioni e senza esclusioni.
Chi ha superato un concorso e chi ha maturato anni di esperienza nella scuola meritano entrambi attenzione e risposte concrete.

La scuola ha bisogno di stabilità, valorizzazione delle competenze e rispetto per tutti i docenti.

Nessuno escluso. Uniti si vince!

Roberta Carrubba

Grande partecipazione e grandi contenuti 💪🏻💪🏻💪🏻   il nostro intervento al 45:20 minuto 💪🏻💪🏻💪🏻❤️❤️❤️❤️❤️
06/10/2026

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La scuola dei precari: nuova puntata dedicata al reclutamento e al...

03/10/2026

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI On.Giorgia Meloni

Oggetto: Per una scuola che riconosca il merito, l’esperienza e il lavoro dei docenti precari – Attivare il doppio canale di reclutamento

Gentile Presidente Meloni,

ci rivolgiamo a Lei con una richiesta che riguarda migliaia di docenti che da anni garantiscono il funzionamento della scuola italiana: attivare un vero doppio canale di reclutamento, capace di affiancare al percorso concorsuale una procedura strutturata di stabilizzazione per chi ha maturato una significativa esperienza professionale nella scuola.
Non chiediamo scorciatoie.
Non chiediamo di sostituire i concorsi.
Chiediamo di riconoscere il valore di un’esperienza professionale che lo Stato ha utilizzato per anni per garantire il diritto all’istruzione.
Ci sono docenti che hanno superato selezioni, acquisito titoli, conseguito abilitazioni, affrontato procedure concorsuali e, soprattutto, hanno trascorso anni nelle aule, assumendosi quotidianamente la responsabilità educativa e didattica dei nostri ragazzi.
Anni di servizio non possono essere considerati semplicemente come una parentesi da azzerare ogni volta che si apre una nuova procedura concorsuale.
L’esperienza maturata sul campo è una competenza.
La continuità didattica è un valore.
Il lavoro svolto per anni nella scuola dello Stato deve avere un riconoscimento.
Il problema non riguarda soltanto il destino professionale dei singoli docenti. Riguarda la stessa capacità dello Stato di programmare il futuro della scuola.
L’Europa da anni richiama l’Italia sulla necessità di prevenire l’abuso dei contratti a tempo determinato. Nel maggio 2026 la Corte di giustizia dell’Unione europea ha accertato, con riferimento al personale ATA, l’assenza di misure sufficienti a prevenire il ricorso abusivo a contratti successivi a tempo determinato.
E anche sul fronte dei docenti la Commissione europea ha mantenuto aperte questioni relative alla tutela dei lavoratori a tempo determinato, compreso il riconoscimento del servizio ai fini della progressione economica.
L’Italia non può continuare a rincorrere il problema. Deve prevenirlo.
Continuare a ricorrere per anni al lavoro precario per coprire esigenze strutturali significa creare un sistema nel quale lo Stato beneficia dell’esperienza dei lavoratori senza offrire una prospettiva stabile.

È necessario cambiare approccio.

Per questo chiediamo al Governo di aprire una riflessione concreta sull’introduzione di un doppio canale di reclutamento, con criteri trasparenti, selettivi e verificabili, che consenta di valorizzare l’esperienza maturata attraverso il servizio e, contemporaneamente, garantisca il mantenimento del percorso concorsuale.

Una soluzione che potrebbe consentire di:

* valorizzare gli anni di servizio effettivamente prestati;
* riconoscere le competenze professionali maturate nelle scuole;
* ridurre progressivamente il ricorso al precariato;
* garantire maggiore continuità didattica agli studenti;
* utilizzare in modo più razionale le risorse già formate e selezionate dal sistema scolastico;
* prevenire il ripetersi di contenziosi e procedure europee legate alla reiterazione dei contratti a termine.

Non si tratta di scegliere tra concorsi ed esperienza.
Si tratta di costruire un sistema che sappia valorizzare entrambi.
Presidente, migliaia di docenti hanno continuato a credere nella scuola anche quando la scuola non ha potuto garantire loro la stabilità.
Hanno cambiato provincia, scuola, classe e spesso vita personale per accettare una supplenza.
Hanno formato generazioni di studenti mentre, anno dopo anno, si sono ritrovati nuovamente a dover dimostrare di meritare il posto che già svolgevano.
Oggi chiedono semplicemente che quella esperienza non venga cancellata.
Chiedono che lo Stato riconosca ciò che lo Stato stesso ha costruito: professionalità, competenze e anni di servizio.

Presidente Meloni, è il momento di trasformare il problema del precariato in una scelta politica di lungo periodo.

Una scuola stabile ha bisogno di docenti stabili.

E una Pubblica Amministrazione moderna non può considerare il precariato una soluzione permanente.
Attivare il doppio canale di reclutamento significa dare valore all’esperienza, rispettare il lavoro e costruire una scuola più stabile.
L’Italia non può essere fanalino di coda nella tutela del lavoro e non può continuare a sostenere i costi economici e sociali di un precariato strutturale.

Il tempo delle soluzioni temporanee è finito.
È il momento di dare una risposta definitiva a chi, nella scuola, ha già dimostrato sul campo il proprio valore.

