03/09/2026
La disabilità non può diventare solitudine.
La tragedia di Roma, la morte della piccola Bianca e dei suoi genitori, ci ha profondamente colpiti.
Di fronte a una vicenda così dolorosa, le parole devono essere scelte con rispetto. Non conosciamo fino in fondo la storia e le circostanze vissute da questa famiglia e sarebbe sbagliato cercare spiegazioni semplici o associare quanto accaduto alla disabilità di Bianca.
Possiamo però interrogarci su una responsabilità che riguarda tutti: quanto siamo capaci, come società, di essere realmente vicini alle persone e alle famiglie che vivono situazioni di fragilità?
Essere vicini significa garantire servizi, sostegno e ascolto, ma anche offrire possibilità e opportunità concrete: partecipare alla vita della propria comunità, costruire autonomie possibili, coltivare relazioni.
Come Cooperativa scegliamo di non allungare la fila di chi giudica, ma quella di chi prova a fare. Lo facciamo ogni giorno attraverso gli inserimenti lavorativi di persone con fragilità e disabilità. Un'esperienza che ci fa comprendere quanto il lavoro possa essere importante non solo per costruire autonomia, dignità, relazioni e fiducia nelle proprie capacità, ma anche per le famiglie, che possono sentirsi accompagnate nel presente e guardare al futuro con qualche possibilità in più.
Avere opportunità significa poter immaginare possibilità. Avere qualcuno accanto significa non doverle cercare da soli.
Oggi il nostro pensiero va a Bianca e alla sua famiglia. Con rispetto, senza giudizio. E con l'impegno a continuare, nel nostro piccolo, a fare la nostra parte.