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Legambiente Bassasabina Organizzazione per la tutela dell'ambiente e la promozione dei diritti nella Bassa Sabina

12/10/2026
Chi lo ama, lo protegge! Il futuro si costruisce insieme, un piccolo gesto alla volta. 💛🌿Una giornata straordinaria all’...
25/09/2026

Chi lo ama, lo protegge! Il futuro si costruisce insieme, un piccolo gesto alla volta. 💛🌿

Una giornata straordinaria all’insegna dell’ambiente, della partecipazione e del senso civico ha unito la nostra comunità per l’edizione di Puliamo il Mondo 2026 a Poggio Mirteto!

Questa bellissima iniziativa è stata il frutto di una preziosa sinergia tra il nostro Circolo Legambiente, il Comune di Poggio Mirteto, l'I.C. Bassa Sabina, Gli Alberi di GiuDa e Cromo Collettivo Artistico.

Guidati dal nuovo dirigente scolastico Alessandro Follaro, insieme ai loro docenti, gli alunni delle classi terze della secondaria di primo grado e delle quinte della primaria L. Volpicelli si sono messi concretamente in gioco.

Dalla raccolta dei rifiuti alla pulizia delle aree verdi, fino alla realizzazione della segnaletica curata direttamente dai bambini della primaria, il paese è tornato a splendere.

Ma fare cittadinanza attiva significa soprattutto seminare futuro. Per questo, la sistemazione delle aiuole ha visto la nascita di una vera e propria comunità vegetale resiliente.

Frutto di un attento lavoro di selezione in vivaio da parte della nostra vicepresidente Ilaria Tabarani e di Giuditta Gaudioso (Gli Alberi di Giuda), abbiamo messo a dimora specie mediterranee a bassa manutenzione.

Queste piante, perfette per le condizioni del luogo, non solo garantiscono sostenibilità e facilità di gestione nel tempo senza sprechi idrici, ma offrono un enorme valore ecosistemico al territorio, trasformando le aiuole urbane in un piccolo ma vitale corridoio ecologico a tutela della biodiversità e degli impollinatori.

Un percorso costruito in più giornate, grazie agli incontri propedeutici nei plessi scolastici curati dal nostro presidente Sandro Mancini e dal consigliere Giuseppe Bettucci, fondamentali per trasmettere ai ragazzi l'importanza di sentirsi parte attiva della comunità.

Un grazie immenso a tutti i giovani volontari, alla scuola, all'amministrazione comunale e ai partner artistici. Un paese più bello non nasce soltanto da ciò che viene costruito, ma dalle persone che scelgono ogni giorno di averne cura. 🌟

L’ex ostello di Poggio Vecchio: da cuore pulsante del paese a discarica abusiva. L'appello di Legambiente«C'era una volt...
19/08/2026

L’ex ostello di Poggio Vecchio: da cuore pulsante del paese a discarica abusiva. L'appello di Legambiente

