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La proposta di Mario Pittoni punta a superare il precariato storico nella scuola attraverso assunzioni stabili da GPS, v...
07/04/2026

La proposta di Mario Pittoni punta a superare il precariato storico nella scuola attraverso assunzioni stabili da GPS, valorizzando l’esperienza dei docenti già formati.
Limitare nuovi concorsi e scorrere le graduatorie esistenti consentirebbe di garantire continuità didattica, ridurre la “supplentite” e rendere il reclutamento più rapido ed efficiente.

Roberta Carrubba

Mario Pittoni (Lega) è intervenuto nelle scorse ore per fornire ulteriori ragguagli sul tema del doppio canale di reclutamento.

Firma anche tu per salvare la scuola italiana: basta burnout, basta indifferenza!
21/07/2025

Firma anche tu per salvare la scuola italiana: basta burnout, basta indifferenza!

Firma anche tu per salvare la scuola italiana: basta burnout, basta indifferenza!

Ci è stata chiesta una relazione dalla VII commissione parlamentare Istruzione e Cultura della Camera, sulle criticità n...
20/07/2025

Ci è stata chiesta una relazione dalla VII commissione parlamentare Istruzione e Cultura della Camera, sulle criticità nei rapporti fra docenti, dirigenti e genitori.
Abbiamo finora messo insieme queste osservazioni. Cosa ne pensate? Avete altri spunti per aiutarci a delineare un quadro più completo?

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1. L’abuso dell'autorità attraverso l’ambiguità normativa
Una delle pratiche più frequenti è l’imposizione di attività formalmente facoltative quali uscite didattiche, corsi di formazione, progetti extracurricolari o incarichi aggiuntivi, come se fossero obbligatorie. La pressione non avviene con strumenti formali ma attraverso messaggi impliciti, circolari ambigue, o richiami orali che generano nei docenti l’illusione di un obbligo inesistente.
Esempi ricorrenti:
Gite scolastiche presentate come “dovere morale” del docente, pena l’isolamento dal collegio o il biasimo del dirigente.
Permessi retribuiti per motivi personali o familiari, ostacolati con richieste arbitrarie (es. “trovarsi il sostituto”) in palese contrasto con quanto stabilito dal contratto.
Partecipazione a progetti (PON, PTOF, orientamento) e accettazione di incarichi di coordinamento, funzione strumentale o tutoraggio docenti neoassunti spacciate per “doveri professionali” o atti di “collaborazione imprescindibile”, quando invece rientrano nella disponibilità volontaria del docente.
Questa dinamica si fonda su un presupposto gravissimo: l’ignoranza normativa della classe docente viene sfruttata anziché corretta. Il diritto viene sostituito dalla consuetudine, l’autonomia dalla pressione sociale, e l’iniziativa libera diventa obbedienza silenziosa.

2. Il clima di intimidazione e ricatto implicito
Un numero crescente di insegnanti riferisce di subire, o temere, forme di ritorsione da parte della dirigenza, con conseguenze gravi sulla libertà didattica, sulla partecipazione collegiale e sulla dignità professionale.
In concreto:
La paura che il dirigente possa modificare l’orario o togliere classi viene usata come leva psicologica per ottenere obbedienza passiva.
Un semplice rimprovero pubblico o la convocazione “a rapporto” può risultare fortemente umiliante, specie se privo di formalità o rispetto.
Il tono autoritario, sarcastico o intimidatorio di certi dirigenti, spesso giustificato da loro stessi con formule paternalistiche come “mi dispiace trattarla così, ma se lo merita”, crea un clima simile a quello di un’azienda autoritaria più che a un’istituzione educativa.
Anche comportamenti apparentemente lievi, come l’alzare la voce, vietare di sorridere, minacciare di verbalizzare o chiamare i carabinieri, hanno un effetto distruttivo sulla relazione fiduciaria e sulla professionalità docente.

