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Alleanza dei Contribuenti L’AdC si adopera per ridurre la pressione fiscale e l'invasività della sfera pubblica nella vita

L’Alleanza dei Contribuenti è un’associazione che si prefigge di tutelare il diritto dei contribuenti a ricevere servizi adeguati al livello di imposizione fiscale a cui sono soggetti. L’AdC si adopera per ridurre la pressione fiscale e l'invasività della sfera pubblica nella vita economica dei cittadini per riportarla a livelli sostenibili e compatibili con le libertà individuali ed il rispetto dei diritti di proprietà e di iniziativa economica. L’AdC individua e denuncia gli sprechi di denaro pubblico, si adopera per una maggiore trasparenza della tassazione e porta il punto di vista del cittadino-contribuente nel dibattito politico e sociale.

18/10/2026
15/10/2026

Il Governo vuole trattare con l'Europa per una maggiore flessibilità, ossia per poter fre più debito e superare il limite del 3% di deficit. Il tutto motivato dalle mutate condizioni economiche, in particolare dalla maggiore inflazione. Il ministro Giorgetti si era mostrato entusiasta di Milei dopo averlo incontrato. Eppure l'economista argentino ha adottato con successo una politica di tagli drastici, con la chiusura di interi ministeri, in un momento in cui l'inflazione era al 240%. Ormai sembra che l'unico a parlare di tagli di spesa pubblica sia Marattin del Partito Liberaldemocratico...

06/10/2026

Con la manovra il Governo rivendica il diritto di spendere di più perché l'inflazione è superiore a quella programmata. Ma l'inflazione è un fattore che aiuta a contenere il rapporto debito/PIL: se il PIL nominale sale per l'inflazione la situazione del debito pubblico diventa più sostenibile. Questo non vuol dire che l'inflazione sia un bene, è una "tassa occulta". Ma visto che c'è almeno cogliamone un "effetto collaterale positivo" e non prendiamola come giustificazione per fare debito. Giorgetti è un grande ammiratore di Milei, ma Milei oltre ad abbattere l'inflazione l'ha usata per dimezzare il rapporto debito/PIL.

19/08/2026

Con il PNRR, ossia con oltre 200 miliardi di maggiore debito da spendere, la crescita del PIL non si è scostata dallo "0 virgola". Altri Paesi in avanzo di bilancio hanno crescita sostenuta. Eppure il mito che la spesa a debito faccia crescere l'economia resta inscalfibile, anche se i dati REALI lo smentiscono totalmente.
Come si giustifica il fatto che l'economia non riparta nonostante l'eccezionale iniezione di spesa pubblica?

30/08/2024

Per la prima volta in Italia ci sono oltre 24 milioni di lavoratori. In 2 anni e mezzo è stato creato un milione di posti di lavoro. Un ottimo risultato ma c'è ancora molto da fare: in Italia il tasso di occupazione è del 62,4%, per arrivare a livelli europei, ossia al 75%, mancano ancora 5 milioni di posti di lavoro. Con 5 milioni di lavoratori in più il sistema pensionistico sarebbe più sostenibile e si riuscirebbe ad alleggerire la pressione fiscale...

21/08/2024

Ius Scholae: il debito pubblico si avvicina ai 3.000 miliardi, la popolazione in calo verso i 58 milioni di abitanti. Come possiamo non appioppare 50.000 euro di debito pubblico a ciascun neodiplomato come attestato di benvenuto?

19/08/2024

La spesa in deficit non fa crescere il PIL. Le teorie di Keynes sono state ampiamente smentite dalla dura realtà. Eppure a destra e a manca si continua a spendere in deficit pensando di rilanciare l'economia!
Guardiamo i dati del PNRR:
- agosto 2021, il PIL è di 433 miliardi a trimestre. Immetto 25 miliardi di "anticipo" di PNRR nel mercato. Il PIL sale a 237 miliardi nel trimestre successivo e 238 nel primo trimestre 2022 e 244 miliardi nel secondo trimestre 2022. Risultato: ho immesso 25 miliardi di sovvenzioni e prestiti sul mercato ed il PIL è salito di 20 miliardi in 9 mesi, dal momento dell'arrivo dell'anticipo.
- aprile 2022, arriva la prima tranche: 21 miliardi di sovvenzioni e prestiti immessi sul mercato. Nei due trimestri successivi il PIL arriva a 446 miliardi. Risultato: ho immesso altri 21 miliardi sul mercato ed il PIL è salito solo di 4 miliardi dal momento dell'arrivo della tranche.
- novembre 2022, arriva la seconda tranche: altri 21 miliardi immessi sul mercato. Nei quattro trimestri successivi il PIL sarà di 447, 447 e 448 e 449 miliardi. Risultato: immessi altri 21 miliardi ed il PIL è salito di 7 miliardi dall'arrivo della seconda tranche.
- ottobre e dicembre 2023, arrivano la terza e la quarta tranche: 18,5+16,5=35 miliardi immessi sul mercato. Nei 3 mesi successivi il PIL sale di solo 1 miliardo a 450 miliardi. Risultato: immessi 35 miliardi, in 3 mesi 1 miliardo di crescita del PIL.
La domanda sorge spontanea: dove vanno a finire quei soldi? Perché le iniezioni di spesa pubblica che dovrebbero far ripartire il Paese non funzionano? Come si può ancora essere keynesiani di fronte a questi dati, visto che il famoso "moltiplicatore della spesa pubblica" è MOLTO inferiore a 1, ossia per 1 miliardo di spesa in deficit il PIL cresce MOLTO MENO di 1 miliardo???

19/08/2024

Ve li ricordate i PIIGS (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna), che erano la zavorra al piede dell'Europa? Ecco quanto ci hanno messo i vari Paesi a tornare ai livelli di PIL del 2008. Vi ricordo che dal 2011 noi siamo stati governati da "quelli bravi", da "quelli che hanno salvato l'Italia", e poi da "quelli che hanno cancellato la povertà", e che le crisi internazionali le hanno subite tutti, chi più chi meno.

Albania 2008
Polonia 2009
Belgio 2010
Svezia 2010
Austria 2010
Slovacchia 2010
Svizzera 2010
Francia 2011
Germania 2011
Macedonia 2011
Norvegia 2012
Lussemburgo 2012
UK 2013
Ungheria 2013
Serbia 2013
Bulgaria 2014
Repubblica Ceca 2014
Irlanda 2014
Olanda 2014
Lituania 2014
Danimarca 2015
Spagna 2016
Estonia 2016
Croazia 2017
Finlandia 2017
Slovenia 2017
Portogallo 2017
Lettonia 2018
Italia 2024
Grecia ?

26/07/2024

Entrate fiscali di 16 miliardi superiore alle aspettative (DEF). Una buona occasione per decidere quali tasse tagliare. Meno Stato, meno spesa, meno tasse. Più libertà e più benessere.

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San Canzian D'Lsonzo

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