Mecenate dello Sport

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Mecenate dello Sport Questo premio nasce con il fine di assegnare riconoscimenti a imprenditori, professionisti e tutti co

Il Premio Mecenate dello Sport - Varaldo Di Pietro nasce con il fine di assegnare
riconoscimenti importanti e significativi
a imprenditori, professionisti
e tutti coloro che operano nel mondo dello sport
che si siano distinti per aver finanziato
e incentivato iniziative sportive. E' un premio per chi ama le sfide,
lo sport vero, per chi si impegna;
per chi crede che lo sport
sia uno strumento di crescita della persona
e integrazione di tutte le diversità. Un premio, questo, donato a coloro i quali
promuovono lo sport come insegnamento di vita
e di civile convivenza, per i principi in esso presenti:
la lealtà, il coraggio, la tenacia,
la sfida ai propri limiti e paure,
il senso dell'appartenenza, il rispetto delle regole,
il rispetto dell'avversario per una sana competizione,
la fratellanza universale,
ma soprattutto il rispetto di se stessi. Tali principi,
sono la base per una società corretta e onesta
ed è per questo che investire nello sport
equivale ad investire nel futuro.

29 ottobre 1960: il primo round di una rivoluzione firmata Cassius Clay!A Louisville un diciottenne Cassius Clay saliva ...
29/10/2026

29 ottobre 1960: il primo round di una rivoluzione firmata Cassius Clay!

A Louisville un diciottenne Cassius Clay saliva per la prima volta su un ring professionistico contro Tunney Hunsaker.

In quel momento iniziava molto più di una straordinaria carriera sportiva: si accendeva la voce più coraggiosa e dirompente del Novecento.

Clay non ha soltanto riscritto la storia della boxe con una velocità e un'eleganza mai viste prima, ma ha fatto saltare gli schemi imposti agli atleti neri nell'America della segregazione.

Trasformandosi in Muhammad Ali, scelse di mettere in gioco titoli mondiali, contratti milionari e la propria libertà pur di non piegarsi alle discriminazioni, diventando il baluardo universale dell'uguaglianza, della pace e dei diritti civili.

16 ottobre 1968: quando lo sport cambiò la storiaSul podio olimpico dei 200 metri a Città del Messico, Tommie Smith e Jo...
16/10/2026

16 ottobre 1968: quando lo sport cambiò la storia

Sul podio olimpico dei 200 metri a Città del Messico, Tommie Smith e John Carlos sollevavano al cielo il pugno guantato di nero. Un gesto silenzioso e coraggioso contro la discriminazione razziale e per la difesa dei diritti civili, diventato una delle immagini simbolo del XX secolo.

Insieme a loro, sul secondo gradino del podio, l'atleta australiano Peter Norman indossava la stessa spilla del Progetto Olimpico per i Diritti Umani, dimostrando che la solidarietà non ha confini.

Oggi come allora, era il 16 ottobre del 1968, ricordiamo che lo sport non è mai solo competizione: è uno strumento potente di uguaglianza, coesione e difesa dei diritti sociali.

Sul campo e nella vita, i valori dell'inclusione e della giustizia devono continuare a correre più veloci di ogni pregiudizio.

Il record di Pietro Mennea, un'impresa leggendaria ancora imbattutaIl 12 settembre 1979, durante le Universiadi di Città...
12/09/2026

Il record di Pietro Mennea, un'impresa leggendaria ancora imbattuta

Il 12 settembre 1979, durante le Universiadi di Città del Messico, Pietro Mennea consegnava il suo nome alla storia dello sport mondiale fermando il cronometro a un incredibile 19"72 nei 200 metri piani.

Quel giorno "La Freccia del Sud" stabilì il Record del Mondo, primato che avrebbe detenuto per ben 17 anni!

Oggi quella gara straordinaria continua a far sognare, perché non solo rappresenta ancora la migliore prestazione italiana , ma anche perché dopo 47 anni è anche primato Europeo sulla distanza , il più longevo di sempre della storia atletica .

Oggi celebriamo quindi non solo un numero sul tabellone, ma il simbolo di cosa significano dedizione, sacrificio e grandezza sportiva.