3. Il nuovo patto scuola-famiglia: l'insegnante contro tutti
Un ulteriore elemento critico riguarda il mutamento della dinamica fra scuola e famiglie. È sempre più frequente il caso di genitori che, insoddisfatti di un voto o di un comportamento del docente, si rivolgono direttamente al dirigente scolastico, ottenendo convocazioni immediate, richiami informali o vere e proprie umiliazioni pubbliche dell’insegnante.
In questa dinamica:
Il genitore viene trattato come un cliente pagante, da accontentare in ogni caso per evitare “problemi”.
Il docente viene esposto, isolato, o persino accusato, senza un vero contraddittorio o verifica dei fatti.
L’alleanza educativa tra scuola e famiglia — un tempo considerata la base della crescita dell’alunno — viene distrutta da una logica aziendalista, dove l’utente ha sempre ragione e il lavoratore non ha mai voce.
Denunciare questo meccanismo è sempre più difficile, anche per la mancanza di protezioni sindacali reali e per la pressione crescente all’allineamento. Il docente, un tempo figura centrale della comunità educante, oggi si ritrova solo contro tutti: dirigenza, famiglie, alunni, e spesso anche colleghi omologati.

4. Proposte
Chiarezza normativa e formazione obbligatoria per DS e docenti sui reali diritti e doveri delle parti, con linguaggio accessibile e casistica concreta.
Istituzione di un organismo indipendente di vigilanza e tutela del docente, analogo agli ordini professionali, con potere consultivo e ispettivo sulle relazioni interne alla scuola.
Valutazione sistematica del clima scolastico, anonima ma obbligatoria, per evidenziare eventuali abusi o squilibri relazionali.
Tutela del dissenso interno, promuovendo la libertà di espressione e l’autonomia professionale, nel rispetto dei limiti istituzionali.
Ripristino del ruolo centrale del docente nella relazione educativa, attraverso una revisione del patto scuola-famiglia che ponga limiti chiari all’interferenza gestionale dei genitori.

Una scuola sana non si costruisce sulla paura, ma sulla corresponsabilità. E una dirigenza scolastica autorevole non ha bisogno di alzare la voce o manipolare le norme: la sua forza dovrebbe risiedere nella competenza e nella fiducia, non nella minaccia e nell’arbitrio. La scuola non può diventare l’ennesimo luogo in cui chi ha meno potere si piega a chi ha più voce.

È tempo che la Repubblica torni a essere una comunità educativa, non una catena di comando.

INCONTRO CON LA VII COMMISSIONE CULTURA DEL PARLAMENTO.Le continue riforme scolastiche hanno aumentato i carichi di lavo...
14/07/2025

INCONTRO CON LA VII COMMISSIONE CULTURA DEL PARLAMENTO.
Le continue riforme scolastiche hanno aumentato i carichi di lavoro e le responsabilità degli insegnanti senza fornire risorse adeguate.
Gli insegnanti sono oberati da burocrazia, progetti e problemi socio-assistenziali, oltre all'insegnamento.
Questo ha portato a un diffuso disagio e burnout tra i docenti.
Per protesta, molti docenti hanno iniziato a rifiutare incarichi facoltativi.
Il 16 luglio si presenteranno, insieme al Partito dei docenti, Comitato dei Docenti e "Preferirei di no"- docenti in sottrazione, le richieste dei docenti alla VII Commissione Istruzione e Cultura del Parlamento in merito a:
- Superamento della Legge 107;
- Ritorno alla centralità dell'insegnamento;
- Creazione di condizioni per un lavoro sereno e significativo;
- Snellimento della burocrazia e semplificazione del sistema;
- La stabilizzazione dei precari.

21/05/2025

A breve, ci saranno novità!

21/05/2025

COMUNICATO STAMPA

L' ANLI - Associazione Nazionale Liberi Insegnanti, il Partito Docenti e il Comitato dei Docenti rappresentano la voce di migliaia d’insegnanti che intendono promuovere un disegno di legge il quale mira a riformare il sistema scolastico e a tutelare la figura del docente, da troppo tempo svalutata e sovente sottoposta a forti pressioni.
In collaborazione con il Dott. Vittorio Lodolo D’Oria, famoso medico e scrittore, esperto di burnout degli insegnanti, si vuole ottenere il riconoscimento ufficiale del disagio psicologico causato dallo stress lavorativo, come già avviene in diversi Paesi europei.
Il nostro obiettivo è chiaro: difendere la scuola pubblica, restituire agli insegnanti autorevolezza e il rispetto professionale, chiedere condizioni di lavoro dignitose e tutelare lo stato di salute psicofisico.
È una sfida ardua che richiede solidarietà e l’impegno alla partecipazione di tutti/e.

