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COMUNICATO STAMPABOLOGNA, CONFSAL: «BASTA VIOLENZA, LA CITTÀ NON PUÒ ESSERE OSTAGGIO DEI VANDALI. PIENO SOSTEGNO ALLA PO...
18/10/2026

COMUNICATO STAMPA

BOLOGNA, CONFSAL: «BASTA VIOLENZA, LA CITTÀ NON PUÒ ESSERE OSTAGGIO DEI VANDALI. PIENO SOSTEGNO ALLA POLIZIA, IL GOVERNO INTERVENGA SUBITO»

Alfredo Sepe: «Lepore dia risposte concrete. Gli agenti non possono essere lasciati soli a difendere cittadini, lavoratori e attività commerciali»

Bologna, 18 ottobre 2026 – «Chi lancia sassi contro la polizia e danneggia la città deve rispondere delle proprie azioni. Nessuna rivendicazione può giustificare la violenza. Bologna non può diventare un terreno di scontro nel quale cittadini, commercianti e lavoratori devono subire le conseguenze delle azioni di gruppi violenti».

È durissimo l’intervento di Alfredo Sepe, Segretario regionale CONFSAL Emilia-Romagna, dopo gli scontri avvenuti il 17 ottobre a Bologna, nella zona della stazione, con lanci di oggetti contro le forze dell’ordine e danneggiamenti.

«Esprimiamo piena solidarietà alle donne e agli uomini della Polizia di Stato e a tutte le forze dell’ordine impegnate sul campo. Dietro quelle divise ci sono lavoratori, persone e famiglie. È inaccettabile che debbano affrontare aggressioni mentre garantiscono la sicurezza della collettività. Servono personale, mezzi, formazione e un sostegno istituzionale chiaro».

Sepe chiama direttamente in causa il sindaco Matteo Lepore.

«Sindaco, la condanna della violenza che ha espresso è doverosa, ma non basta. Chi amministra Bologna deve dare risposte sulla vivibilità della città, sulla tutela degli spazi pubblici e sulla protezione di chi li frequenta ogni giorno. Quali iniziative concrete intende assumere il Comune? Quali interventi metterà in campo per ripristinare le aree danneggiate e sostenere chi ha subito conseguenze? Ai bolognesi servono risultati verificabili: le dichiarazioni, da sole, non restituiscono sicurezza».

«La responsabilità penale è di chi commette i reati. La responsabilità politica di dare risposte alla città riguarda anche chi la governa. Lepore deve metterci la faccia, presentare interventi concreti e collaborare pienamente con Prefettura e Questura, nel rispetto delle rispettive competenze».

CONFSAL Emilia-Romagna chiede un intervento immediato del Governo e del Ministero dell’Interno.

«Chiediamo una convocazione urgente del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, una valutazione del rafforzamento degli organici e dei dispositivi di prevenzione e protezione delle aree più esposte. Occorre tutelare insieme il diritto di manifestare pacificamente e il diritto di tutti a vivere e lavorare in sicurezza. Chi usa la violenza deve essere individuato e chiamato a risponderne nelle sedi competenti».

«Vogliamo inoltre una ricognizione tempestiva dei danni e che siano attivate le procedure per richiederne il risarcimento ai responsabili accertati. È intollerabile che il conto ricada sulla collettività o su chi ha avuto la sola colpa di trovarsi lungo il percorso delle devastazioni».

«La pazienza dei cittadini non è una risorsa infinita – conclude Sepe –. Bologna merita rispetto. Lo meritano i residenti, chi apre un negozio, chi prende un treno e chi indossa una divisa. CONFSAL Emilia-Romagna chiede alle istituzioni di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. Basta parole di circostanza: servono decisioni, risorse e presenza dello Stato».

Alfredo Sepe
Segretario regionale CONFSAL Emilia-Romagna

11/09/2026

CONFSAL EMILIA-ROMAGNA: «De Pascale predica partecipazione, ma esclude CONFSAL. il patto non può diventare il tavolo degli amici» ...

*CONFSAL EMILIA-ROMAGNA: «IL PATTO NON DIVENTI IL TAVOLO DEGLI AMICI» - Sanità Oggi*CONFSAL Emilia-Romagna denuncia la p...
11/09/2026

*CONFSAL EMILIA-ROMAGNA: «IL PATTO NON DIVENTI IL TAVOLO DEGLI AMICI» - Sanità Oggi*
CONFSAL Emilia-Romagna denuncia la propria esclusione dal nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale. Il segretario regionale Alfredo Sepe chiede al presidente Michele de Pascale di pubblicare criteri, verbali e regole adottati per individuare i firmatari. Presentate un’istanza di accesso agli atti e una richiesta di riesame, oltre alla domanda di un incontro urgente con de Pascale e il vicepresidente Vincenzo Colla.

