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*SICUREZZA SULLE STRADE: NUOVO CODICE DELLA STRADA*Mentre il datario dei decessi di ciclisti si avvicina a quota 200 da ...
31/10/2026

*SICUREZZA SULLE STRADE: NUOVO CODICE DELLA STRADA*
Mentre il datario dei decessi di ciclisti si avvicina a quota 200 da inizio anno (200 e siamo al decimo mese dell'anno -ricordiamo che sono stati 217 nel 2025, con un +18% vs 184 del 2024), apprendiamo che il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare il testo della riforma del Codice della Strada che introduce diverse novità specifiche per chi va in bicicletta e per i ciclisti sportivi.
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E’ il primo via libera formale a una bozza di provvedimento normativo, che la stampa erroneamente ha presentato come il “nuovo codice della strada”.
Così non è perché sappiamo come l’approvazione in via preliminare significhi che il provvedimento non è ancora una norma in vigore, e prima di diventalo, il testo deve seguire un percorso di consultazione che di solito prevede un iter complesso con la consultazione degli enti territoriali interessati ( da non confondere con gli Enti di promozione sportiva…)ed infine passare dalle Camere del Parlamento per l'acquisizione dei pareri delle commissioni competenti (che non sempre sono vincolanti, ma richiedono tempo).
Solo dopo avere raccolti tutti i pareri e apportate eventuali modifiche al testo, il provvedimento tornerà in Consiglio dei Ministri per l'approvazione definitiva.
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Dopo queste doverose precisazioni, facciamo un focus sulle questioni specifiche che interessano chi va in bici.
Prendiamo nota che il testo distingue due tipi di soggetti,
“chi va in biciletta” e i “ ciclisti sportivi”
introducendo diverse novità specifiche di cui organizzatori e praticanti dovranno tenere conto.
Questo vale, specifica il testo, sia per le manifestazioni che per gli allenamenti.
*REGOLE PER CICLISTI SPORTIVI*
• *Marcia affiancata in gruppo*: Fuori dai centri abitati, i ciclisti sportivi (impegnati in allenamenti organizzati o gare) potranno viaggiare affiancati su massimo due file per un massimo di 8 biciclette per gruppo, purché non occupino più di una corsia.
• *Distanza tra i gruppi*: Tra un gruppo e l'altro di ciclisti sportivi dovrà essere mantenuta una distanza minima di 50 metri (salvo allenamenti organizzati).
Questa proposta di legge affonta il tema della sicurezza stradale e della responsabilità legale nel ciclismo, sia del singolo, quando partecipa agli allenamenti compresi i famosi “gruppi selvaggi” che fanno scorribande sulle strade aperte al traffico, sia di quello organizzato.
Per organizzato si intendono Cicloraduni, Gran Fondo, Escursioni o Gravel (queste ultime due quando si trovano a viaggiare su tratti di strade aperte al traffico)
Va da sé che il rispetto del Codice della Strada non è una scelta discrezionale della Federazione o degli organizzatori, ma un obbligo di legge inderogabile volto a tutelare l'incolumità dei ciclisti stessi.
Facendo sintesi, ci soffermiamo sui punti chiave espressi nel testo che più ci riguardano:
• Obbligo di marcia in gruppetti scaglionati: Questa pratica deve essere applicata sia nelle uscite informali settimanali (grupponi che spesso intralciano il traffico a velocità sostenute), sia nelle manifestazioni ufficiali a traffico aperto (Cicloraduni, Gran Fondo, Escursioni o Gravel).
