ProCanapa

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ProCanapa Comitato per l'informazione sulle potenzialità della coltivazione e della trasformazione della canapa nel territorio delle Terre D'Argine.

Il primo passo è il convegno gratuito CANAPA, UNA RISORSA PER IL FUTURO

01/10/2026

Una filiera territoriale della canapa, dalla coltivazione alla produzione di filati per il tessile e di materiali per l’edilizia. È la prospettiva emersa mercoledì 30 settembre nella sede Unimore di Carpi, dove, nell’ambito del convegno La moda del futuro, sono stati presentati i risultati del

01/10/2026

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato del "Comitato ProCanapa" di Carpi:

Mercoledì 30 settembre, nella sede di Unimore a Carpi, sono stati presentati – nell'ambito del Convegno La moda del futuro – i risultati della sperimentazione effettuata grazie al progetto WATER RETTING 4.0: sviluppo e sperimentazione di un bioreattore industriale per la estrazione della fibra di canapa e la produzione sostenibile di tessuti e materiali per edilizia.

Progetto sostenuto dal Comitato ProCanapa e coordinato dal Centro qualità tessile. I risultati presentati relativi al filato e al canapulo-benché non definitivi- possono essere considerati soddisfacenti.

I dati raccolti confermano la fattibilità della proposta - avanzata dal Comitato - di realizzare una filiera territoriale della canapa completa: dalla coltivazione in campo alla sua trasformazione e alla produzione finale di filati per il tessile e canapuli per l'edilizia.

Predisporre un progetto di filiera locale della canapa, comprensivo della sostenibilità economica ambientale, non è impresa impossibile.

La sua realizzazione richiede la collaborazione consapevole e convinta dei soggetti e delle organizzazioni principali del territorio - imprenditoriali e istituzionali - e la convergenza di risorse pubbliche e private.

La filiera territoriale della canapa consentirebbe di caratterizzare il distretto della moda in senso ecologico, di conferirgli una identità riconoscibile nel campo della moda green, anche rappresentata da uno specifico marchio di area. Consentirebbe inoltre di produrre in loco i materiali di risulta della sua lavorazione, manufatti a basso impatto ambientale ed alta valenza ecologica per altri valenza ecologica per altri settori: edilizia in primo luogo, ma anche packaging, bioplastica; nonché fornire una prospettiva nuova alla critica situazione della agricoltura.

Il nostro territorio, le nostre istituzioni, i nostri imprenditori sono interessati e predisposti a cogliere questa sfida/ opportunità? O tutto si esaurirà in un Convegno? Ci sono imprese nel tessile già impegnate; ci sono importanti imprese dell'edilizia (Cmb, Garc, per esempio) che possono fare da traino.

Bisogna non indugiare oltre. Mettersi intorno a un tavolo e discutere di fattibilità.

Il nostro territorio, la nostra economia e l'ambiente hanno bisogno di novità in tempi brevi. Nel lungo periodo, diceva Keynes, saremo tutti morti.

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Paglia dorata sui muri, api sui tetti verdi.

Nelle campagne di Toscana, Emilia-Romagna e Veneto nascono casali che sembrano usciti da una fiaba. Ma dietro quell'aspetto antico si cela una tecnologia sorprendente.

Le b***e di paglia, compattate e protette, diventano muri spessi che d'inverno trattengono il caldo come una coperta. D'estate respingono il sole cocente meglio del cemento.

Il tetto si trasforma in un prato verde che taglia il calore estivo fino al 90%. Le bollette energetiche crollano del 60%, mentre i pannelli fotovoltaici da 4 kW completano il miracolo dell'autosufficienza.

Famiglie rurali e architetti bioedili hanno riscoperto questi segreti antichi dal 2015 a oggi. Cooperative agricole guidano la rinascita di un'edilizia che profuma di fieno e miele.

Le ricerche di "Architettura Ecosostenibile" e "Ecobnb" documentano una rivoluzione silenziosa. "Officina Abitare" ha seguito ristrutturazioni che raggiungono la classe energetica A+.

Mentre le città si surriscaldano, questi casali restano freschi senza aria condizionata. L'aria è pura, i rumori attutiti, gli odori chimici spariti per sempre.

Sui terrazzi ronzano alveari che trasformano ogni casa in un osservatorio della natura. Il miele racconta la salute del territorio, api operose diventano sentinelle dell'ambiente.

La paglia che un tempo scaldava le stalle oggi sfida i materiali più moderni. Resiste al fuoco meglio del legno, dura decenni, costa poco.

Da fonte di inquinamento, l'edilizia diventa medicina per il pianeta. La tradizione contadina incontra l'innovazione e genera case che respirano con la terra.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 La paglia brucia lentamente perché contiene poco ossigeno
👉 I tetti verdi eliminano il bisogno dell'aria condizionata
👉 Le api sui casali sono bioindicatori della qualità ambientale
👉 Nessun odore chimico dopo anni, solo aria pura e naturale

16/07/2025

Il Parlamento europeo ha raccomandato la fissazione di una soglia armonizzata di THC allo 0,5% per il canapa in tutta l'Unione europea

Indirizzo

Carpi

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