19/08/2026
L’ex ostello di Poggio Vecchio: da cuore pulsante del paese a discarica abusiva. L'appello di Legambiente
«C'era una volta...», così cominciano quasi tutte le fiabe, ma a volte anche i peggiori incubi. La memoria è questa fantastica possibilità di ricordare, raccontare e immaginare insieme agli altri. Cosa ci può essere di più bello? A volte, invece, è proprio la memoria a costituire un elemento di disagio e rimpianto, se non addirittura di indignazione e rabbia.
Penso ai tanti monumenti, siti e luoghi di cui è ricco il nostro territorio. Nella mia veste di responsabile del circolo Legambiente Bassa Sabina, ho avuto molte occasioni per conoscere ambienti davvero suggestivi. Purtroppo, sempre più spesso mi capita di constatare come, a distanza di qualche decina d'anni, questi luoghi vengano abbandonati, violentati e degradati dall'ignoranza e dall'incuria.
In questa occasione voglio parlarvi di un palazzo che si trova nel centro storico di Poggio Mirteto, in quello che noi chiamiamo "Poggio Vecchio". Parlo di un edificio che, quando ero bambino, era un carcere circondariale; ospitava un solo prigioniero che credevamo si chiamasse "Poldo", un povero diavolo. Il suo custode era una guardia carceraria che divideva con lui i pasti della propria famiglia.
Poi il carcere fu chiuso e questo palazzo diventò la sede della caserma della Guardia di Finanza. La struttura ospitava anche gli alloggi per le famiglie e quindi per i loro figli, che diventarono presto miei amici; il cortile antistante era il nostro luogo di giochi. Successivamente, anche questo utilizzo finì.
La destinazione seguente di questo palazzo fu quella di ospitare il liceo scientifico "Gregorio da Catino". Che bel periodo! Ragazze, ragazzi, insegnanti e tutta quella voglia di vita che si respira nei pressi di una scuola. In quegli anni si organizzavano anche le feste da ballo nell'adiacente Sala Farnese, e quell'allegria portava una contagiosa vitalità giovanile in quel luogo.
In seguito, il liceo fu trasferito al Polo Didattico. Nel 2000, dopo essere stato ristrutturato, il palazzo fu inaugurato nuovamente come "Ostello di Poggio Mirteto". Una bellissima notizia, che faceva pensare al ritorno di ospiti e persone che venivano a visitare il paese, promettendo una straordinaria ventata di vita per la nostra comunità.
Purtroppo, non è successo niente di tutto questo. L'ostello non è mai stato utilizzato. Oggi, a distanza di qualche decennio, la situazione è drammatica: vetri rotti, finestre spaccate, guano di piccioni dappertutto e il portone d'ingresso vandalizzato, quasi divelto.
Come se non bastasse, un'ultima segnalazione da parte del nascente Comitato per Poggio Vecchio mi ha fatto capire che la struttura è stata persino trasformata in un deposito abusivo di rifiuti. Mi è davvero difficile trovare le parole per commentare questo scempio. Presso il Comune di Poggio Mirteto avevo già presentato diverse segnalazioni per denunciare lo stoccaggio di rifiuti che veniva effettuato nell'ex Mattatoio, ma questo è veramente troppo ed è del tutto inaccettabile. Questo palazzo è adiacente, anzi contiguo, al Palazzo Vescovile.
Sono certo che, dopo questa segnalazione che rivolgo pubblicamente anche al Sindaco di Poggio Mirteto, succederà finalmente qualcosa per arrestare questo ignobile degrado.
La nota più positiva che posso trarre da questa vicenda è che si sta costituendo un gruppo di cittadini residenti a Poggio Vecchio. Persone che intendono lottare affinché l'igiene e la dignità di quello che è stato il cuore del nostro paese tornino a essere rispettati.
Rimango in attesa di comunicazioni da parte di chiunque volesse o potesse fare qualcosa in merito.
Il Presidente del circolo Legambiente Bassa Sabina
Sandro Mancini