Fondazione Piacenza Futura - Storia del PCI a Piacenza

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Fondazione Piacenza Futura - Storia del PCI a Piacenza Promuove attività educative, progetti editoriali e di innovazione politica. Attualmente il presidente è Paolo Cammi.

Fondazione Piacenza Futura è nata nel 2011 per gestire il patrimonio immobiliare dei DS e per custodire e valorizzare l’eredità culturale della Sinistra piacentina. Fondazione Piacenza Futura è stata costituita il 14 ottobre 2011 con l’obiettivo di riorganizzare il patrimonio immobiliare dei DS e di salvaguardare un pezzo importante della storia della Sinistra italiana, promuovendo attività volte allo studio, alla ricerca, alla formazione e all'innovazione della politica. La Fondazione si riconosce nei valori e nella cultura della Sinistra democratica italiana ed europea. Fondazione Piacenza Futura è guidata da tre organismi dirigenti: un Consiglio di Amministrazione, un Consiglio di Indirizzo e un Collegio dei Revisori. Nel perseguimento dei suoi scopi istituzionali, Fondazione Piacenza Futura:
• intraprende iniziative per promuovere il pensiero, la cultura e l’azione politica della Sinistra;
• progetta e organizza attività formative e seminari nei campi di sua competenza;
• favorisce l’incontro fra tutti coloro che possano contribuire con idee e dare sostegno alle attività della Fondazione;
• promuove pubblicazioni e iniziative editoriali. Fondazione Piacenza Futura non ha scopo di lucro e gestisce le proprie risorse esclusivamente per il funzionamento della fondazione stessa e per la realizzazione dei propri scopi.

Fabbrica e scuola unite per cambiare questa società.Piacenza, anni Settanta.Serve aggiungere qualcosa?Ph: Archivio fotog...
25/10/2026

Fabbrica e scuola unite per cambiare questa società.
Piacenza, anni Settanta.

Serve aggiungere qualcosa?

Ph: Archivio fotografico della Federazione PCI di Piacenza, ISREC – Istituto di storia contemporanea di Piacenza (busta 135).

Riunione sindacale, Piacenza, anni Settanta.Non sappiamo molto di questi scatti che ritraggono molti volti noti del PCI ...
11/10/2026

Riunione sindacale, Piacenza, anni Settanta.

Non sappiamo molto di questi scatti che ritraggono molti volti noti del PCI piacentino e del sindacato durante una riunione con le lavoratrici di un’azienda in città o in provincia.

Qualcuno riconosce l’azienda?
Alle pareti si vedono le pagine del quotidiano Libertà, della Gazzetta di Parma e dell’Unità e un grande pannello con il claim “Apertura brevettata”.

Tra i presenti abbiamo individuato: Gian Franco Dragoni, Adriano Trespidi, Emilio Rossi, Ida Paola Masera, Pier Giorgio Bottarelli, Luigi Tagliaferri e Felice Trabacchi.

Ph: Archivio fotografico della Federazione PCI di Piacenza, ISREC – Istituto di storia contemporanea di Piacenza (busta 131).

Pagateci l’indennità di disoccupazione. Sono soldi nostri!La foto che pubblichiamo oggi, segnalata come importante, non ...
27/09/2026

Pagateci l’indennità di disoccupazione. Sono soldi nostri!

La foto che pubblichiamo oggi, segnalata come importante, non riporta una data, ma è stata scattata verosimilmente nel 1949 durante le agitazioni sindacali che in quell’anno coinvolsero i lavoratori agricoli in tutta la valle padana.
Alle origini della protesta c’erano le condizioni di estrema arretratezza che caratterizzavano ancora la vita di salariati e braccianti, i salari bassi e lo squilibrio nei rapporti di forza con i proprietari terrieri, che potevano disdire i contratti colonici in modo arbitrario e senza preavviso, lasciando intere famiglie senza casa né lavoro.
Nella primavera del 1949 alla rottura delle trattative nazionali seguì uno sciopero nazionale che durò più di quaranta giorni e bloccò i lavori stagionali innescando una durissima reazione da parte della proprietà terriera e del governo. Per contrastare i picchetti e presidiare le aziende agricole furono impiegate le forze di polizia, con conseguenti tensioni, denunce e arresti tra i manifestanti.

Ph: Archivio fotografico della Federazione PCI di Piacenza, ISREC – Istituto di storia contemporanea di Piacenza (busta 9).

Manifestazione antifascista unitaria del Partito Comunista e del Movimento Lavoratori per il Socialismo (MLS). Piacenza,...
13/09/2026

Manifestazione antifascista unitaria del Partito Comunista e del Movimento Lavoratori per il Socialismo (MLS). Piacenza, anni Settanta.

Nato nel 1976 dall’esperienza del Movimento Studentesco milanese, il MLS fu tra le principali formazioni della sinistra extraparlamentare italiana prima di confluire nel PdUP nel 1981.
Durante gli anni di piombo, MLS e PCI si trovarono spesso a condividere le piazze in difesa delle istituzioni democratiche e contro il terrorismo e l'eversione nera.