CONFSAL Emilia-Romagna contesta l’esclusione dal nuovo Patto regionale e chiede a de Pascale criteri, verbali e regole trasparenti.

11/09/2026

CONFSAL EMILIA-ROMAGNA: «DE PASCALE PREDICA PARTECIPAZIONE, MA ESCLUDE CONFSAL. IL PATTO NON PUÒ DIVENTARE IL TAVOLO DEGLI AMICI»
Sepe: «Il Presidente spieghi immediatamente con quali criteri si scelgono i sindacati che hanno diritto di parola. Sulla rappresentanza dei lavoratori non accettiamo zone d’ombra, porte chiuse o interlocutori scelti a piacimento»
Bologna, 11 settembre 2026 – «Michele de Pascale non può parlare di partecipazione, pluralismo, coesione sociale e coinvolgimento delle forze del territorio e poi consentire che una Confederazione sindacale nazionale come CONFSAL venga lasciata fuori dal Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale senza che siano stati resi noti criteri chiari, oggettivi e verificabili. È una contraddizione politica e istituzionale enorme».
È durissima la posizione di Alfredo Sepe, Segretario Regionale CONFSAL Emilia-Romagna, dopo la sottoscrizione dell’8 settembre del nuovo Patto regionale.
La stessa Regione presenta il Patto come uno strumento di governance fondato sul confronto con le rappresentanze istituzionali, economiche e sociali e indica espressamente la partecipazione come elemento centrale del progetto regionale.
«E allora de Pascale ci deve spiegare una cosa molto semplice: partecipazione di chi? Scelta da chi? E sulla base di quali criteri? Perché se una Confederazione organizzata e presente sul territorio viene esclusa e nessuno rende pubbliche le regole utilizzate per stabilire chi può entrare e chi deve restare fuori, siamo davanti a un metodo che consideriamo politicamente inaccettabile».
CONFSAL Emilia-Romagna ha già trasmesso alla Regione una formale istanza di accesso agli atti chiedendo di conoscere i criteri e i requisiti utilizzati per individuare le organizzazioni sindacali ammesse, l’elenco delle organizzazioni coinvolte, i verbali e le convocazioni, nonché gli atti relativi alla composizione dei futuri tavoli di governance, attuazione e monitoraggio.
«Non chiediamo favori a de Pascale e non siamo disponibili a bussare con il cappello in mano alla porta della Regione. Chiediamo trasparenza. Chiediamo regole. Chiediamo rispetto. E soprattutto pretendiamo che nessuno pensi di poter decidere discrezionalmente quali organizzazioni sindacali siano degne di rappresentare i lavoratori ai tavoli regionali».
CONFSAL ha inoltre chiesto formalmente il riesame della propria esclusione, l'ammissione alla sottoscrizione del Patto e la partecipazione agli organismi di confronto, attuazione e monitoraggio, chiedendo che l'effettiva rappresentatività venga valutata attraverso criteri trasparenti e non discriminatori.
«De Pascale deve assumersi fino in fondo la responsabilità politica di ciò che sta accadendo. Se esistono requisiti che CONFSAL non possiede, li mettano nero su bianco. Ci dicano quale requisito manca, quale norma lo prevede e soprattutto ci dimostrino che quello stesso requisito è stato applicato in maniera identica a tutte le organizzazioni ammesse».
«Quello che non accetteremo è una Regione che proclama il pluralismo nei comunicati stampa e poi pratica un pluralismo a porte selettive. Il Patto per il Lavoro non è proprietà privata della Giunta regionale, non è un club ad inviti e non può trasformarsi nel tavolo degli interlocutori graditi. Riguarda salari, sanità, welfare, formazione, sviluppo, occupazione e futuro di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori dell’Emilia-Romagna».
Sepe attacca direttamente il metodo politico seguito:
«Presidente de Pascale, la concertazione non significa scegliere preventivamente con chi concertare. Il confronto sociale ha credibilità soltanto se le regole di accesso sono pubbliche, trasparenti e uguali per tutti. Altrimenti il rischio è che dietro le grandi parole sulla partecipazione rimanga una semplice selezione degli interlocutori».
CONFSAL Emilia-Romagna ha chiesto anche un incontro urgente con il Presidente Michele de Pascale e con il Vicepresidente Vincenzo Colla, prima della piena attivazione degli organismi previsti dal nuovo Patto.
«De Pascale risponda. Non con dichiarazioni generiche, ma con gli atti. Fuori i criteri, fuori i verbali, fuori le regole con cui sono stati scelti i firmatari. La trasparenza non si proclama: si dimostra».
«Se la Regione continuerà a ignorare una Confederazione che rappresenta lavoratori pubblici e privati anche in Emilia-Romagna, utilizzeremo tutti gli strumenti consentiti dall’ordinamento per tutelare le nostre prerogative e quelle dei lavoratori che rappresentiamo. Lo abbiamo già scritto formalmente alla Regione e siamo pronti a sostenerlo in ogni sede competente».
«A de Pascale diciamo quindi con estrema chiarezza: non confonda il governo della Regione con il diritto di decidere chi può rappresentare i lavoratori. CONFSAL non accetta veti, non accetta porte chiuse e non accetta lezioni di partecipazione da chi, fino a questo momento, non è stato nemmeno capace di spiegare pubblicamente perché CONFSAL sia stata esclusa.
Attendiamo una risposta immediata. E soprattutto attendiamo gli atti».
Alfredo Sepe
Segretario Regionale CONFSAL Emilia-Romagna