• Prevale la legge di Stato: Le regole non dipendono dai regolamenti interni dei vari Enti sportivi (Uisp, Acsi, ecc.) o della Federazione, ma dal Codice della Strada. Tutti sono tenuti a rispettarle e a farle rispettare in funzione del proprio ruolo.
• Analogie con l’annoso dibattito sul certificato medico: Il controllo dei requisiti (vedi la partenza scaglionata) è paragonato all'obbligo di presentare il certificato medico sportivo al momento dell’iscrizione alle manifestazioni. Vale la pena di notare che quest’ultimo è già da tempo legge.
• Non sono regole ma leggi: In entrambi i casi si tratta di leggi statali, e i ricorrenti dissensi, le proteste, e lamentele indirizzate contro Organizzatori, Giudici di gara o addetti alle iscrizioni sono del tutto ingiustificate.
• La tolleranza non cancella l'illecito: Il fatto che alcuni organizzatori o giudici siano meno fiscali non rende la violazione legittima: chi ignora queste regole è equiparabile a chi passa col semaforo rosso o guida in stato di ebbrezza, perché vilando una legge si commette un reato del quale si espongono al rischio di gravi conseguenze legali di cui rispondere personalmente.
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IN DEFINITIVA
Ciclismo: Salute e Sicurezza Stradale
Le Leggi non son un optional e il rispetto delle regole sono una tutela della vita dei praticanti.
La sicurezza dei ciclisti e il rispetto delle norme non possono essere intesi come una scelta discrezionale, ma un pilastro inderogabile per il futuro del movimento ciclistico.
Questo principio deve valere nelle uscite spontanee settimanali dei "famosi" gruppi di amatori, e anche nella gestione organizzativa delle manifestazioni non competitive dei Cicloraduni, delle Fondo e Gran Fondo, senza escludere le Escursioni i percorsi Gravel quando si trovano a percorrere la viabilità pubblica.
La formula delle partenze scaglionate a piccoli gruppi — già da noi e dalle nostre migliori società, felicemente adottata nella gran parte dei nostri eventi che notoriamente si svolgono a traffico aperto — rappresenta l’unica modalità per coniugare l'attività sportiva con il pieno rispetto del Codice della Strada.
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È fondamentale ribadire che la tutela dell’incolumità pubblica non dipende dai regolamenti interni della Federazione o degli Enti di promozione sportiva, bensì da leggi dello Stato.
Ogni attore coinvolto, in base al proprio ruolo e alle proprie responsabilità, ha il dovere giuridico e morale di applicarle e farle applicare.
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Questo rigore organizzativo si affianca ad altri requisiti legali imprescindibili, come l’obbligo di esibire il certificato medico di idoneità all’atto dell’iscrizione. Le ricorrenti controversie che vedono opposti i partecipanti ai Giudici di gara o agli addetti alle segreterie sono pertanto del tutto ingiustificate: questi operatori non applicano disposizioni arbitrarie, ma adempiono a precisi obblighi di legge.
A quanti contestano una presunta "mancanza di fiscalità" in altri contesti geografici o organizzativi, la risposta è una sola: l'assenza di controlli e il mancato rispetto coincidono e non legittimano l'infrazione.
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Chi viola queste norme si assume la responsabilità di comportamenti pericolosi, del tutto paragonabili, per fare un esempio, al passaggio con il semaforo rosso o alla guida in stato di ebbrezza, accettandone le conseguenti sanzioni e i rischi per la vita propria e altrui.
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Altre regole generali previste nella bozza del nuovo codice indicate per chi va in bicicletta