«C'era una volta...», così cominciano quasi tutte le fiabe, ma a volte anche i peggiori incubi. La memoria è questa fantastica possibilità di ricordare, raccontare e immaginare insieme agli altri. Cosa ci può essere di più bello? A volte, invece, è proprio la memoria a costituire un elemento di disagio e rimpianto, se non addirittura di indignazione e rabbia.
Penso ai tanti monumenti, siti e luoghi di cui è ricco il nostro territorio. Nella mia veste di responsabile del circolo Legambiente Bassa Sabina, ho avuto molte occasioni per conoscere ambienti davvero suggestivi. Purtroppo, sempre più spesso mi capita di constatare come, a distanza di qualche decina d'anni, questi luoghi vengano abbandonati, violentati e degradati dall'ignoranza e dall'incuria.
In questa occasione voglio parlarvi di un palazzo che si trova nel centro storico di Poggio Mirteto, in quello che noi chiamiamo "Poggio Vecchio". Parlo di un edificio che, quando ero bambino, era un carcere circondariale; ospitava un solo prigioniero che credevamo si chiamasse "Poldo", un povero diavolo. Il suo custode era una guardia carceraria che divideva con lui i pasti della propria famiglia.
Poi il carcere fu chiuso e questo palazzo diventò la sede della caserma della Guardia di Finanza. La struttura ospitava anche gli alloggi per le famiglie e quindi per i loro figli, che diventarono presto miei amici; il cortile antistante era il nostro luogo di giochi. Successivamente, anche questo utilizzo finì.
La destinazione seguente di questo palazzo fu quella di ospitare il liceo scientifico "Gregorio da Catino". Che bel periodo! Ragazze, ragazzi, insegnanti e tutta quella voglia di vita che si respira nei pressi di una scuola. In quegli anni si organizzavano anche le feste da ballo nell'adiacente Sala Farnese, e quell'allegria portava una contagiosa vitalità giovanile in quel luogo.
In seguito, il liceo fu trasferito al Polo Didattico. Nel 2000, dopo essere stato ristrutturato, il palazzo fu inaugurato nuovamente come "Ostello di Poggio Mirteto". Una bellissima notizia, che faceva pensare al ritorno di ospiti e persone che venivano a visitare il paese, promettendo una straordinaria ventata di vita per la nostra comunità.
Purtroppo, non è successo niente di tutto questo. L'ostello non è mai stato utilizzato. Oggi, a distanza di qualche decennio, la situazione è drammatica: vetri rotti, finestre spaccate, guano di piccioni dappertutto e il portone d'ingresso vandalizzato, quasi divelto.
Come se non bastasse, un'ultima segnalazione da parte del nascente Comitato per Poggio Vecchio mi ha fatto capire che la struttura è stata persino trasformata in un deposito abusivo di rifiuti. Mi è davvero difficile trovare le parole per commentare questo scempio. Presso il Comune di Poggio Mirteto avevo già presentato diverse segnalazioni per denunciare lo stoccaggio di rifiuti che veniva effettuato nell'ex Mattatoio, ma questo è veramente troppo ed è del tutto inaccettabile. Questo palazzo è adiacente, anzi contiguo, al Palazzo Vescovile.
Sono certo che, dopo questa segnalazione che rivolgo pubblicamente anche al Sindaco di Poggio Mirteto, succederà finalmente qualcosa per arrestare questo ignobile degrado.
La nota più positiva che posso trarre da questa vicenda è che si sta costituendo un gruppo di cittadini residenti a Poggio Vecchio. Persone che intendono lottare affinché l'igiene e la dignità di quello che è stato il cuore del nostro paese tornino a essere rispettati.
Rimango in attesa di comunicazioni da parte di chiunque volesse o potesse fare qualcosa in merito.

Il Presidente del circolo Legambiente Bassa Sabina
Sandro Mancini

27/07/2026

"Poche gocce d'acqua, due foglie verdi e la
voglia di tornare umani".

È questa l'essenza che abbiamo trovato
nell'iniziativa di un gruppo di persone che, in modo del tutto volontario e con la passione di
chi "coltiva un sogno", si impegna a riforestare Monte Aguzzano. A dispetto del
nome, si tratta in realtà di una collina sulla cui
sommità sorgono i resti di un monastero
fortificato. Ci troviamo nel comune di Fara in
Sabina, in provincia di Rieti, a poca distanza dal
Monte degli Elci, un'altra collina ricca di
vegetazione che, purtroppo, con una cadenza
quasi decennale "prende fuoco". Non vi
sono certezze sulle cause di questi roghi, ma il
contesto descrive una situazione
paesaggisticamente straordinaria – come tutto
il nostro territorio – e al tempo stesso estremamente fragile. Il gruppo di volontari dedito alla ripiantumazione
si chiama "Alberi di Giuda". Le essenze arboree utilizzate sono rigorosamente
autoctone: i membri raccolgono i semi dagli
alberi della zona, li fanno germinare e infine li mettono
a dimora. Qualcuno potrebbe considerare questo lavoro una follia o un impegno fin troppo gravoso, ma per noi la vera follia è restare inerti. Da sempre, come circolo Legambiente
Bassa Sabina, poniamo l'uomo e la sua capacità di coesistere con la natura al centro
delle nostre iniziative, ricercando un equilibrio profondo che rispetti le esigenze di
tutte le specie: umana, vegetale e animale.
Per questo ci impegniamo a sostenere questa iniziativa, a promuoverla e a raccontarla nelle scuole.

