30/08/2026
C’è un dono che va oltre la bellezza di un oggetto. È un dono che porta con sé una storia, un legame e un significato profondo.
Questa antica porta indiana ci è stata donata da , figlio di , un insegnante di Yoga scomparso prematuramente. Una porta capace di raccontare l’amore per l’India e per la sua cultura spirituale, che Manuel ha scelto di affidare a noi perché potesse continuare a essere ammirata e a vivere in un luogo dedicato alla pratica, alla ricerca interiore e al benessere.
Oggi la custodiamo all'interno del complesso La casa di Amrita sul fiume nella nuova sala Yoga, cuore dell’edificio che stiamo ristrutturando ora. Creeremo un luogo di accoglienza, L'Arte di Amrita dove, chi lo desidera, possa allontanarsi dal ritmo della città, ritagliarsi un momento per sé e ritrovare spazio, silenzio e ascolto.
La porta ispirerà i praticanti, proprio come quella che già accoglie chi entra a Spazio Amrita a Carpi.
Per noi, infatti, una porta indiana non è soltanto un elemento decorativo: varcarla significa compiere una scelta consapevole. È lasciare ciò che siamo stati per aprirci alla possibilità di una trasformazione.
È il confine simbolico tra il visibile e l’invisibile, tra la realtà ordinaria e quel mistero più profondo che appartiene all’essere.
Questa nuova porta, nella sua nuova casa, continuerà così a custodire passaggi, incontri, pratiche e trasformazioni.
Grazie Manuel per averci fatto questo splendido dono.
Lo custodiremo con cura e gratitudine, affinché il suo significato possa continuare a vivere attraverso tutte le persone che avranno la possibilità di varcarla.