• Fanale posteriore e anteriore: Il fanale posteriore rosso (e l'anteriore) dovrà restare sempre acceso anche di giorno in condizioni di scarsa visibilità, in galleria, con nebbia, pioggia forte o neve.

• Attraversamenti pedonali: Negli attraversamenti privi di pista ciclabile dedicata, i ciclisti potranno attraversare pedalando sulle strisce (senza dover necessariamente scendere dal mezzo, ma prestando massima attenzione).

• Rotonde e incroci: ci saranno nuove indicazioni per la circolazione nelle rotonde e per la conduzione della bici a mano negli incroci più critici durante le svolte a sinistra.

• Comportamento alla guida: Vietati i movimenti bruschi o a zig-zag; previste sanzioni pecuniarie specifiche (fino a 160 euro) per condotte pericolose.

• Sorpasso da parte dei veicoli: Confermata e rafforzata la regola che impone ai veicoli a motore di mantenere una distanza laterale minima di 1,5 metri quando sorpassano una bicicletta (regola preziosa ma purtroppo condizionata dal comma “ove le condizioni della strada lo permettano”).

Questa è una sintesi della proposta di variazione del codice della strada approvata in via preliminare da parte del Consiglio dei Ministri.

Svelato il nuovo logo di Bicincittà 2027! Torna l'appuntamento con la più importante manifestazione nazionale dedicata a...
31/10/2026

Svelato il nuovo logo di Bicincittà 2027!
Torna l'appuntamento con la più importante manifestazione nazionale dedicata alla mobilità sostenibile.
La bici non è solo sport: è la vera alternativa per liberare le nostre città da smog e traffico.
Non si esclude che, con molta probabilità, l'evento salga sul palco della straordinaria Festa UISP dei 70 e PIÙ nella splendida cornice della Cittadella! Se la voce verrà confermata, ci aspetta una grandissima pedalata collettiva.
L'evento sarà anche l'occasione per un focus necessario sulla sicurezza stradale: amiamo le due ruote, ma le infrastrutture attuali ci espongono ancora a troppi rischi (siamo già a quota 200 vittime quest'anno). Pedaliamo insieme per cambiare le cose!
Bicincittà2027 vs. UISPParma x una mobilità Sostenibile e + SicurezzaStradale

Il racconto dell'Assemblea congressuale nazionale Uisp di Firenze: approvato il nuovo Statuto.L’Assemblea nazionale cong...
31/10/2026

Il racconto dell'Assemblea congressuale nazionale Uisp di Firenze: approvato il nuovo Statuto.
L’Assemblea nazionale congressuale Uisp si è tenuta il 24 e 25 ottobre a Firenze all’Hotel Radisson Blu di Firenze ed ha coinvolto circa 300 persone, tra delegati e delegate e invitati.
Due giorni di lavoro e di confronto, con 58 interventi dei delegati e l’ultimo passaggio previsto per la modifica del nuovo Statuto, che è stato approvato all’unanimità.
Il gruppo di lavoro sullo Statuto proseguirà nel predisporre una bozza grezza di Regolamento nazionale che verrà discusso nella Giunta nazionale, che seguirà ogni passaggio e rappresenterà il collegamento con il Consiglio nazionale, a cui spetterà il compito di approvare il nuovo Regolamento nazionale.
Questo il link per seguire il racconto di questo importante avvenimento https://www.uisp.it/nazionale/pagina/identit-e-innovazione-luisp-ha-approvato-il-nuovo-statuto .
Il 12 dicembre (data da confermare) a Parma, in luogo da definire, saranno convocati quelli che furono i Delegati dell'ultimo Congresso Territoriale. In quell'occasione verrà presentato il Nuovo Statuto della Uisp.

Si è tenuta a Firenze l'Assemblea nazionale congressuale Uisp. Tiziano Pesce: "Il cantiere rimane aperto: curiosità, coraggio, ascolto"

28/10/2026

MEGLIO LA MTB O LA GRAVEL? E LA BICI MUSCOLARE O QUELLA ELETRICA?
LA GRAVEL E' MEGLIO DELLA MTB E LA STA SOPPIANTANDO.

Partiamo da questi titoli altisonanti per dire che queste sono il risultato di affermazioni che non corrispondono al vero.
Un esercizio tendenzioso inutile, che almeno noi dovremmo evitare perchè nuociono alla comune causa della promozione e al sostegno del ciclismo in generale.

Il Gravel e la mountain bike sono discipline diverse, complementari e non in competizione tra loro. Metterle l'una contro l'altra è una forzatura dettata da logiche di marketing o da sterili dibattiti sui social, che non giovano a chi ama il ciclismo e ne ha a cuore le sorti.

