29/09/2026
ADRIA 28 settembre 2026
PRESENTATO ALL'AUDITORIUM SACCENTI IL CORTOMETRAGGIO "NEL NOSTRO TEMPO" per IL CINEMA DELL'INCLUSIONE
regia Silvia Nonnato
Un progetto ideato e curato dall'Associazione Polesine Terra Emersa e dal Centro Documentazione Polesano (capofila del progetto), in collaborazione con Comune di Adria e il Liceo "Bocchi-Galilei" di Adria e sostenuto dalla Fondazione Cariparo Cassa di Risparmio di Padova e di Rovigo attraverso il Bando InclusiON.
— Si è svolto all'insegna della partecipazione corale, presso l'Auditorium Saccenti, l'evento di restituzione del progetto "Il Cinema dell'Inclusione".
Al centro della mattinata, la proiezione del cortometraggio "Nel Nostro Tempo", un'opera nata per unire i giovani attraverso il linguaggio universale del cinema, la memoria storica e la riflessione sul presente.
Il percorso, avviato nel giugno 2025 si è tenuto nello spazio "Cinema in Polesine" di Palazzo Cordella (Comune di Adria), trasformato per l'occasione in un vero e proprio luogo cinematografico e spazio d'aggregazione.
L'iniziativa ha visto il coinvolgimento attivo di oltre quaranta giovanissimi — tra studenti italiani e giovani di diverse provenienze e culture —docenti, esperti e mediatori culturali.
Durante l'incontro, aperto agli studenti delle classi terze del Liceo "Bocchi-Galilei", sono intervenuti i alcuni rappresentanti delle realtà partner:
Silvia Polato (Dirigente Scolastica del Liceo di Adria "Bocchi-Galilei"): Nel complimentarsi per il successo dell'opera, e del Progetto Il Cinema dell’Inclusione, ha introdotto il nuovo progetto per l'anno scolastico 2026/27, "Delta in Visione: cinema, paesaggio e sostenibilità" (realizzato con il contributo della Regione Veneto, in collaborazione con Polesine Terra Emersa, il Comune di Adria, il Comune di Porto Tolle e l'Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po), che offrirà agli studenti percorsi di alternanza scuola-lavoro alla scoperta del territorio attraverso il reportage e le mappe digitali.
Remo Agnoletto (Presidente del Centro Documentazione Polesano ETS OdV capofila del Progetto:
Nel suo intervento, ha sottolineato la profonda differenza tra i concetti di integrazione e inclusione: spiegando il motivo della scelta del titolo.
«È stato il termine di inclusione da non mettere vicino al termine integrazione, in quanto inclusione è una parola che accoglie, ti circonda con l'idea dell'accoglienza, invece il termine di integrazione non avvolge; integrare significa rendere intero o perfetto, supplendo a ciò che manca o aggiungendo quanto è utile e necessario. Il progetto "Il cinema dell'inclusione" non ha bisogno di rendere intero e perfetto un percorso fatto con studenti di seconda generazione che non hanno nulla da supplire o da integrare; anzi, il percorso ideato nel progetto ha avuto un'attenzione particolare verso l'altro, il differente, proprio perché pensiamo che la differenza non è una sottrazione, ma è una addizione a ciò che manca in una società composta da una moltitudine di soggetti provenienti da territori che vengono ad aggiungersi a noi. Questa è la visione che abbiamo pensato in questo movimento di azioni avvenute dal giugno 2025 e che termineranno a dicembre di quest'anno con altre azioni in corso che parlano della grande arte del cinema in Polesine».
La proiezione è stata introdotta da Silvia Nonnato con una riflessione sul valore dell'immagine a duecento anni dalla sua nascita: dall'invenzione della fotografia fino all'era dominata da algoritmi, fake news e intelligenza artificiale.
Il cortometraggio racconta la storia di un adolescente intrappolato nell'isolamento digitale e nelle logiche degli smartphone. Attraverso incontri simbolici — come quello con un anziano sull'argine del Po e un fotografo in sogno — il protagonista compie un viaggio spirituale per salvarsi dal "Nulla" digitale, approdando in una biblioteca dove incontra coetanei portatori di storie vere, di sradicamento e di sofferenza. Il cortometraggio si chiude con un potente messaggio corale per la pace, invitando ad abbandonare gli schermi per ritrovarsi come comunità.
Nel corso della mattinata sono intervenuti alcuni dei ragazzi che hanno partecipato al corso e al cast del cortometraggio:
Il protagonista il giovane attore Lorenzo Lazzarini 1 D Liceo scientifico, Anastasia Frankevich e Zainab El Farissi 2 A Liceo linguistico, Amelie Zago 4 B Liceo Linguistico, Yaroslava Odnorozhenko.
Al dibattito hanno portato un contributo fondamentale l'attore Maurizio Turatti — attore di teatro e coordinatore della piattaforma teatrale Palcoscenico di Emozioni presso l'Auditorium Pertini di Adria — che si è soffermato sull'intensa esperienza della recitazione e sulla capacità dei giovani di trasmettere autenticità emotiva davanti alla macchina da presa, e la montatrice Monia Finessi della Blow-up Academy, che ha illustrato il lavoro di montaggio cinematografico, capace di dare ritmo, armonia al materiale girato, legando le immagini in un racconto visivo fluido e coinvolgente.
Il progetto è stato reso possibile grazie a una straordinaria sinergia territoriale. Un ringraziamento speciale è stato rivolto al Sindaco di Adria Massimo Barbujani, alla Dirigente Silvia Polato, ai docenti referenti (tra cui Eleonora Canetti, Genny Ruzza e la tutor scolastica Samuela Moretto)
Il cortometraggio e l'intero progetto sono stati dedicati alla memoria di Valeria Luzi che credeva profondamente nei suoi sogni e che per questo continua a vivere attraverso di essi.
Si ringraziano i Docenti e mediatori culturali:
Gianfranco Angelucci, Elisabetta Antonioni, Cecilia Cavalcoli, Riccardo Fusetti, Ferdinando De Laurentis, Nicola Donà, Andrea Malaguti, Stefano Muroni, Marco Naccari, Jean-Pierre Piessou, Emanuele Taglietti, Daniela Treveri Gennari.
E a tutti gli Enti che hanno aderito sostenuto e collaborato:
Il Comune di Adria, il Liceo di adria"Bocchi-Galilei", La Blow-up Academy, Ferrara La Città del Cinema, Conservatorio Antonio Buzzolla , la Croce Verde Adria , Villa Morosini di Polesella, POP OUT - Cultura Arte Turismo, la Fondazione Scolastica Carlo Bocchi ETS , Il Festival Voci per la Libertà, Fondazione Carlo Rambaldi, Fondazione Lucio Dalla, Scuola di Danza Academy Dance di Giulia Rossin, Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po e Parco Regionale del Delta Po Emiliano, Polesine Film Commission.