Dottor Vittorio Lodolo D’Oria
https://www.facebook.com/share/1C1o9mEL1d/?mibextid=wwXIfr
Comitato Docenti https://www.facebook.com/share/g/1E5xc9G5q5/?mibextid=wwXIfr

Burnout e Stress Lavoro Correlato nella scuola: prevenzione delle malattie professionali. Formazione e consulenza a docenti e dirigenti scolastici.

Stabilizzati lavoratori senza concorso dopo 20 anni di lavoro presso le Camere di Commercio della Sicilia. Abbandonati e...
18/12/2024

Stabilizzati lavoratori senza concorso dopo 20 anni di lavoro presso le Camere di Commercio della Sicilia. Abbandonati e dimenticati i nostri colleghi precari.

https://www.palermotoday.it/economia/camere-commercio-stabilizzati-lavoratori.html?fbclid=IwY2xjawHP3UtleHRuA2FlbQIxMQABHXJiffu1zbgzmfdk_kDss9h_tx5aZ-sN6xreV0r9BgevtOn5STveGo7w-g_aem_Mkpo8kAN8EYJcVKjfoQyqw

Questa mattina - nella sede dell’assessorato regionale delle Attività produttive - sono stati siglati i contratti a tempo indeterminato davanti al presidente della Regione, Renato Schifani e all’assessore Edy Tamajo: "Un traguardo atteso oltre venti anni"

23/08/2024

Volete rimanere inermi difronte a questa situazione di stallo? Continuate a lamentarvi ma non fate nulla di concreto, ciò che non capite è che siete recepiti come coloro che non hanno fegato per agire e far valere i propri diritti! Solo una manifestazione di grande entità può fare la differenza e sapete il perché? Perché si passerebbe dal silenzio dei media ad essere attori principali e loro non potrebbero esimersi dal nostro rumore e dalle nostre richieste per la vostra stabilizzazione tramite il doppio canale di reclutamento, ci siete?
Fatemi sapere...

La nostra battaglia per il doppio canale di reclutamento va avanti.
05/07/2024

La nostra battaglia per il doppio canale di reclutamento va avanti.

Sul doppio canale di reclutamento dei docenti si chiude una settimana importante. C'è stato l'incontro del ministro dell'Istruzione Valditara col vertice dell'Anli, associazione di insegnanti che recentemente ha manifestato proprio per il doppio canale, mentre al ministero si discute della strategia più adatta per centrare un obiettivo che richiede il via libera della Commissione europea. Senza doppio canale il rischio è veder crescere ulteriormente la percentuale di supplenti rispetto ai docenti titolari (a danno della continuità didattica e quindi della qualità del servizio), in quanto i tempi per chiudere procedure concorsuali classiche sono ormai fuori dalla realtà.

Mario Pittoni
Responsabile Dipartimento Istruzione Lega
Già Presidente Commissione Cultura Senato

Finito l'incontro,  ringraziamo il Ministro Valditara e il suo staff per averci ricevuti e affrontato insieme le problem...
03/07/2024

Finito l'incontro, ringraziamo il Ministro Valditara e il suo staff per averci ricevuti e affrontato insieme le problematiche che da anni affliggono i docenti e la scuola... Dall'incontro è emerso una apertura per l'assunzione tramite il doppio canale di reclutamento nonostante i gravosi problemi dettati da Bruxelles grazie ad un malgoverno dei precedenti ministri. A tal proposito il Ministro si è reso disponibile a valutare le proposte da noi avanzate.
Si è discusso di precariato storico, concorsi, trasformazione cattedre di fatto a cattedre di diritto, incentivi per gli insegnanti fuori sede, scorrimento GM 2020, licenziati infanzia primaria, abilitazione sostegno estero straordinario bis e toccato criticità che quotidianamente si presentano. Chiediamo una scuola di qualità che possa offrire la stabilizzazione a tutti i precari ma soprattutto porre al centro gli alunni,non solo nel percorso educativo-formativo ma sulla
continuità didattica.
Il team ANLI ha riscontrato propositività e interesse alle proposte da noi presentate e con la promessa di rincontrarci a breve termine...

Indirizzo

Grosseto

Sito Web

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