20/09/2026
Il cemento non arriva tutto insieme: si prende un campo alla volta, finché il paesaggio cambia senza che ce ne accorgiamo.
In Lombardia il problema non è soltanto vedere più edifici. È quello che scompare sotto quegli edifici: terreno agricolo, prati, filari, aree capaci di assorbire l’acqua e attenuare il caldo.
I dati più recenti stimano che il suolo consumato copra il 12,22% del territorio regionale. In numeri assoluti significa oltre 290 mila ettari trasformati in superfici artificiali: non solo palazzi, ma anche strade, parcheggi, capannoni, centri commerciali, piazzali e svincoli.
Ed è proprio questa la parte che spesso sfugge. Un nuovo edificio può sembrare piccolo, ma attorno servono accessi, rampe, aree di manovra e parcheggi. Alla fine, il terreno perso è molto più grande della sagoma che si vede da lontano.
La pianura padana è il punto dove questa trasformazione si nota di più. Qui si concentra circa la metà del suolo consumato in Italia, e la pianura lombarda è diventata una delle aree più artificializzate del continente. Il paesaggio non viene cancellato in un solo colpo: viene frammentato, pezzo dopo pezzo, fino a diventare un mosaico di costruzioni e infrastrutture.
Nel solo 2024, in Lombardia, il consumo netto di suolo è stato di 728 ettari. Il dato lordo riportato per l’anno arriva a 780 ettari, mentre l’incremento annuale indicato nelle sintesi è di 834 ettari: numeri diversi perché misurano passaggi diversi, ma tutti raccontano la stessa direzione.
Anche la logistica pesa. Tra il 1999 e il 2024, questo settore ha occupato circa 2.040 ettari di suolo regionale, con una media di 82 ettari all’anno. Sono spazi costruiti per far viaggiare le merci, ma spesso collocati proprio dove i terreni sono pianeggianti, accessibili e ancora disponibili.
Le infrastrutture riconducibili alle principali classi di uso del suolo arrivano a 76.325 ettari: un dato che fa capire perché non basti contare i capannoni. Il consumo è anche quello delle superfici che li collegano e li rendono utilizzabili.
La ricchezza, da sola, non protegge un territorio. Se ogni scelta considera solo ciò che si può costruire oggi, il conto arriva dopo: meno suolo fertile, più acqua che corre in superficie, più calore e paesaggi sempre più uguali.
💁♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 12,22%: quota di suolo consumato in Lombardia
👉 2.040 ettari: suolo occupato dalla logistica tra 1999 e 2024
📚 Fonti: ispra, snpa, polis lombardia, ersaf