Roberta Carrubba
Vice Presidente ANLI









































📚 BASTA DIVISIONI TRA PRECARI. È TEMPO DI UNIRE.La scuola ha bisogno di un sistema di reclutamento capace di riconoscere...
02/10/2026

📚 BASTA DIVISIONI TRA PRECARI. È TEMPO DI UNIRE.
La scuola ha bisogno di un sistema di reclutamento capace di riconoscere tutte le professionalità che hanno contribuito a sostenerla.
🎯 Merito concorsuale
🎓 Chi ha superato i concorsi
🏫 Esperienza e anni di servizio
🔐 Stabilità e continuità didattica
L’ANLI – Associazione Nazionale Liberi Insegnanti sostiene il doppio canale come strumento per valorizzare competenze, merito ed esperienza, superando il precariato e costruendo un percorso più stabile per la scuola.
Non contrapporre. Unire.
Non dividere. Riconoscere.

Vice Presidente ANLI
Roberta Carrubba

La pagina cresce, e con lei cresce la nostra voce. 💪🏻Ogni nuova adesione dimostra che quando le istanze sono condivise, ...
30/09/2026

La pagina cresce, e con lei cresce la nostra voce. 💪🏻
Ogni nuova adesione dimostra che quando le istanze sono condivise, la lotta diventa più forte e soprattutto unitaria.

Il Servizio Civile è un’esperienza importante, ma non può diventare il parametro che finisce per oscurare anni di serviz...
29/09/2026

Il Servizio Civile è un’esperienza importante, ma non può diventare il parametro che finisce per oscurare anni di servizio nella scuola.
📚 Chi ha trascorso anni nelle aule, tra supplenze, continuità didattica e responsabilità quotidiane, ha maturato esperienza professionale che deve essere riconosciuta.
Valorizzare il Servizio Civile non significa svalutare chi la scuola l’ha mandata avanti per anni.
Riconoscere tutti i percorsi: questa è equità.

📢 BASTA PRECARIATO, È ORA DI ASSUMERE!Scrivi un messaggio su Messenger e unisciti alla lotta !
27/09/2026

📢 BASTA PRECARIATO, È ORA DI ASSUMERE!
Scrivi un messaggio su Messenger e unisciti alla lotta !

26/09/2026

📢 UNIAMO LE FORZE PER I PRECARI DELLA SCUOLA

A tutte le associazioni, comitati, gruppi e realtà che rappresentano una categoria di precari, e a tutti coloro che vogliono contribuire concretamente:

è il momento di mettere insieme le nostre energie e trasformare le tante battaglie in un’azione coordinata.

Categorie diverse, percorsi diversi, ma la possibilità di lavorare insieme attraverso:

🔹 incontri virtuali e in presenza con gli esponenti politici
🔹 comunicati stampa
🔹 richieste e proposte al Ministero
🔹 interlocuzione con le istituzioni
🔹 iniziative pubbliche
🔹 confronto e condivisione di idee
🔹 ogni azione utile per portare le nostre istanze all’attenzione di chi deve decidere.

Non vogliamo divisioni tra precari. Vogliamo confronto, partecipazione e collaborazione.

Chiunque abbia una proposta, rappresenti una realtà o voglia contribuire a questo percorso è invitato a farsi avanti.

📩 CONTATTIAMOCI. PARLIAMONE. ORGANIZZIAMOCI, scrivi su messenger!

Perché per ottenere risposte servono presenza, determinazione e una voce forte e coordinata.

Tutti insieme, senza lasciare indietro nessuno.
Roberta Carrubba
Vice Presidente ANLI

26/09/2026

📚 SCUOLA E INTEGRAZIONE:
LA CIRCOLARE MINISTERIALE DEL 1990

Nel dibattito attuale sulla presenza degli alunni stranieri nelle nostre scuole, può essere utile tornare a un documento di oltre trent’anni fa: la Circolare Ministeriale n. 205 del 26 luglio 1990, emanata durante il periodo in cui Sergio Mattarella ricopriva l’incarico di Ministro della Pubblica Istruzione.

La circolare affrontava già allora il tema dell’inserimento degli alunni stranieri e poneva particolare attenzione alla conoscenza della lingua italiana, all’organizzazione delle classi e alla necessità di favorire una reale integrazione.

Nel punto V si legge che, “ove possibile”, gli alunni dello stesso gruppo linguistico non dovessero superare cinque per classe e che fosse opportuno distribuire gli alunni stranieri in poche unità per classe, proprio per favorire la loro integrazione linguistica con gli alunni italiani.

Il documento prevedeva inoltre attività di sostegno linguistico, laboratori e interventi specifici, riconoscendo alla scuola il compito di accompagnare ogni alunno nel proprio percorso educativo.

Allo stesso tempo, la circolare ribadiva un principio importante: gli alunni stranieri sono prima di tutto alunni, con la propria individualità e i propri bisogni educativi.

L’obiettivo non era quindi contrapporre culture o creare divisioni, ma costruire una scuola capace di coniugare accoglienza, apprendimento, inclusione e conoscenza della lingua italiana.

È un tema che merita ancora oggi un confronto serio, sereno e concreto.

Perché integrare significa creare le condizioni affinché ogni bambino possa sentirsi parte della comunità scolastica e, nello stesso tempo, avere gli strumenti necessari per apprendere e partecipare pienamente alla vita della scuola.

📌 A volte, rileggere ciò che è stato scritto più di trent’anni fa può aiutare a comprendere meglio anche le discussioni del presente.

💪🏻
21/09/2026

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Indirizzo

Grosseto

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