Haccarisponde & la casetta degli scout

Haccarisponde & la casetta degli scout Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Haccarisponde & la casetta degli scout, Organizzazione no-profit, Via Froncini, 4, Fano.

22/06/2026
Quando l’autonomia di una persona con disabilità viene ferita, tutti hanno il dovere di reagire“Per molte persone con di...
22/06/2026

Quando l’autonomia di una persona con disabilità viene ferita, tutti hanno il dovere di reagire
“Per molte persone con disabilità – scrivono dall’ Associazione ANGSA -, l’ autonomia non è mai un fatto scontato e quando accade un episodio come quello che ha coinvolto un ragazzo con autismo rimasto ferito sul treno Viterbo – Roma, il danno non è soltanto fisico, ma può essere emotivo, relazionale, educativo.
Alle istituzioni, alla scuola, ai gestori del trasporto pubblico e alla comunità educante chiediamo dunque attenzione, responsabilità, e inpegno.
Perchè quando l’autonomia conquistata da una persona con disabilità viene ferita, tutti abbiamo il dovere di reagire”.
Esprimiamo vigilanza al ragazzo con autismo rimasto ferito sul treno Viterbo- Roma e alla sua famiglia, colpita da un eppisodio che, per quanto ancora oggetto di accertamento da parte delle autorità competenti, presenta profili di evidente gravità.
Il caso specifico riguarda un ragazzo con autismo.
Ma ciò che questa vicenda richiama riguarda tutte le persone con disabilità, tutte le persone fragili, tutti con loro che ogni giorno cercano di abitare il mondo con maggiore autonomia, fiducia e libertertà.
Per molte persone con autismo è disabilità, l’ autonomia non è mai un fatto scontato.
Prendere un treno, andare a scuola, spostarsi senza la presenza scontante dei genitori, vivere a momenti con i coetani sono passaggi che spesso arrivano dopo anni di lavoro, accompagnamento, incoraggiamento e fatica.
C’ è un investimento enorme di fiducia nella società.
Quando accade un episodio come quelo riportato dalle cronache, quella fiducia rischia di incrinarsi.
Può far pensare che la vita fuori casa sia un pericolo da evitare, invece che uno spazio da rendere accessibile e sicuro.
Saranno gli organi competenti ad accertare la dinamica, le responsabilità e l’ esatta qualificazione giuridica di fatti.
Ma il linguaggio publlico ha già oggi una responsabilità: non trasformare ciò che è grave in una “ ragazzata”, non ridurre ciò che ferisce a uno “ scherzo”, non archiviare come fatalità ciò che richiede domande serie.
L’ inclusione non può essere affidata solo alla buona volontà delle famiglie.
Non può dipendere dal caso, dalla fortuna o dall’ intervento provvidenziale di chi si trova sul posto.
L’ inclusione richiede ambienti sicuri, adulti consapevoli, coetani educati al rispetto, istituzioni attente, servizzi capaci di prevenire e riconoscere le situazioni di rischio.
La nostra Associazione ringrazia chi è intervenuto tempestivamente in soccorso del ragazzo ed esprime solidarietà alla famiglia per quanto vissuto.
Alla Comunità del Lazio, e in particolare del Viterbese, che in queste ore sta risponendo con forza e unità, manifestiamo pieno sostegno.
Alle istituzioni, alla scuola, ai gestori del trasporto pubblico e alla comunità educante chiediamo attenzione, responsabilità è inpegno.
Perchè ogni autonomia conquistata da una persona con disabilità è una conquista di tutti.
E’ quando quell’ autonomia viene ferita, tutti abbiamo il dovere di reagire.

*Associazione Nazionale Genitori di perSone con Autismo.

“Arte Libera Tutti”: il gruppo di “Mano Sapiens” tra arte, percezione e accessibilitàFino al 4 settembre prossimo, il Mu...
17/06/2026

