07/11/2024
LE PERSONE SENZA DIMORA AVRANNO IL MEDICO DI BASE
Una battaglia lunga più di quindici anni.
Una lotta portata avanti con tutte le nostre forze nelle aule del Parlamento, in mille iniziative e in altrettanti convegni organizzati in tutta Italia.
Oggi coroniamo quello che per lungo tempo è sembrato solo un sogno impossibile.
Finalmente anche chi vive in strada potrà curarsi e avere un medico di base.
Oggi più che mai
Oggi finalmente il Parlamento italiano ha approvato la legge che consente anche alle persone che vivono in strada di avere il medico di base e di curarsi. Si corona così la battaglia di una vita, portata avanti da Avvocato di strada Odv e condivisa da tutte le associazioni che in Italia si occupano di estrema povertà e dalle associazioni dei medici. Garantire i diritti dei più deboli significa garantire i diritti di tutte e tutti. Ed è per questo che oggi chiunque in Italia dovrebbe essere felice, indipendentemente da come sia schierato politicamente o da cosa pensi delle persone povere.
In Italia fino ad oggi il diritto alla salute era garantito a tutti solo sulla carta: nella realtà le cose erano ben diverse. Chi viveva in strada ed era privo di residenza anagrafica non poteva avere un medico di base e curarsi. Un diritto fondamentale come quello alla salute veniva tolto proprio alle persone più deboli, cadute in povertà.
Si trattava di una lacuna gravissima, sinceramente non degna di un Paese civile. Per questo, già quindici anni fa, avevo scritto una prima bozza di legge nazionale che è stata depositata in Parlamento in tre legislature consecutive senza essere mai approvata. Due anni fa ero riuscito, in qualità di consigliere regionale dell'Emilia-Romagna, a far approvare per la prima volta nella mia Regione una legge regionale, detta "legge Mumolo" per garantire il medico di base a queste persone. La medesima legge era poi stata approvata, sempre all’unanimità, in altre 5 regioni ovvero Puglia, Marche, Abruzzo, Liguria e Calabria. In questo modo, tante persone senza dimora affette da malattie croniche avevano iniziato a potersi curare e le leggi regionali hanno salvato tante vite ma quello che serviva era lo scatto decisivo, una legge nazionale, che restituisse un diritto fondamentale a tutte le persone povere in tutto il Paese.
In questa legislatura l’Onorevole Marco Furfaro del Partito Democratico con l’appoggio di tante associazioni, ha presentato di nuovo la legge e si è battuto perché venisse approvata alla Camera. Dopo essere stata approvata alla Camera lo scorso giugno, all’unanimità, oggi finalmente la legge è stata approvata definitivamente anche al Senato.