08/08/2026

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07/08/2026

CONFSAL Emilia-Romagna: incontro con il presidente De Pascale

Nei prossimi giorni, come CONFSAL Emilia-Romagna, incontreremo il presidente della Regione Michele de Pascale per la sottoscrizione del Patto per il Lavoro e per il Clima, uno strumento di confronto tra Regione, organizzazioni sindacali, imprese, enti locali e rappresentanze della società regionale.

Per noi sarà soprattutto un'occasione importante per portare al centro del confronto i temi che riguardano concretamente lavoratrici e lavoratori: sanità pubblica, occupazione, sicurezza sul lavoro, salari, welfare e qualità dei servizi.

Come CONFSAL vogliamo contribuire con le nostre proposte e con la voce delle migliaia di lavoratori che rappresentiamo in Emilia-Romagna.

Crediamo nel confronto istituzionale quando è aperto, concreto e capace di produrre risultati.

L'incontro con il presidente De Pascale rappresenta quindi un passaggio importante per rafforzare il dialogo con la Regione e costruire insieme risposte concrete alle esigenze del mondo del lavoro.

Alfredo Sepe
Segretario Regionale CONFSAL Emilia-Romagna

Il 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐂𝐍𝐋 𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭à 𝟐𝟎𝟐𝟓–𝟐𝟎𝟐𝟕 rappresenta un primo passo concreto per sostenere il potere d'acquisto delle lavora...
30/07/2026

Il 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐂𝐍𝐋 𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭à 𝟐𝟎𝟐𝟓–𝟐𝟎𝟐𝟕 rappresenta un primo passo concreto per sostenere il potere d'acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto.

Il contratto introduce importanti novità economiche e normative: rafforza le relazioni sindacali, valorizza la crescita professionale, migliora le tutele per salute e sicurezza, riconosce nuovi diritti e disciplina l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nel rispetto della dignità del personale.

Come sottolinea il Segretario Generale CONFSAL Angelo Raffaele Margiotta, il percorso non si ferma qui: per valorizzare davvero chi ogni giorno garantisce il diritto alla salute dei cittadini saranno necessari ulteriori investimenti e maggiori risorse.

🔗 Leggi il comunicato completo al link nei commenti.

*TRAGEDIA BOLOGNA, CONFSAL: GIÙ LE MANI DALLE FORZE DELL'ORDINE - Sanità Oggi*La CONFSAL Emilia-Romagna, attraverso il s...
30/07/2026

*TRAGEDIA BOLOGNA, CONFSAL: GIÙ LE MANI DALLE FORZE DELL'ORDINE - Sanità Oggi*
La CONFSAL Emilia-Romagna, attraverso il segretario regionale Alfredo Sepe, interviene sulla tragedia di Bologna esprimendo cordoglio per la vittima e piena fiducia nella magistratura. Il sindacato condanna i processi mediatici contro le Forze dell'Ordine, critica le tensioni durante la manifestazione e richiama il rispetto dello Stato di diritto, ribadendo che solo le indagini potranno accertare eventuali responsabilità.

CONFSAL Emilia-Romagna: fiducia nella magistratura, no ai processi mediatici contro le Forze dell'Ordine dopo la tragedia di Bologna.

03/05/2026

Indirizzo

Via Schiassi 2/a/2/b
Bologna
40138

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
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