“Arte Libera Tutti”: il gruppo di “Mano Sapiens” tra arte, percezione e accessibilità
Fino al 4 settembre prossimo, il Museo e Centro Culturale Marco Scacchi di Gallese (Viterbo) ospiterà Arte Libera Tutti – Mano Sapiens, mostra a ingresso libero, centrata su «cinque artiste in cerca di libertà creativa – come vengono presentate -, un progetto che indaga il rapporto tra essere umano e natura, tra identità e istinto, attraverso la scultura e l’esperienza tattile».
Protagonista dell’esposizione è infatti il gruppo Mano Sapiens, formato nel 2015 e composto da cinque artiste con disabilità visiva, Antonella Bretschneider, Mariangela Cellamare, Sandra Constantini, Lucilla D’Antilio e Rosella Frittelli.
«Questa mostra rappresenta per il nostro Museo e Centro Culturale un passo significativo verso una piena inclusività. Le artiste che ne sono protagoniste ci dimostrano infatti come sia possibile creare opere d’arte attraverso sensi diversi dalla vista. Il progetto, realizzato grazie al sostegno del Ministero e finanziato con fondi PNRR, ha l’obiettivo di rendere Gallese una meta attrattiva e accessibile per tutti, se è vero che l’intento è quello di trasformare progressivamente l’intero borgo in uno spazio accessibile, ponendo le basi per un modello fondato su ospitalità, inclusione e accoglienza». Le opere prendono forma da un contatto diretto con la materia e si offrono al pubblico come esperienze da percepire oltre la dimensione visiva. Attraverso forme, volti e materiali si accede a un percorso che invita a ripensare il ruolo dell’essere umano come parte di una rete viva di relazioni con la natura e con la materia. Il visitatore è coinvolto in un dialogo sensoriale che interroga la percezione, conducendolo in un rapporto costante con le opere. Il percorso espositivo si articola altresì come un movimento graduale: dall’ingresso, con un pannello introduttivo e un’installazione collettiva (da cui il titolo della mostra), fino alle sale interne, dove le sculture compongono una narrazione di relazioni, trasformazioni e identità. Le presenze umane e naturali che emergono dalle opere evocano un equilibrio di connessioni, in cui l’umano non è più al centro ma in relazione con tutto ciò che lo circonda»

La barriera nello sguardoIn una località che frequento, è stata effettuata la riqualificazione di uno spazio pubblico ch...
12/06/2026

La barriera nello sguardo

In una località che frequento, è stata effettuata la riqualificazione di uno spazio pubblico che ha purtroppo creato una bariera architettonica dove prima non c’ era.
Si è messa in moto la macchina amministrativa per risolvere la situazione, e questo è apprezzabile.
Ma in tutta questa vicenda ho avuto modo di osservare le reazioni di molte persone, comuni cittadini e cittadine, e questo per me è stato l’ aspetto più significativo.
Quando la mostravo e spiegavo cosa rappresenta per persone con difficoltà motorie o sensoriali – cioè l’ impossibilità di accedere in sicurezza e quindi di fatto l’ esclusione.
“ E’ vero non me ne ero accorto, non ci avevo pensato, mi dispiace!”.
E posso assicurare che nella maggior parte dei casi si trattava di persone sinsibili, sinceramente contrarie a qualsiasi forma di discriminazione.
Ma, semplicemente, non vedevano, pur guardando.
Quando mi guardo intorno, lo vedo: anziani con il deambulatore o dal passo in certo, mamme con il passeggino, persone con disabilità motoria in carrozzina, qualcuno che si è semplicementte rotto una gamba e temporaneamente usa le stampelle, persone non vedenti o ipovedenti, altre affaticate dal dolore o dalla malattia, è una vasta varietà di corpi una barriera architettonica può rappresentare uno stacolo.
E se invecchieremo saremo noi, se ci ammaleremo saremo noi.
Eppure riusciamo a immaginare, e quindi a vedere, un mondo esclusivamente a misura di corpi efficienti e autonomi.
Anche persone non indifferenti né insensibili, anche persone che quando glielo fai notare sono sinceramente sorprese e dispiaciute.
Penso che la vera accessibilità non sia frutto delle leggi, degli obblighi, delle multe, né della compassione o della ca**tà.
Penso che possa nascere solo dal riconoscimento, della relazione, da una rifondazione dello sguardo.
Uno sguardo capace di vedere in ogni persona, in ogni corpo, una possibilità di sé stessi.
E di tutti noi.