Livio Berruti: l'impresa unica del 3 settembre 1960 e un oro olimpico che resta per sempreIl 3 settembre 1960 la storia ...
03/09/2026

Livio Berruti: l'impresa unica del 3 settembre 1960 e un oro olimpico che resta per sempre

Il 3 settembre 1960 la storia dello sport viveva una delle sue pagine più iconiche. Nello Stadio Olimpico di Roma, Livio Berruti conquistava la medaglia d'oro nei 200 metri piani, diventando il primo velocista europeo della storia a vincere il titolo olimpico su questa distanza ed entrando direttamente nella leggenda.

Con il suo stile inconfondibile, caratterizzato da un'eleganza di corsa straordinaria e dagli iconici occhiali da sole, Berruti eguagliò il record del mondo con il tempo di 20 secondi e 5 decimi, regalando all'Italia un trionfo indimenticabile.

A poche settimane dalla sua scomparsa, avvenuta lo scorso 9 agosto, il ricordo di quella grande impresa e della sua figura si fa ancora più intenso.

Anche se oggi non è più tra noi, il suo lascito sportivo e umano rimane straordinariamente vivo: un esempio eterno di classe, determinazione e valori per intere generazioni di atleti.

“Qualcuno pensava che i neri non potessero nuotare velocemente” (Sara Curtis)Ci sono momenti in cui l'acqua smette di es...
13/08/2026

“Qualcuno pensava che i neri non potessero nuotare velocemente” (Sara Curtis)

Ci sono momenti in cui l'acqua smette di essere una semplice corsia e diventa il palcoscenico su cui si compie la storia.

Agli Europei di nuoto in corso a Parigi, Sara Curtis ha trasformato la fatica e il talento in pura leggenda. A soli 19 anni, la giovane azzurra è diventata la nuova primatista mondiale dei 50 dorso con l'incredibile tempo di 26 secondi e 63 centesimi.

Nata a Savigliano nel 2006, Sara racchiude nel suo talento una storia di radici e passione profonda. Il suo DNA respira sport da sempre: la madre Helen, ex atleta di origini nigeriane, le ha trasmesso l'esplosività e la grazia del movimento, mentre il padre Vincenzo, ex ciclista piemontese, le ha insegnato la cultura del sacrificio e la fame di traguardi ambiziosi. Un mix multietnico perfetto e vincente.

Oltre al record del mondo nei 50 dorso, le sue prestazioni parigine, impreziosite anche dal bronzo nei 100 stile libero, raccontano di una ragazza arrivata sul tetto del mondo con la freschezza dei suoi anni e la maturità dei grandi.

Oggi batte il cuore di un intero Paese per Lei !

5 ori su 5 gare: l’en plein di Chiara Pellacani entra nella storia dello sport! A Parigi, agli Europei di Nuoto e Tuffi,...
06/08/2026

5 ori su 5 gare: l’en plein di Chiara Pellacani entra nella storia dello sport!

A Parigi, agli Europei di Nuoto e Tuffi, si è compiuta un'impresa eccezionale . Chiara Pellacani ha conquistato 5 medaglie d'oro su 5 gare disputate, firmando un 100% di successi mai realizzato prima nella storia dei tuffi continentali.

Dietro un risultato di questa portata non c'è fortuna, ma la massima espressione della disciplina e del sacrificio. Chiara ha dimostrato una tenacia straordinaria, trasformando anche le delusioni e i dettagli sfuggiti per un soffio nel recente passato (come i quarti posti ai Giochi Olimpici) in carica agonistica, coordinazione millimetrica e forza mentale incrollabile.

Lo sport che abbatte le barriere: 90 anni dal mito di Jesse Owens90 anni fa, nel cuore della Germania nazista, la storia...
03/08/2026

Lo sport che abbatte le barriere: 90 anni dal mito di Jesse Owens

90 anni fa, nel cuore della Germania nazista, la storia dello sport e dei diritti civili cambiava per sempre. Ai Giochi Olimpici di Berlino dell'agosto del 1936, Jesse Owens conquistava 4 medaglie d'oro leggendarie: 100 metri, 200 metri, Salto in lungo e Staffetta 4x100 metri.

Ma l'impresa di Owens andò ben oltre i cronometri e i podi. In uno stadio costruito per fare da megafono alla propaganda dell'odio e alla teoria della "superiorità razziale", la corsa di un ragazzo nero di 23 anni sgretolò quelle menzogne davanti agli occhi del mondo intero.