10/07/2026

"Lupi, cinghiali, volpi e ratti: il termometro del nostro attuale ambiente"

Sì, è vero: si stanno manifestando grandi, clamorosi e pericolosi cambiamenti climatici, e
questi li viviamo e li soƯriamo direttamente sulla nostra pelle. Ma ci sono anche altri
cambiamenti che forse non riusciamo a identificare come nostre responsabilità o, peggio,
come conseguenze delle nostre scelte stupide e ottuse.
Non è questa la sede adatta per parlare dell'incredibile violenza che si sta manifestando tra i
giovani e della grave carenza di valori nei quali possano identificarsi. Ci sono però altri frutti
della nostra superficiale ed egoistica gestione del territorio. In questi giorni vediamo sui social
e sui giornali molte foto di cinghiali, anche di notevoli dimensioni, che in gruppo o da soli
passeggiano nelle nostre città e nei nostri paesi. Naturalmente pensiamo subito: "È colpa dei
cinghiali, sono loro che invadono il nostro territorio".
Al contrario, è la squilibrata gestione del nostro territorio e l'abbandono di rifiuti (spesso
appetibili per molti tipi di animali) che li porta ad avvicinarsi a luoghi dove è molto semplice,
per loro, rovesciare un cassonetto per mangiarne il contenuto, oppure razzolare in qualche
cumulo di immondizia lasciato da chissà chi e chissà dove. Si parla anche dell'introduzione di
specie di cinghiali particolarmente prolifiche ed estranee alla nostra specie autoctona. Non so
bene quale possa essere la causa principale, ma anche l'abbandono dei terreni
precedentemente coltivati — e quindi abitati e custoditi da qualcuno che ci viveva —
rappresentava una barriera a tutela dei nostri centri urbani. Ora sembra quasi che il territorio
circostante e i suoi abitanti vogliano riprendersi quello che era loro, e questo diventa un
problema.
Citando la metafora del termometro che ci misura la febbre: quando la febbre è alta, possiamo
mai dire che la colpa sia del sintomo? Cioè dei cinghiali, delle volpi o dei lupi? La colpa non è
loro, ma nostra, che abbiamo squilibrato tutto quanto.
Adesso, però, qualcosa bisognerà pur fare. Probabilmente, osservando le esperienze di altri
territori che hanno già aƯrontato questo problema, un parziale rimedio — sia pur cruento e
crudele — potrebbe essere un abbattimento selettivo. Questo non significa una mattanza
indiscriminata di cinghiali, eseguita da chissà chi e come vuole. Si tratta di un'operazione
scientifica, fatta con criteri rigorosi e pianificata da persone esperte in questo campo. Non sarà
una divertente baldoria per cacciatori che andranno a sparare qua e là dicendo "lo facciamo
per il vostro bene". No, non sarà così.
A proposito di cacciatori, ci tengo a stigmatizzare in questo breve comunicato l'assurda scelta
del nostro governo di emanare un decreto che ci riporta indietro di decenni, seguendo soltanto
una logica elettoralistica che ormai non ha più ragione di essere; i cacciatori sono sempre di
meno, anche se forse gli interessi economici restano ancora forti.
L'associazione Legambiente si dichiara fortemente contraria a questo nuovo decreto di
regolamentazione della caccia, perché non farà altro che aggravare il problema che il
"termometro" ci ha già descritto, o che altri termometri potrebbero farci rilevare. Proponiamo quindi che si riuniscano gli esperti: l'ISPRA ha già preparato delle linee guida per il
contenimento di questi animali.
Certo, contemporaneamente sarà necessario cambiare anche i nostri stili di vita: su questo
pianeta l'uomo non è l'unico essere vivente, e di questo bisognerà tornare a tenere conto.
Mi piace terminare questo breve intervento citando una frase: "Restiamo umani". Con tutto
quello — ed è davvero tanto — che significa.
Il Presidente del Circolo Legambiente Bassa Sabina
Sandro Mancini

Poggio Mirteto, un paese sul percorso della " via Di Francesco " Ecco i nostri biglietti da visita!
08/06/2026

Poggio Mirteto, un paese sul percorso della " via Di Francesco " Ecco i nostri biglietti da visita!

"Questo è il risultato di una pessima gestione della fauna selvatica nel nostro paese " questo è il commento anche dei c...
21/05/2026

"Questo è il risultato di una pessima gestione della fauna selvatica nel nostro paese "
questo è il commento anche dei cacciatori, principali destinatari di questa dissennata gestione dell'ambiente e della sua fauna negli ultimi decenni. Quotidianamente ci vengono mostrati sui vari social video di enormi cinghiali che pascolano tranquillamente nei nostri centri abitati, nutrendosi de rifiuti organici che lasciamo ovunque. Adesso quello che ci chiediamo è che cosa fanno per questa emergeza le Amministrazioni comunali, i carabinieri forestali, le ASL ? Per ora niente.

Indirizzo

Poggio Mirteto
02047

Telefono

+393316026682

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