*Caregiver familiare, madre di una ragazza con pluridisabilità complesse, autrice, insieme a Filippo Visentin, del libro “Una cieca bellezza. Sguardi, cecità

l progetto “Bellezza Inclusiva”: quando la cura di sé diventa autonomia.Il 3 giugno scorso, con una nota diffusa sui pro...
10/06/2026

l progetto “Bellezza Inclusiva”: quando la cura di sé diventa autonomia.
Il 3 giugno scorso, con una nota diffusa sui propri canali social, la UILDM ha presentato l’iniziativa che ha portato alla distribuzione di 150 dispositivi HAPTA alle proprie sezioni territoriali, vale a dire di applicatori di make-up computerizzati e stabilizzati, progettati per supportare persone con ridotta mobilità di mani e braccia o con difficoltà di presa e movimento. HAPTA consente ad esempio di facilitare l’applicazione del rossetto in autonomia, compensando tremori e difficoltà motorie e restituendo maggiore indipendenza nello svolgimento di un gesto quotidiano.
I dispositivi sono stati sperimentati nel corso delle recenti Manifestazioni Nazionali UILDM, dove soci e volontari hanno potuto valutarne direttamente il funzionamento e le potenzialità in termini di accessibilità.
Nel percorso del progetto si inserisce anche un incontro presso la sede del Gruppo L’Oréal a Milano, al quale hanno partecipato la presidente nazionale della UILDM Stefania Pedroni e il consigliere nazionale dell’Associazione Marco Rasconi. Un’iniziativa, questa, che si colloca nel quadro di un dialogo orientato a sviluppare nuove forme di collaborazione sui temi dell’inclusione, dell’autonomia e del benessere delle persone con disabilità.
Presentato ufficialmente già nel 2023, HAPTA è disponibile alla vendita, oltre appunto ad essere anche destinato a progetti e sperimentazioni dedicate all’inclusione.
L’esperienza di questa iniziativa evidenzia in ogni caso come anche strumenti legati alla cura della persona possano contribuire a promuovere autonomia e partecipazione, ampliando la prospettiva della disabilità oltre gli aspetti strettamente sanitari o assistenziali. In questa direzione, la bellezza non viene intesa come elemento estetico fine a se stesso, ma come possibilità di scelta, espressione personale e accessibilità dei gesti quotidiani.

Oggi la domanda giusta da fare è “Quale tipo di vita desiderano le persone con disabilità?”“ Baserò il mio intervento su...
05/06/2026

Oggi la domanda giusta da fare è “Quale tipo di vita desiderano le persone con disabilità?”

“ Baserò il mio intervento su una semplice verità: per troppo tempo, le politiche in materia di disabilità in tutto il mondo sono state plasmate da un ‘unica domanda: “ Quali servizzi possiamo offrire a questa persona?”.
Ma un approccio basato sui diritti richiede una domanda diversa: “ Quale tipo di vita desidera questa persona?”:
Perchè non si tratta solo di servizzi.
Si tratta di scelta, di autodeterminazione e, in definitiva, di chi ha il potere di prendere decisioni sulla vita di una persona.
Il diritto ha vivere in modo indipendente, infatti, e ad essere inclusi nella comunità non può essere raggiunto attraverso servizzi standardizzati, ma solo attraverso sistemi di supporto personalizati, costruiti attorno alle aspirazioni, alle relazioni, alle capacità e agli obbiettivi di vita di ogni persona”: A dirlo è Marco Espa, residente nazionale di ABC Italia che sintetizza così i contenuti del suo intervento del 8 giugno prossimo presso il quartier generale delle Nazioni Unite a New York. Espa, infatti, vi parteciperà invitato quale relatore all’ interno del Civil Socity Forum, evento collaterale della diciannovesima Conferenza degli Stati Party sulla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità che si svolgerà appunto a New york.
Il contributo di Espa per ABC Italia sarà inserito nella terza sessione, per illustrare ache come una politica pubblica strutturale avviata in Italia dalla Regione Sardegna, a partire dal 2000, abbia permesso il finanziamento e la co- programmazione di centinaia di migliaia di Progetti di vita individualizzati, sostenuti da investimenti pubblici superiori a 2 miliardi di euro, evidenziando l’ efficacia delle prestazioni di prossimità nel garantire il diritto alla vita indipendente e nel contrastare l’ istituzionalizzazione.
Oltre a quanto detto, Espa, alla luce del fatto che la propria Associazione è un’ organizzazione di persone con disabilità, ma anche di caregiver, coglierà l’ occasione del Civil Socity Forum per ribadire la neccessità di un definitivo riconoscimento giuridico ed economico della figura del caregiver familiare.
L’ intervento di Marco Espa a New York è previsto a partire dalle 15, ossia le 21 con i lavori che verranno monitorati e commentati in tempo reale sui canali social digitali di ABC Italia.