Mi rifaccio al susseguirsi di interventi, dichiarazioni che proliferano sui siti e sui social, luoghi che dovrebbero essere utilizzati per promuovere e sostenere anziché come luogo ove esprimere concetti gratuiti e spesso fuorvianti e quindi per questo dannosi.

Il proliferare di queste faziosità sui social e sui siti di settore è deleterio per l'intero movimento ciclistico e risponde spesso a sole logiche di mercato col risultato che invece di fare cultura sportiva, si finisce col creare dinamiche da "tifoseria" che generano commenti e visualizzazioni fuori luogo col risultato di allontanare le persone anziché avvicinarle.
Provo a fare sintesi:
• Chi si avvicina oggi al ciclismo e cerca informazioni ( e la Gravel in questo momento riesce a ad esprimere un interessante livello di attenzione) viene sommerso da verdetti assolutisti ("La MTB è morta", "Il Gravel è solo una moda commerciale") creando confusione in chi cerca semplicemente il mezzo più adatto alle proprie esigenze.
• Il ciclismo ha già storicamente sofferto di barriere interne (basti pensare al vecchio "snobismo" tra Cicloamatori e Cicloturisti poi tra stradisti e biker).
• Creare e dare spazio ad una nuova rivalità con il Gravel rischia di frammentare una comunità che, soprattutto nei confronti delle istituzioni (sicurezza stradale, manutenzione dei sentieri), avrebbe invece bisogno di presentarsi unita e compatta.

Gravel, bici da strada e mountain bike, (senza distinzione tra muscolari ed elettriche), vanno viste come discipline complementari e non in competizione tra loro. Metterle l'una contro l'altra è una forzatura che noi appassionati dovremmo lasciare a chi si muove dietro logiche di marketing evitando accesi dibattiti sui social, del tutto inutili che non giovano a chi ama il ciclismo.
• Vale la pena di fare un esame più attendo prima di abbandonarsi alle esternazioni molto di moda in questa epoca nella quale grazie all’uso distorto dei social, tutti si sentono in grado all’altezza, quasi obbligati a dare sempre un giudizio anche quando proprio non se ne avverte il bisogno.
• Proviamo a fare ordine: La MTB nasce per il vero fuoristrada, i sentieri tecnici, le pietraie, le discese impegnative dove servono sospensioni e copertoni tassellati di grandi dimensioni.
• La Gravel è pensata per lunghe distanze su percorsi misti, strade bianche, sterrati leggeri, asfalto rovinato, insomma per un cicloturismo “veloce”.
• Già qui si capisce che uno non rimpiazza l’altro: la Gravel va intesa come un valore aggiunto sia ai fini del mercato, ma soprattutto nel fornire maggiore completezza allo sport delle due ruote. Quindi la visione più corretta è che non sta "uccidendo" la MTB, anche sé è evidente che, aggiungendosi, stia in parte erodendo una fetta del mercato non solo della MTB, ma anche delle bici da corsa tradizionali, per la sua caratteristica di offrire un'alternativa a chi vuole viaggiare ed esplorare senza le limitazioni dell'asfalto, senza nemmeno la necessità di superare ostacoli estremi, e, perché negarlo, in una condizione di maggiore “sicurezza” per la minore esposizione del confronto con l’eccessiva concentrazione di veicoli sulle strade.
• In sintesi: per promuovere il ciclismo serve inclusione. Creare fazioni interne ("Gravel contro MTB" o "Stradisti contro Bikers") crea solo barriere artificiali, al pari delle bici a pedalata assistita, che non hanno alcun senso . Ogni nuova bicicletta che porta una persona in strada o nei boschi è una vittoria per tutto il ciclismo, a prescindere dalla larghezza delle gomme, dalla forma del manubrio o dai wat del motore.
Sono strumenti diversi per esperienze diverse ed un’unica passione.
Chi ama il ciclismo ama la natura, la fatica e dovrebbe festeggiare la possibilità di scegliere come vivere l’esperienza, anziché cercare un vincitore che non esiste

