04/11/2026
La vittoria della ragione e della democrazia.
Di Andrea Pio Cristiani, fondatore del Movimento Shalom
All’indomani della lunga notte delle elezioni americane di metà mandato, sento il bisogno di esprimere un pensiero di sollievo e speranza: nasce dal constatare quanta umanità risieda ancora negli Stati Uniti, un Paese che vanta una lunga storia di democrazia e libertà.
L’oligarca, boss e imperatore del mondo — che con i suoi deliri e con il miraggio della ricchezza e della «razza pura» aveva conquistato parte dell’opinione pubblica mondiale — è crollato. Anche se solo parzialmente, come il gigante di Nabucodonosor, ha mostrato di avere i piedi d’argilla. Ancora una volta, Davide vince contro Golia.
Si sono scontrati l’assurdità di una ricchezza senza limiti e la realtà di tanta povera gente che non riesce più a vivere. Da un lato, la prepotenza più offensiva, incarnata in un uomo spietato attorniato da una corte di satrapi assetati di potere e di risorse smisurate; uno spietato guerrafondaio che stringe alleanze con regimi genocidi, amante delle lusinghe dei suoi alleati sanguinari, strafottenti e affamatori di popoli. Un oligarca che decide unilateralmente di incendiare il mondo per il predominio sul petrolio e per compiacere l’amico Bibi... Un alleato del dio delle sette, costruito a sua immagine e somiglianza, convinto di poter comprare tutto e tutti grazie alle fortune dei suoi forzieri, mentre tiene a libro paga l’informazione e i detentori del potere politico e amministrativo. Un minaccioso profeta che ipotizza l’estinzione dell’Europa a causa delle migrazioni, dimenticando che l’America stessa è frutto dei flussi migratori.
Dall’altro lato, la risposta della società: il pastore metodista Adam Hamilton ha conquistato lo Stato del Kansas, mentre la storica vittoria in Texas è stata firmata da un giovane seminarista presbiteriano attraverso la predicazione del Vangelo dei poveri, dei diseredati e degli ultimi. Così come El-Sayed è diventato il primo senatore musulmano della storia degli Stati Uniti.
L’uomo che tra dazi e guerre ha alimentato miseria e paura nel mondo mostra un’ostentazione della propria sete imperialista semplicemente penosa, oltre a un'inaffidabilità pericolosa e perfino ridicola. Ci aspettiamo ora gli ultimi colpi di coda del serpente ferito.
Non mi illudo: non cala il sipario sul male, ma solo sul primo tempo di questa vicenda. Nessuno sa cosa ci attenda se non verranno imbrigliate la ferocia e l’immane potenza bellica e atomica ancora concentrate nelle sue mani. È sempre un lutto per l’umanità veder crescere le destre estreme, la cui memoria storica dovrebbe suscitarci universalmente orrore. Mantengo tuttavia la convinzione che possano ancora esistere alternanze con destre moderate, ancorate ai sani principi della Costituzione, dei diritti umani e al primato delle politiche sociali.