«Baserò il mio intervento su una semplice verità: per troppo tempo, le politiche in materia di disabilità in tutto il mondo sono state plasmate da un’unica

Ecco a voi le giornate ancora disponibili della casetta scout !!!!Attendiamo le vostre chiamate.Haccarisponde
03/06/2026

Ecco a voi le giornate ancora disponibili della casetta scout !!!!
Attendiamo le vostre chiamate.
Haccarisponde

Uno strumento concreto per persone con disabilità e assistenti personali“ Sostegninrete si propone come uno strumento di...
03/06/2026

Uno strumento concreto per persone con disabilità e assistenti personali
“ Sostegninrete si propone come uno strumento di innovazione sociale e di empowerment per persone con disabilità e caregiver, favorendo l’incontro con assistenti qualificati. Una delle nostre priorità è promuovere l’autonomia delle persone con malattie neuromuscolari e sostenere la costruzione di Progetti di Vita personalizzati. Sostegninrete è una piattaforma ideata e realizzata dalla nostra comunità, pensata per essere concreta e accessibile: vuole supportare i desideri, le esigenze e i percorsi evolutivi della persona, creando un dialogo autentico con le e gli assistenti personali e contribuendo al riconoscimento professionale di questa figura, ancora poco definita nel panorama italiano”: “Il tema dell’assistenza personale per le persone con disabilità è ancora oggi una delle sfide più complesse del welfare italiano. Da qui nasce il bisogno di avere figure che possano favorire l’autonomia quotidiana di chi convive con la disabilità, per superare anche l’idea che questa condizione sia solo una questione da “gestire” all’interno del contesto famigliare.
Sostegninrete è nata per mettere in contatto due esigenze complementari: da un lato quella delle persone con disabilità che cercano assistenza e risposte adeguate ai propri bisogni; dall’altro, quella delle e degli assistenti personali, che attraverso questo strumento possono promuovere le loro competenze professionali e trovare opportunità di lavoro. Si tratta di uno strumento grazie al quale la persona con disabilità può individuare l’assistente più adatto alle proprie esigenze, filtrando i profili per competenze, disponibilità e area geografica.
Mercoledì 3 giugno 2026

«Sostegninrete si propone come uno strumento di innovazione sociale e di empowerment per persone con disabilità e caregiver, favorendo l’incontro con

“Volti della Repubblica” che parlano anche senza paroleIn occasione della Festa della Repubblica di ieri, 2 giugno, cinq...
03/06/2026

“Volti della Repubblica” che parlano anche senza parole
In occasione della Festa della Repubblica di ieri, 2 giugno, cinque giovani del Laboratorio della Vita Indipendente di Cagliari della componente locale della nostra Associazione hanno scelto di raccontare il proprio amore per l’Italia aderendo all’iniziativa del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, denominata “i Voti della repubblica”.
Un gesto che potrebbe apparire semplice, ma che racchiude un significato profondo: affermare che la Repubblica appartiene davvero a tutti e tutte”: lo dicono da ABC Italia (Associazione Bambini Cerebrolesi), ricordando i nomi dei cinque giovani che hanno appunto voluto direttamente partecipare all’iniziativa “i volti della repubblica”. Si tratta esattamente di Paolo Puddu, Davide Pau, Christian Pinna, Alessio Putzu e Marco Baldussi. “ Alcuni di loro sono persone non verbali. Eppure la loro partecipazione dimostra che la cittadinanza non dipende dalla capacità di parlare, ma dal diritto di esserci, di essere riconosciuti e di contribuire alla vita della comunità. La loro presenza tra i Volti della Repubblica rappresenta infatti un immagine concreta di inclusione e democrazia. Non una concessione, ma il riconoscimento di una realtà troppo spesso dimenticata: le persone con disabilità sono cittadini, portatori di diritti, sogni, responsabilità e speranze, esattamente come tutti gli altri”.L’ABC Sardegna, promuove percorsi di autonomia e cittadinanza attiva, sostenendo il diritto delle persone con disabilità a essere protagoniste della propria esistenza e della vita pubblica .
Perchè una Repubblica è davvero di tutti soltanto quando tutti possono esserne visibili protagonisti.
Mercoledì 3 giugno 2026

«Ci sono parole che si pronunciano con la voce e parole che si esprimono con uno sguardo, un sorriso, una presenza. In occasione della Festa della Repubblica

Indirizzo

Via Froncini, 4
Fano
61032

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Haccarisponde & la casetta degli scout pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

In evidenza

Condividi