Domenica con la Tartufo Bike si concluderà la stagione delle manifestazioni ufficiali che hanno caratterizzato questo 20...
23/10/2026

Domenica con la Tartufo Bike si concluderà la stagione delle manifestazioni ufficiali che hanno caratterizzato questo 2026 con una serie di eventi che nel complesso hanno dato segnali incoraggianti di miglioramento per la crescita, anche se modesta dei partecipanti alle manifestazioni Cicloturistiche, Gran Fondo, alle escursioni e alle gare di Mountain Bike.
La Tartufo Bike, la celebre escursione Tartufo Bike, è tra le manifestazioni di mountain bike più amate della provincia di Parma ed è programmato per domenica prossima 25 ottobre a Calestano (PR), in concomitanza con la storica Fiera Nazionale del Tartufo Nero di Fragno.

L'escursione ufficiale (aperta sia alle mountain bike muscolari che alle e-bike) è organizzata dall'associazione Mtb Alta Val Baganza ed è visibile all’indirizzo https://www.facebook.com/photo/?fbid=1589244849671881&set=a.532707125325664

La TARTUFOBIKE e la nuova TARTUFOWALK stanno arrivando.

Ricordiamo che in ottemperanza alle norme per contrastare la Peste Suina Africana, è obbligatorio osservare le prescrizioni degli organizzatori, tra cui cambiarsi le scarpe al termine dell'escursione. All'atto dell'iscrizione sarà fornito un sacchetto dove riporre le calzature utilizzate.

Ricordiamo inoltre il sondaggio che ci aiuta a gestire l'evento :-)

https://forms.gle/t7LfFCyokyxhtTrA8

Con Alistar si è conclusa la stagione ciclistica su strada del nostro terrtorio. Domenica 18 ottobre 2026, l’appuntament...
16/10/2026

Con Alistar si è conclusa la stagione ciclistica su strada del nostro terrtorio. Domenica 18 ottobre 2026, l’appuntamento è a Pieve di Coriano (Borgo Mantovano, MN) per la 13ª edizione della Granfondo Cicloturistica Strada del Tartufo Mantovano. https://www.gfstradadeltartufomantovano.it/
Di seguito alcune immagini della partenza dell'Alistar

Giro 2 Cime: arriva la Granfondo "Strada del Tartufo Mantovano"!Per i nostri cicloturisti e gran fondisti, dopo la Val T...
16/10/2026

Giro 2 Cime: arriva la Granfondo "Strada del Tartufo Mantovano"!

Per i nostri cicloturisti e gran fondisti, dopo la Val Taro& Ceno di Bedonia e la 7 Colli di Noceto, si prepara a un ultima imperdibile occasione per il bellissimo finale di stagione.

Domenica 18 ottobre 2026, l’appuntamento è a Pieve di Coriano (Borgo Mantovano, MN) per la 13ª edizione della Granfondo Cicloturistica Strada del Tartufo Mantovano.

Non si può mancare, sia per la bella stagione che per l’occasione di visitare i luoghi di una realtà vicina alla nostra provincia.
Anche per questo motivo non si tratta di un appuntamento qualunque perché l'evento rappresenterà il gran finale del Giro delle Due Cime, l'amatissimo circuito che ha già fatto ba***re i cuori dei ciclisti parmensi la scorsa primavera con le due tappe parmensi, G.F. Inzani e Parma Bike Marathon (le due prove che insieme hanno totalizzato la presenza di 900 ciclisti).
Un legame strettissimo con la nostra provincia, quindi, reso ancora più prestigioso dal fatto che la manifestazione è valida come prova ufficiale del Circuito Tricolore UISP 2026.