L'eredità di Jesse Owens ci ricorda una verità fondamentale: lo sport non è mai soltanto una gara.

Lo sport è, e deve essere, uno straordinario strumento per i diritti sociali, una piattaforma universale capace di abattere barriere, sfidare le discriminazioni e affermare l'uguaglianza dove la politica e la società spesso falliscono.

Ogni traguardo raggiunto sul campo è una vittoria per la dignità umana. Oggi come 90 anni fa: lo sport corre per i diritti.

Sinner Re di Roma! Jannik Sinner vince gli Internazionali d'Italia 2026 battendo Casper Ruud ed entra nella leggenda del...
17/05/2026

Sinner Re di Roma!

Jannik Sinner vince gli Internazionali d'Italia 2026 battendo Casper Ruud ed entra nella leggenda del tennis.

Con il trionfo al Foro Italico, il numero uno del mondo ha infranto una serie di record straordinari.

Sinner è il secondo uomo nella storia, dopo Novak Djokovic, a completare il Career Golden Masters vincendo tutti i nove tornei Masters 1000.

Con questo successo riporta l'Italia sul trono di Roma a cinquant'anni esatti dall'ultimo trionfo di Adriano Panatta nel 1976.

Stabilisce inoltre il record assoluto nell'era Open con sei Masters 1000 vinti consecutivamente, portando a trentaquattro le vittorie di fila in questa categoria.

Questo titolo corona un 2026 perfetto, con cinque vittorie su cinque Masters 1000 stagionali e ventinove successi consecutivi complessivi da febbraio a oggi.

Un'impresa memorabile davanti al pubblico del Campo Centrale, il suo pubblico che lo consacra definitivamente nella storia dello sport.

10 anni da una favola resa unica da Sir Claudio RanieriA dieci anni dal 2 maggio 2016, l’impresa di Sir Claudio Ranieri ...
29/04/2026

10 anni da una favola resa unica da Sir Claudio Ranieri

A dieci anni dal 2 maggio 2016, l’impresa di Sir Claudio Ranieri con il Leicester City rimane l’epopea più incredibile nella storia del calcio moderno. Quella vittoria, nata da una scommessa impossibile quotata 5000 a 1, non fu solo un titolo, ma la dimostrazione che un leader capace di unire umiltà e visione può trasformare un gruppo di onesti lavoratori in una leggenda eterna.

Tuttavia, osservando oggi il percorso del club fino alla recente retrocessione, emerge una lezione profonda: la magia di una favola, per quanto immensa, richiede una programmazione feroce e una dedizione costante per essere preservata.

La storia recente ci ricorda che anche i miracoli più luminosi hanno bisogno di impegno quotidiano per non svanire, poiché il successo va difeso con la stessa fame con cui è stato conquistato.

Nonostante l’amarezza del presente, la luce di Ranieri non perde un briciolo della sua forza. Celebriamo l'uomo che ha insegnato al mondo che la gentilezza e il cuore possono abbattere ogni barriera, lasciandoci in eredità il manifesto più bello di chi decide di non smettere mai di credere nell'impossibile.

Con Jannik e Yeman, è l’Italia che corre, vince e scrive la Storia!Non è stata solo una domenica di sport. È stata la do...
13/04/2026

Con Jannik e Yeman, è l’Italia che corre, vince e scrive la Storia!

Non è stata solo una domenica di sport. È stata la domenica del talento che non conosce confini. Mentre a Montecarlo Jannik Sinner alzava il trofeo sulla terra rossa, sfatando il tabù sulla terra rossa e riprendendosi la testa del ranking mondiale, anche a Parigi accadeva qualcosa di inedito, una cosa mai capitata in cinquant’anni di storia con Yeman Crippa che si aggiudicava la prestigiosa maratona.

Due vittorie, due simboli di un'Italia giovane che sta dominando il mondo nello Sport.

Ecco, sia Sinner che Crippa ci insegnano la stessa cosa: l'eccellenza non ha una formula magica, se non il lavoro instancabile, il duro allenamento e una feroce determinazione, Mennea docet...

Sinner, il ragazzo della neve che ha conquistato il sole del Mediterraneo; Crippa, il figlio del mondo che ha trovato nelle terre italiche la forza per correre più di tutti.

Orgogliosi di voi, Jannik e Yeman!

Indirizzo

Via San Carlo Da Sezze 23
Latina
04100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393338411623

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