Ph: Archivio fotografico della Federazione comunista di Piacenza (busta 122).

Torniamo negli anni Ottanta con alcuni scatti di Feste dell’Unità a Castell’Arquato e San Giorgio (buste 187 e 195 dell’...
30/08/2026

Torniamo negli anni Ottanta con alcuni scatti di Feste dell’Unità a Castell’Arquato e San Giorgio (buste 187 e 195 dell’Archivio fotografico della Federazione comunista di Piacenza)

Come promesso, ancora un po’ di scatti dalla Festa dell’Unità di Piacenza del 1986.Ph: Archivio fotografico della Federa...
16/08/2026

Come promesso, ancora un po’ di scatti dalla Festa dell’Unità di Piacenza del 1986.

Ph: Archivio fotografico della Federazione comunista di Piacenza (busta 166).

Il 1986 è un anno di passaggio per il Partito Comunista Italiano.Ad aprile, a Firenze, il XVII Congresso nazionale elegg...
15/08/2026

Il 1986 è un anno di passaggio per il Partito Comunista Italiano.

Ad aprile, a Firenze, il XVII Congresso nazionale elegge nuovamente Alessandro Natta alla guida del partito e apre una fase di discussione sul futuro del PCI, indicato come «un moderno partito riformatore», chiamato a costruire un programma e un’alternativa per l’Italia e per l’Europa.
Poche settimane dopo, il disastro di Chernobyl porta al centro del dibattito pubblico la questione dell’energia, della sicurezza e del rapporto tra sviluppo, ambiente e progresso scientifico.
Il PCI attraversa così un periodo di confronto e di trasformazione, ma continua a mantenere una presenza capillare nella società italiana.

Le foto che pubblichiamo oggi sono state scattate tra la fine di agosto e i primi di settembre di quell’anno alla Festa provinciale dell’Unita di Piacenza.
Tra gli altri, abbiamo riconosciuto Floriana Iosefo, Francesco Cacciatore, Ernesto Carini, Mauro Molinaroli e Daniela Tagliaferri.

Ph: Archivio fotografico della Federazione comunista di Piacenza (busta 166).
Domani pubblichiamo la seconda parte delle foto della cartella: tornate a visitare il profilo!

Ancora qualche scatto dalla busta 122 dell’Archivio fotografico della Federazione comunista di Piacenza.Nelle foto si ve...
02/08/2026

Ancora qualche scatto dalla busta 122 dell’Archivio fotografico della Federazione comunista di Piacenza.

Nelle foto si vedono bambini e ragazzi durante attività sportive e ricreative organizzate in orario pomeridiano nel periodo di apertura delle scuole. Un’ulteriore dimostrazione dell’attenzione verso le famiglie e del livello avanzato dei servizi socio-educativi a Piacenza nella seconda metà degli anni Settanta.

Nella seconda metà degli anni Settanta il tema della cura e della gestione dei bambini durante la chiusura delle scuole ...
19/07/2026

Nella seconda metà degli anni Settanta il tema della cura e della gestione dei bambini durante la chiusura delle scuole non era ancora al centro del dibattito pubblico, ma i centri diurni estivi rappresentavano già un servizio fondamentale.

Nell’estate del 1977, tra luglio e agosto, oltre 300 bambine, bambini e ragazzi parteciparono alle attività educative gestite da insegnanti e organizzate presso la scuola materna di Borgotrebbia, la scuola elementare De Gasperi ma anche a Bettola e a Rivergaro. Le attività si chiusero con una grande festa in piazza Cavalli.
Le rette erano differenziate in base al reddito familiare e, per i nuclei con minori disponibilità economiche, era previsto un contributo simbolico di 1.000 lire.

Ph: Archivio fotografico della Federazione comunista di Piacenza (busta 122).

Festival provinciale dell’Unità, Piacenza 1981.L’edizione del 1981 della Festa dell’Unità si svolse all’indomani della c...
05/07/2026

Festival provinciale dell’Unità, Piacenza 1981.

L’edizione del 1981 della Festa dell’Unità si svolse all’indomani della celebre intervista di Eugenio Scalfari a Enrico Berlinguer, pubblicata su la Repubblica il 28 luglio con il titolo “Dove va il PCI?”. Denunciando il carattere ormai patologico della corruzione politica e l’intreccio tra interessi pubblici e privati nei partiti di governo, Berlinguer non si limitò a rivendicare la “diversità” comunista. Mise anche in guardia dal rischio che la delegittimazione dei partiti di massa favorisse l’affermazione dell’antipolitica e l’indebolimento dell’assetto costituzionale. Una visione di cui a 45 anni di distanza è possibile cogliere la portata.

Gli scatti mostrano una partecipazione ancora molto viva, con volontari, dirigenti, associazioni e tanti avventori che fanno del Festival dell’Unità una grande festa popolare.

Ph: Archivio fotografico della Federazione comunista di Piacenza (busta 147).

Indirizzo

Via Camillo Piatti 25
Podenzano
29027

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