I Percorsi, per tutti i gusti e tutte le gambe, sono tre.
Che siate granfondisti o tranquilli cicloturisti amanti del panorama, l'A.S.D. Pievese River Bike ha disegnato la giornata perfetta per tutti i gusti, quando, partendo nel gruppone o alla francese dalla centrale Piazza Gramsci, potrete scegliere uno dei tre spettacolari tracciati:
• Granfondo: 116 km (o 121 km) per chi vuole mettere a dura prova il proprio fondo.
• Mediofondo: 92 km (o 99 km) il giusto compromesso tra impegno e divertimento.
• Percorso Corto: 59 km (o 58 km) ideale per godersi la pedalata senza fretta.

Inoltre, per chi preferisce ritmi più rilassati, sono previsti percorsi gourmet e camminate (potete portare amici e famigliari) per scoprire le bellezze e i sapori del territorio.
Lungo i tracciati saranno allestiti ben 3 punti ristoro per ricaricare le energie con i prodotti tipici della zona. E una volta tagliato il traguardo, tutti a festeggiare con il Pasta Party finale, il terzo tempo dei ciclisti, un modo migliore per chiudere in bellezza la giornata e la stagione in compagnia.

Info Utili e Iscrizioni
Le iscrizioni sono già aperte sul portale ENDU all'indirizzo https://www.endu.net/it/events/gran-fondo-cicloturistica-strada-del-tartufo-mantovano/ .
Il consiglio è di non ridursi all'ultimo minuto per risparmiare sulla quota:
• Online (Tariffa scontata - € 15,00): Disponibile sul portale ENDU o direttamente sul curatissimo Sito Ufficiale della Granfondo ma fino a venerdì 17 ottobre alle ore 12:00.
• In Loco (Tariffa intera - € 20,00): Presso Piazza Gramsci a Pieve di Coriano nei seguenti orari:
o Sabato 17 ottobre: 10:00 - 12:00 e 15:00 - 18:00
o Domenica 18 ottobre (mattina della gara): 7:30 - 8:30

Il conto alla rovescia è iniziato. Preparate la bicicletta e affrettatevi ad iscrivervi: la Strada del Tartufo Mantovano vi aspetta!

Per ulteriori info https://www.gfstradadeltartufomantovano.it/ è il bellissimo sito dell’evento

è necessario il certificato medico per l’attività ciclistica Agonistica è necessario il certificato medico per l’attività ciclistica Agonistica è sufficiente il certificato medico per l’attività ciclistica NON Agonistica dalle ore 8.00 dalle 8.30 alle 9.00 alla francese P.zza Gramsci e r...

Si correrà a Bologna il 31 ottobre prossimo, il Campionato Regionale Amatori.La gara, organizzata da Ciclo Club Estense,...
16/10/2026

Si correrà a Bologna il 31 ottobre prossimo, il Campionato Regionale Amatori.
La gara, organizzata da Ciclo Club Estense, si svolgerà su un circuito cittadino di poco inferiore ai tre chilometri e sarà anche valida come ultima prova del Campionato Provinciale di Bologna per le categorie Elite, M1, M2, M3, M4, M5, M6, M7, M8, M9 e Donne.
Sede gara presso la Uisp del capoluogo in via dell'Industria raggiungibile dalla tangenziale uscita n° 20

Immagino che molti già lo sappiano fare, ma siccome diversi lo hanno chiesto, di seguito indico il procedimento per aggi...
15/10/2026

Immagino che molti già lo sappiano fare, ma siccome diversi lo hanno chiesto, di seguito indico il procedimento per aggiornare la tessera

12/10/2026

Ed eccoci alla 30esima edizione!
Sempre con l entusiasmo della prima...
Ma con solo più esperienza 😂🤗
Vi aspettiamo numerosi e da quest anno anche accompagnati dai camminatori 🚶🏻🚶🏼‍♀️💪

Indirizzo

Via Testi, 2
Parma
43122

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